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Dalla finale di Tu sì que vales al red carpet del Festival di Cannes, fino ai campi della Nazionale Italiana Suore Calcio: il percorso delle Suore Bologna è un susseguirsi di tappe imprevedibili e travolgenti. Nata nel segno dell’eredità spirituale e artistica di Suor Alberta — la prima religiosa a suonare il pianoforte davanti al Papa —, questa irresistibile “comedy band” formata da quindici artiste e una suora ispiratrice (con un’età compresa tra i 33 e gli 89 anni) debutta nel panorama degli inediti con il singolo “Per sempre estate”. Realizzato in collaborazione con William Di Lello (ex volto di Amici) e il percussionista brasiliano Tiago da Silva, il brano è un inno alla leggerezza e alla solidarietà che lancia una sfida aperta al pop contemporaneo. Tra ironia, autogestione totale e un pizzico di sana follia, il gruppo ci racconta la nascita del progetto e il sogno mai nascosto del palco dell’Ariston.

 

Il progetto delle Suore Bologna affonda le radici in una bellissima ispirazione, quella di Suor Alberta, la prima religiosa a suonare il pianoforte davanti al Papa. Ci raccontate come questo legame spirituale e artistico ha fatto nascere in voi l’amore per la musica e la voglia di portarlo sul palco?

La figura di Suor Alberta è stata per noi una guida e un faro nella nostra missione musicale. La sua passione per la musica e la sua audacia nel portarla in contesti non convenzionali ci hanno ispirato a seguire il nostro cuore e a rompere gli schemi tradizionali. Sin dalla nostra prima esibizione, abbiamo sentito il desiderio di condividere la gioia e la libertà che la musica ci offre. È stato un viaggio di scoperta, di crescita personale e collettiva, alimentato dalla forza del gruppo e dal sostegno reciproco. La nostra missione è quella di portare un sorriso e un momento di spensieratezza a chi ci ascolta, proprio come Suor Alberta ha saputo fare con la sua musica e il suo esempio. Ogni volta che saliamo sul palco, lo facciamo con la consapevolezza di portare avanti un’eredità di amore e creatività, sperando di ispirare a nostra volta nuove generazioni di artisti e sognatori.

 

Dalla finale di Tu sì que vales alle piazze di Bologna, fino alla vetrina del Festival di Cannes con il corto “AMARE”. Qual è stato finora il momento più importante o gratificante di questa vostra incredibile avventura?

Ogni tappa del nostro percorso ha avuto un significato speciale, ma se dovessimo scegliere un momento particolarmente gratificante, diremmo che la partecipazione a “Tu sì que vales” ha rappresentato una vera e propria svolta. Essere accolte con tanto calore ed entusiasmo da un pubblico così ampio ci ha dato la conferma che il nostro messaggio di gioia e creatività poteva davvero toccare il cuore delle persone. Inoltre, il Festival di Cannes ha presentato “AMARE” fuori concorso, realizzando un sogno che ci ha permesso di condividere la storia di Suor Alberta. Questo docu-short-film offre uno spaccato dell’Italia autentica ed esplora i sacrifici fatti per un amore più grande, come la musica, la famiglia, la tradizione, su un palcoscenico internazionale. Negli ultimi undici anni, ogni evento ha consolidato il nostro legame come gruppo, ispirandoci a continuare a esplorare nuovi orizzonti, sempre con un sorriso e il desiderio di condividere la nostra musica.

 

Dal 26 giugno è fuori “Per sempre estate”, un brano travolgente, fluido e pieno di energia. Ci raccontate com’è nato questo testo e quale messaggio di libertà e spensieratezza volete lanciare per questa stagione?

