MUSICA/GIOVANI
Proposte di interventi
1 Bando di Musica per Giovani per Festival e Contest e Tour e Rassegne per
- Ditte. Società, Associazioni con sedi legali e operative solo in Italia e senza essere dependance con alcune rete estera
- Svolgimento principale settore musica
- Almeno da tre anni
- Tutti i requisiti legali come realtà e come rappresentante legale
- Da 1 a 20 spettacoli in un anno realizzati nel 2025 con almeno 70 per cento di artisti under 35, ad ingresso libero e/o con ingresso massimo di 25 euro, che vanno dai 200 fino a max 2 mila spettatori, spazi in regola, che presentino altre azioni promozionali a favore degli artisti under 35 prima durante e dopo, che valorizzino il territorio da un punto divista culturale ed economico, collegati a realta’ come scuole, oratori, e altre azioni sociali
- Musica originale e inedita no cover non karaoke no piano bar
TAX CREDIT UNICO PER GLI UNDER 35
- Opera Discografica e Videoclip insieme con un tetto a 10 mila euro con
semplificazione burocratica per piccole realtà’ musicali sempre ditte aziende etc come sopra
- Live nei Club e altri spazi anche all’aperto fino a 200/400 persone max per gli Esordienti con richiesta di scontistica sui diritti
BONUS STRADIVARI
- Corsi Musica per Studenti
- Acquisto strumenti per Studenti e Band Giovani
BONUS CARTA DEL MERITO
- Per dischi in vinile e cd e dvd e altri prodotti fisici e biglietti per concerti non superiori ai 50 euro
Attivare convenzioni e accordi
- Turismo e Sicurezza: Borghi e Periferie/Musica e Giovani contro lo spopolamento e il
degrado con rassegne, festival, contest, residenze d’artista, recupero spazi etc sempre under 35 (ad esempio convenzione con le Unpli, etc)
- Formazione: portare la musica nelle scuole con protocollo con Ministero PI come indicato da attuale Ministero sui Cantautori e Contest Nazionale nelle Scuole che
diventi una piattaforma oltre che formativa anche di scoperta di nuovi talenti anche nella scuola
- Sport : aprire eventi sportivi anche di rilievo con artisti under 35 del territorio
- Benessere e Salute: con Ministeri competenti per temi come inclusione, rsa, carceri, etc.
- Con le Regioni un piano di valorizzazione delle musiche regionali e popolari coi giovani: bande, cori, folk, etc.
Rai e Media
- Chiedere una presenza maggiore di artisti under 35 provenienti dal circuito della
musica tutta Made in Italy compresa produzione e distribuzione nelle manifestazioni con anche maggiore presenza di artisti nei territori in cui si opera
COORDINAMENTO STAGE s INDIES: APPELLO
SERVE UN PIANO MARSHALL PER I GIOVANI, CON UN IMPEGNO PER SPAZI E LUOGHI DI AGGREGAZIONE LEGATI AL MONDO MUSICALE, CULTURALE E SPORTIVO CHE ABBIANO AL CENTRO LA PERSONA, LA RELAZIONE E L’ESPERIENZA CONCRETA DIRETTA INSIEME ALLA COMUNITA’ E ALLA CONDIVISIONE.
Ogni giorno assistiamo sempre piu’ sgomenti alle notizie tragiche sugli episodi gravi di violenza che vedono protagonisti i giovani, sempre piu’ spesso tra di loro. Senza differenze di classe, di censo, di origini, ma tutti con un unico segno: il grande disagio e il senso di precarietà, nella vita sociale e in relazione con gli altri , la paura e il terrore degli altri, la mancanza di guide autorevoli e coerenti a casa, a scuola, nel tempo libero, la mancanza sempre piu’ di luoghi di incontro reale per realizzare le proprie ambizioni e aspirazioni orientando i giovani a una vita sempre piu’ solitaria in perenne connessione con tutti attraverso gli smartphone ma senza piu’ alcuna empatia verso la relazione umana anzi con un’aumentata diffidenza e paura verso questa dettate da una societa’ dove tutto il welfare ogni giorno viene sempre piu’ smantellato e quindi vivendo in casa, a scuola, in famiglia, al lavoro, nel tempo libero realta’ sempre piu’ precarie e sempre meno attente, per le piu’ gravi e diverse problematiche strutturali, ai bisogni dei piu’ giovani.
