Skip to main content

Nuova settimana di appuntamenti per I SUONI DELLE DOLOMITI, il festival che da oltre trent’anni porta la grande musica internazionale tra le montagne del Trentino! Il programma prosegue con nuovi concerti in alta quota, ospitati negli scenari unici delle Dolomiti trentine, Patrimonio Mondiale UNESCO, in un dialogo continuo tra musica e paesaggio.

Gli eventi in programma non solo offrono un’esperienza unica, in cui la bellezza dei paesaggi si intreccia con le performance di artisti di fama internazionale, ma rappresentano anche un’importante occasione per sensibilizzare il pubblico sulla tutela dell’ambiente, valorizzando le Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO, e promuovendo un turismo consapevole e sostenibile. Particolare attenzione è rivolta all’accessibilità e all’inclusione, con quattro eventi pensati per garantire la piena partecipazione anche alle persone con disabilità, affinché tutti possano vivere appieno la magia e i valori del festival. Dall’anno scorso il festival fa parte della European Festivals Association e ha implementato un sistema di gestione conforme alla certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili. La direzione artistica è di Mario Brunello.

Domani, martedì 15 settembre, alle ore 12.00, presso Malga Brenta Bassa, a Sant’Antonio di Mavignola, nei pressi di Madonna di Campiglio, il controtenore Jakub Józef Orliński, tra le voci più acclamate della scena musicale internazionale, e l’ensemble Il Pomo d’Oro, tra le formazioni di riferimento per l’interpretazione del repertorio barocco, presenteranno Beyond, un progetto dedicato al Seicento italiano che esplora la musica barocca attraverso le opere di Claudio Monteverdi e di compositori meno conosciuti.

Il concerto è pensato per essere accessibile e fruibile anche da persone con disabilità motoria e uditiva, con l’obiettivo di rendere l’esperienza musicale sempre più inclusiva.

Ad accompagnare Orliński sarà l’ensemble composto da Margherita Pupulin e Jonathan Ponet ai violini, Giulio D’Alessio alla viola, Kristina Chalmovska al violoncello, Teodoro Bau alla viola da gamba, Jonathan Alvarez al contrabbasso, Miguel Rincón alla tiorba e chitarra, Alberto Gaspardo all’organo, Margherita Burattini all’arpa e Pietro Modesti al cornetto.

Il nome Il Pomo d’Oro richiama la monumentale opera barocca composta per le nozze imperiali del 1666 a Vienna, ma oggi identifica uno degli ensemble più apprezzati a livello internazionale nella riscoperta e interpretazione del repertorio barocco, classico e belcantistico. Fondato nel 2012, il gruppo vanta una intensa attività concertistica internazionale e numerose registrazioni premiate, realizzate in collaborazione con alcuni dei più importanti cantanti e interpreti contemporanei.

A fare da cornice al concerto sarà Malga Brenta Bassa, spettacolare anfiteatro prativo immerso nei boschi della Val Brenta, da cui lo sguardo abbraccia il settore centrale delle Dolomiti di Brenta e il profilo del Crozzon di Brenta, una delle cime simbolo del gruppo.

Il luogo del concerto è raggiungibile da nord, partendo da Madonna di Campiglio con navetta a pagamento oppure in auto negli orari consentiti (informazioni su mobilita.campigliodolomiti.it) fino a Vallesinella, da dove si prosegue a piedi passando dalle Cascate di Mezzo (40 minuti di cammino, dislivello in discesa 250 metri, difficoltà E).

Da sud, invece, si raggiunge Sant’Antonio di Mavignola in auto seguendo le indicazioni per la Val Brenta (parcheggio a pagamento fino a esaurimento posti) e si prosegue poi a piedi lungo il sentiero n. 323 (30 minuti di cammino dal parcheggio più vicino al luogo del concerto, dislivello 150 metri, difficoltà E; circa 1 ora e 30 minuti dal parcheggio più lontano).

Giovedì 17 settembre, alle ore 12.00, ai Laghi di Bombasel in Val di Fiemme, si esibirà il MediBa 4tet, quartetto internazionale nato al Berklee College of Music di Boston e finalista nel 2025 del concorso dedicato a Paolo Manfrini nell’ambito de I Suoni delle Dolomiti, che fonde tradizioni mediterranee e balcaniche con jazz e influenze classiche.