Il brano “Per sempre estate” è frutto di un incontro tra la leader del gruppo Immacolata e il percussionista Tiago da Silva, avvenuto durante un evento di beneficenza in Toscana organizzato da Moreno Buccianti, Mister della Nazionale Italiana Suore Calcio. Entrambi erano presenti per sostenere la raccolta fondi. Il progetto era già nell’aria per il gruppo; dopo tanti anni dedicati alle cover, era giunto il momento di dare vita a una propria identità musicale. Il brano corale è nato in 5 minuti; è arrivato da solo. Il testo è venuto fuori spontaneamente, quasi fosse già scritto, e voleva catturare l’essenza di libertà, gioia e leggerezza che l’estate porta con sé, senza parolacce. Il nostro messaggio è chiaro: non importa dove ti trovi o quali siano le tue circostanze, l’estate può essere uno stato d’animo che porti con te tutto l’anno. La prima parte del brano è splendidamente interpretata dal cantante William Di Lello, che ricorderete per la sua partecipazione al talent show di Mediaset Amici. Ha risposto subito alla chiamata di Tiago da Silva, mettendo a disposizione il suo talento. Speriamo che “Per sempre estate” diventi la colonna sonora di tanti momenti felici, trasmettendo quella spensieratezza che tutti cerchiamo, specialmente in questi tempi.

 

Per anni avete sorpreso tutti con le vostre personalissime e virali cover dei brani di Sanremo, da Sal Da Vinci ai Måneskin. Come mai questa volta avete sentito l’esigenza di fare un passo in avanti e dare vita al vostro primissimo brano inedito? Sentivamo che fosse giunto il momento di esprimere qualcosa di autentico e originale che riflettesse veramente la nostra identità e il nostro percorso. Le cover di Sanremo sono state un modo meraviglioso per entrare in contatto con il pubblico e per divertirci reinterpretando successi amati da tanti. Tuttavia, desideravamo anche una voce tutta nostra. Nel nostro gruppo possediamo le competenze per creare musica, testi e arrangiamenti: il brano “Per sempre estate” è tutto “nostro”. Siamo in grado di scrivere storyboard e sceneggiature, e tutti i videoclip sono realizzati interamente da noi. Le sfide non mancano; essere indipendenti nel mondo dell’arte presenta vantaggi e svantaggi. Tuttavia, la lotta per preservare la nostra autonomia artistiche rappresenta anche una grande fonte di ispirazione. Ci consente di esprimere la nostra creatività senza compromessi, seguendo il nostro istinto e le nostre passioni. Per noi, la musica è un mezzo potente per trasmettere messaggi di speranza e solidarietà. Siamo grate di poter sostenere cause a noi care, utilizzando la nostra arte per fare la differenza.

 

Sul palco portate un’energia contagiosa e non vi stancate mai di mettervi in gioco, anche se dichiarate ironicamente “non siamo più giovanissime”. Quanto è fondamentale per voi trasmettere questa pura gioia e la vostra forte vocazione benefica a chi vi ascolta?

Trasmettere gioia e positività è fondamentale in tutto ciò che facciamo. Anche se, con un pizzico di ironia, affermiamo di non essere più giovanissime – e, in effetti, non lo siamo tutte –, il nostro gruppo comprende persone di età compresa tra i 33 e gli 89 anni, e siamo convinte, fermamente, che l’energia e la passione non abbiano età. La nostra vocazione benefica è un altro aspetto fondamentale della nostra missione canora: utilizziamo la nostra arte per fare del bene, per sostenere cause importanti e per ispirare gli altri a fare lo stesso. Ogni volta che ci esibiamo sul palco, lo facciamo con l’intento di creare un impatto positivo, di far sentire il pubblico parte di qualcosa di più grande e significativo, il tutto divertendoci al massimo.

 

“Per sempre estate” segna una svolta importante. Avete già nel cassetto altri brani inediti e, soprattutto, dopo aver conquistato le strade e la TV, il sogno nel cassetto resta salire direttamente sul palco dell’Ariston per la serata delle cover?

Assolutamente sì! “Per sempre estate” è stato solo l’inizio di un nuovo capitolo per noi. Abbiamo già altri brani inediti pronti a vedere la luce e non vediamo l’ora di condividerli con il nostro pubblico. Per quanto riguarda il sogno di salire sul palco dell’Ariston, è senza dubbio una delle aspirazioni più grandi per noi. La serata delle cover a Sanremo rappresenta una celebrazione della musica italiana, e poter partecipare sarebbe un onore incredibile. E direi che dopo undici anni di cover sanremesi ce lo siamo meritato; dopo Topo Gigio e Tony Pitony perché non le SUORE BOLOGNA! Vorremmo continuare a portare il nostro messaggio di gioia e soprattutto di solidarietà, e quale palcoscenico migliore di quello del Teatro Ariston per raggiungere un pubblico così vasto? Stefano De Martino… aspettiamo la chiamata… il Miracolooooo…