Apertura di tutte le scuole anche al pomeriggio aprendole anche ai genitori con corsi di musica, teatro, danza, video, cinema, social e tanto altro puntando anche all’alfabetizzazione della societa’ digitale odierna magari invitando anche i genitori a partecipare e non a competere comprese le aperture anche al pomeriggio e sera delle palestre per tornei, incontri e tanto altro.
Uno stanziamento che preveda nelle aree del disagio presenti nei principali centri urbani ma anche nei piccoli borghi a rischio spopolamento la realizzazione di realta’ che rispondano alle esigenze dei centri giovanili magari aggregandosi a realtà già esistenti rafforzandole come gli oratori, i centri giovani, i circoli sociali, gli scout e le guide e tante altre realta’. Inoltre, lavorare per mantenere in tali aree tutte le strutture di servizio necessarie come banche , poste, chiese, mercati, negozi, bar, centri di ritrovo e quant’altro utile e necessario per tenere vivo uno spazio che sia realmente vivo e vissuto e sia attrattivo per chi vi abita, giovani compresi che cosi evitando di rinchiudersi all’interno di un finto dialogo della connessione on line in una sorta di frammentazione digitale che sempre di più li isola e li rende meno dentro la realta’ , meno empatici, meno aperti e meno disposti ad esperienze comunitarie condivise come una rock band, la squadra di calcio, il gruppo di teatro e tante altre esperienze che solo insieme si possono fare , naturalmente se vi sono le strutture che le offrono.
Oltre la repressione e ulteriori leggi, va ribaltato l’approccio con il mondo giovanile tornando a dare loro con un investimento economico importante ma insieme anche affettivo e morale una spinta a uscire dall’isolamento e a tornare ad avere in uno spazio, quello dove si vive, sempre più vivibile, tutte le opportunità di aggregazione e socializzazione possibili.
Stage s Indies: i prossimi temi per mettere al centro le piccole realtà musicali
Tra i prossimi temi che riporteremo al centro dell’attenzione: 1) percorsi di regolarizzazione per la raccolta di diritti connessi per le autoproduzioni e i microproduttori 2) riequilibrio dei salari per gli artisti, interpreti ed esecutori che partecipano ad eventi a supporto dei Big che superano le 10 mila presenze a serata con aumento sfruttamento royalties sul materiale post-diffuso affinche’ vangano distribuiti in modo maggiore e piu’ equanime 3) richiesta di riattivazione iter Codice dello Spettacolo dal Vivo 4) sostegno a legge che riconosce club, discoteche, balere e piccoli spazi a tutela degli eventi dal vivo 5) riconoscimento nel FUS dei festival di musica attuale pop, rock, folk, d’autore, elettronica etc 6)sgravi fiscali e sgravi burocratici ai piccoli e medi operatori del settore e sostegni diretti a chi fa eventi da “primo palco” per le giovani generazioni come contest, tour e live dalle 100 fino alle 2 mila presenze valorizzando cosi la filiera degli artisti indipendenti, emergenti ed esordienti. 7) portare le piattaforme digitali a pagare di piu’ la filiera dei contenuti musicali e ad avere piu’ trasparenza e minore presenza della dittatura degli algoritmi 8 ) limitare la presenza dell’AI nella creativita’ musicale affinche’ non sostituisca in alcun modo autori, compositori, musicisti, cantanti, tecnici, arrangiatori, videomaker. Tra gli impegni quella di creare un Salone della Musica Indipendente e dei Mestieri dello Spettacolo dal Vivo in Italia fisico e concreto a Bologna a meta’ maggio 2027 con Eufonica unico in Italia e sempre piu’ importante e di rilievo nazionale ed estero con un osservatorio privilegiato sui dati del settore Made in Italy al 100% che contrasti la deriva totalmente digitale e frammentata in streaming del settore.
AudioCoop, AIA e Rete dei Festival: appello al Governo perche’ paghino le tasse solo i giganti del web, si supporti il live e il welfare, una quota delle tasse del web si utilizzino per le produzioni musicali
AudioCoop, AIA e Rete dei Festival: appello al Governo perche’ paghino le tasse solo i giganti del web, si supporti il live e il welfare, una quota delle tasse del web si utilizzino per le produzioni musicali, si riunisca il Tavolo per la Musica e lo Spettacolo dal Vivo a Gennaio al Ministero della Cultura. AudioCoop, il coordinamento delle piccole realta’ musicali di editori e produttori, coi suoi oltre 300 associati, insieme ad AIA, l’Associazione Italiana Artisti e autori indipendenti ed emergenti, con oltre 600 soci, e la Rete dei Festival e dei contest per i nuovi talenti, con oltre 150 festival e contest associati, rivolge un appello al Governo affinche’ si facciamo finalmente pagare tutte le tasse, compresi gli arretrati, ai giganti del web con particolare riferimento a tutte quelle piattaforme gigamonopoliste che hanno evitato per anni anche di pagare diritti d’autore, diritti connessi e royalties versando il 25% di tale sanzioni e tasse a favore delle produzioni culturali e musicali che sono quelle che hanno subito i maggiori “furti” da tali piattaforme: un tale fondo permetterebbe di poter realizzare molte nuove produzioni culturali, editoriali, musicali che contribuirebbero ad arricchire con nuove risorse il settore che ha certamente necessita’ di nuova linfa e nuove risorse economiche.