È un panorama selvaggio quello che accoglie l’escursionista quando approda ai 2270 m. dei laghi di Bombasel, nel Gruppo del Lagorai, vasta area montuosa che si estende lungo il Trentino orientale, fra la Val di Fiemme la Valsugana. I laghi, disseminati sull’altopiano roccioso e con vista sulle Dolomiti, sono raggiungibili con una passeggiata dall’Alpe Cermis, servita da un impianto di risalita.

Un luogo magico, normalmente anche poco frequentato, perfetto per accogliere il MediBa 4tet (Mediterranean–Balkan Quartet), un ensemble acustico formato da Maša Vujadinović (voce), Jakob Kobal (fisarmonica), Queralt Giralt Soler (violoncello) e Andrea Dionisi (batteria/percussioni). Finalista nel 2025 del concorso “Paolo Manfrini”, intitolato al fondatore de I Suoni delle Dolomiti, il quartetto nasce al Berklee College of Music di Boston, con l’intento di fondere le tradizioni balcaniche e mediterranee dei suoi componenti con arrangiamenti originali, jazz e suggestioni classiche. La loro musica passa senza sforzo da momenti delicati a viaggi armonici e ritmici intensi. Attivi sulla costa est degli Stati Uniti, i MediBa tornano quest’anno in Europa e a I Suoni per il loro primo tour.

Il luogo del concerto è raggiungibile da Cavalese con le cabinovie Alpe Cermis e la seggiovia Lagorai fino al Paion, da dove si prosegue a piedi (1 ora di cammino, dislivello 200 metri, difficoltà E). Il percorso presenta alcuni tratti con terreno sconnesso, ma è facilmente affrontabile con scarponcini da trekking. È inoltre presente un breve tratto con scalini.

In caso di maltempo il concerto si terrà alle ore 17.30 al Cinema Teatro di Tesero. I biglietti per l’accesso gratuito in sala saranno disponibili fino ad esaurimento posti dalle ore 15.30 presso la cassa del teatro.

Sabato 19 settembre, alle ore 12.00, in Località Giasenei a Sagron Mis, saranno protagonisti la trombettista Lucienne Renaudin Vary e il fisarmonicista Félicien Brut, interpreti capaci di unire virtuosismo, passione e libertà espressiva, attraversando generi e tradizioni. Questo concerto è pensato per essere fruito anche da persone con disabilità motoria e uditiva.

Vincitrice nel 2016 della categoria “Révélation” delle Victoires de la Musique Classique francesiLucienne Renaudin Vary è una delle giovani trombettiste più apprezzate della scena internazionale. Con una formazione classica e una particolare attenzione anche al jazz, ha ricevuto importanti riconoscimenti come l’Opus Klassik Award e il Leonard Bernstein Award. Ha pubblicato cinque album per Warner Classics e collabora con orchestre e festival internazionali, proponendo un repertorio che spazia da Chopin a Dvořák, da Mozart a Haydn, fino a Bernstein e Gershwin.

Al suo fianco Félicien Brut, fisarmonicista francese impegnato nella valorizzazione dello strumento attraverso progetti solistici e cameristici, con un percorso che attraversa musica classica, tradizione popolare e nuove forme espressive.

Il concerto si terrà a Sagron Mis, uno dei borghi più caratteristici del Trentino, situato tra il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, in un contesto naturale ai piedi delle Dolomiti.

L’incontro tra tromba e fisarmonica proporrà un programma capace di unire repertorio classico, contaminazioni e momenti di improvvisazione, in dialogo con il paesaggio che da sempre caratterizza I Suoni delle Dolomiti.

Il luogo del concerto è raggiungibile da Primiero in auto seguendo le indicazioni per Passo Cereda/Sagron Mis (circa 12 km). All’altezza dell’abitato di Mis si svolta a destra e si prosegue seguendo le indicazioni del festival fino alla località Giasenei (parcheggi disponibili fino a esaurimento posti).

In alternativa, da Agordo (BL) si raggiunge Mis seguendo le indicazioni per Gosaldo/Passo Cereda (circa 23 km); una volta arrivati nell’abitato si svolta a sinistra e si seguono le indicazioni del festival fino alla località Giasenei (parcheggi disponibili fino a esaurimento posti).