Si auspica che passi con un fondo ampio e utile l’indispensabile tax credit per i live piccoli e medi a sostegno della filiera della nuova musica italiana e una congrua integrazione per il sostegno del welfare del settore dello spettacolo dal vivo. Due interventi urgenti e minimamente indispensabili per la sopravvivenza del settore musicale e dello spettacolo dal vivo.
A gennaio si chiede un incontro al Ministero della Cultura con tutto il settore delle piccole realta’ musicali insieme alla riattivazione del Tavolo per la Musica e lo Spettacolo dal Vivo con tutti i protagonisti per contribuire anche positivamente tutti insieme alla prossima Festa della Musica.
Per i Comitati Direttivi AudioCoop, AIA e Rete dei Festival (Giordano Sangiorgi, Enrico Capuano, Roberto Grossi)
![]()
ASSOCIAZIONE COORDINAMENTO STAGE! ETS
Sede legale: Via Vittorio Emanuele, 432 – 95047 Paternò (CT)
e-mail: coordinamentostage@gmail.com
sito web. www.coordinamentostage.it
C.F. 93252020875
PROPOSTE PER RIORDINO SETTORE
- Modifica del comma 188
Si propone una modifica del comma 188, che individua alcune casistiche di esenzione dagli adempimenti contributivi, al fine di circoscriverne l’applicazione a situazioni effettivamente riconducibili ad attività occasionali o di carattere dilettantistico.
In particolare, si propone di limitare la platea dei soggetti esenti a chi fa musica dal vivo e rientra in una di queste categorie:
- ai minori di 18 anni;
- agli studenti fino al compimento dei 21 anni;
- ai componenti di complessi folkloristici locali che svolgano effettivamente attività di carattere dilettantistico, finalizzata alla tutela, valorizzazione e divulgazione delle tradizioni popolari regionali;
- agli artisti con disabilità di età inferiore ai 36 anni.
Per tutte le categorie sopra indicate, l’esenzione dovrebbe essere riconosciuta entro un limite massimo di 12 giornate di prestazione nell’arco dell’anno e per compensi complessivamente non superiori a 5.000 euro annui.
L’introduzione congiunta di un limite economico e di un limite relativo al numero delle giornate di attività consentirebbe di individuare in maniera più precisa l’effettiva occasionalità della
prestazione, evitando che l’esenzione possa essere utilizzata per attività che, per frequenza o rilevanza economica, presentano caratteristiche di continuità e professionalità.
La modifica proposta non comporterebbe nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e, al contrario, potrebbe determinare un incremento delle entrate contributive, favorendo al contempo l’emersione del lavoro sommerso e riducendo i rischi di elusione o evasione contributiva nel settore dello spettacolo.
- Introduzione di un credito d’imposta per gli spettacoli, compreso l’intrattenimento organizzato nei locali, applicabile ai costi sostenuti per le prestazioni artistiche e per gli oneri relativi ai diritti d’autore (SIAE/Soundreef).
Tale intervento potrebbe trovare un’ampia copertura finanziaria grazie all’emersione del lavoro sommerso, incentivata dalla necessità di documentare e rendicontare le spese sostenute per poter beneficiare del credito d’imposta.
- “Sportello Spettacolo”: Individuazione e formazione di un referente per ogni sede locale INPS e dell’Ispettorato del Lavoro, specializzato nel settore spettacolo.
- Azione di informazione con il coinvolgimento delle associazioni di categoria su necessità che gli artisti impiegati nel contesto di un’attività di lucro siano pagati ed in regola anticipando che verranno intensificati i controlli.
Valutare una nuova collaborazione con SIAE come già avvenuto in passato con l’ENPALS.
- Maggiori controlli puntuali sulla regolarizzazione dei lavoratori dello spettacolo da parte degli organi competenti con personale specializzato.