In caso di maltempo, il concerto si terrà alle ore 17.30 presso l’Auditorium Intercomunale di Primiero. I biglietti per l’accesso gratuito in sala saranno disponibili fino a esaurimento posti a partire dalle ore 15.30 presso la cassa del teatro.

Domenica 20 settembre alle ore 12.00, a Pradalago (Fratta del Bagnol) a Madonna di Campiglio, il VOCES8 Scholars Ensemble presenterà “All Seems Beautiful”, accompagnando il pubblico in un raffinato viaggio corale che spazia dalla polifonia rinascimentale alla musica contemporanea, grazie a otto giovani voci selezionate tra i migliori talenti internazionali e formate all’interno del prestigioso progetto educativo e artistico VOCES8, punto di riferimento mondiale nel panorama della musica corale.

Meta altamente raccomandata a tutti quelli che vogliono ammirare il gruppo di Brenta dall’altro versante della conca di Campiglio, ovvero dalle pendici della Presanella, il Rifugio Viviani Pradalago, affacciato su un delizioso laghetto, si raggiunge facilmente con gli impianti di risalita dell’area Pradalago, ma durante la stagione estiva è anche il punto di partenza per escursioni più impegnative verso Cima Zeledria, Tre Laghi, Lago Scuro e altre destinazioni all’interno del Parco Naturale Adamello Brenta.

È qui che approderanno otto voci d’eccezione, formate all’interno del progetto artistico ed educativo di VOCES8 Scholars Ensemble, ensemble britannico fondato nel 2003 dai fratelli Paul e Barnaby Smith, entrambi ex coristi dell’Abbazia di Westminster.  Otto giovani cantanti che condurranno il pubblico in un viaggio sonoro ampio e senza confini, che attraversa i secoli e i linguaggi musicali, facendo dialogare la tradizione corale europea e la sensibilità musicale contemporanea.

Il percorso di VOCES8 Scholars Ensemble propone un repertorio diversificato, che include musica rinascimentale inglese ed europea, canzoni popolari tradizionali, jazz classico, pop, movendosi con naturalezza dalla polifonia di Palestrina, Tallis e Gabrieli alle pagine più recenti di Whitacre, Gjeilo e Panufnik, fino a riletture essenziali e raffinate di brani del Novecento. Dove il canto diventa racconto, respiro, spazio.

Il luogo del concerto è raggiungibile con l’impianto Pradalago (ticket a pagamento; apertura dalle 8.30 alle 13.20 e dalle 14.30 alle 17.20, parcheggio a pagamento alla partenza) e proseguendo poi a piedi lungo la segnaletica “I Suoni delle Dolomiti” fino alla zona Fratta del Bagnòl, nei pressi dell’impianto Zeledria (30 minuti di cammino, dislivello 155 metri in discesa, difficoltà E). In alternativa, dalla località Cascina Zeledria (parcheggio gratuito) si può seguire il sentiero n. 265 e poi le indicazioni del festival (45 minuti di cammino, dislivello 180 metri in salita, difficoltà E).

In caso di maltempo il concerto si terrà alle ore 17.30 Palacampiglio, Madonna di Campiglio.

I biglietti per l’accesso gratuito in sala sono disponibili fino ad esaurimento posti dalle ore 15.30 presso la cassa del teatro.

Con un programma che attraversa generi e tradizioni, I Suoni delle Dolomiti 2026 si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di trasformare la fruizione musicale in un’esperienza autentica, immersa nella natura e aperta all’incontro tra artisti e pubblico.

Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione del Trekking dei Suoni.

I Suoni delle Dolomiti è l’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO), che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche,

stimolando una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole.

Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.

Un festival unico nel panorama internazionale, nato nel 1995 da un’idea visionaria di Paolo Manfrini — giornalista, dirigente culturale — che ha saputo intrecciare arte, ambiente e cammino. Fin dalla sua prima edizione, la rassegna ha scelto di rinunciare a palchi, amplificazioni e grandi platee: i concerti si svolgono in quota, raggiungibili solo a piedi, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e collettiva, dove la musica si fonde con il paesaggio e il silenzio diventa uno spazio di ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.

Tutte le informazioni sul sito www.isuonidelledolomiti.it/

I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme – Cembra, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella e con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE (in qualità di partner scientifico), Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, Croce Rossa del Trentino.