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Con “In Viaggio Vol. 1”, disponibile dal 17 lugliol’Appeso firma un esordio che va oltre la semplice raccolta di brani, costruendo un concept album in cui la musica diventa il linguaggio attraverso cui raccontare gli archetipi dei Tarocchi. Undici tracce che si muovono tra elettronica, ambient, synthwave e suggestioni cinematografiche, dando vita a un’esperienza d’ascolto che invita a rallentare e ad abbandonarsi al viaggio.

L’apertura è affidata a un’introduzione dal carattere contemplativo che prepara il terreno a “Il tavolo del mago”, dove il ritmo si alleggerisce e le atmosfere iniziano a prendere forma. Da qui il disco procede con naturalezza alternando momenti più meditativi ad altri più immediati e luminosi. “Teodora”, già pubblicata come singolo, rappresenta uno dei passaggi più accessibili dell’album, mentre altri episodi scavano con maggiore decisione nella dimensione emotiva e simbolica del progetto.

L’alternanza tra brani strumentali e canzoni cantate è uno degli elementi più interessanti del disco. Le parti vocali di “Aquisgrana”“La scelta”“La corsa dei carri” e “Sono Vivo” arricchiscono il racconto senza interrompere la coerenza narrativa, offrendo un equilibrio efficace tra scrittura cantautorale e ricerca sonora. Le collaborazioni con Mirko CeccarelliElena Abd El e Caterina Contardi aggiungono sfumature differenti, contribuendo a rendere ogni episodio riconoscibile pur all’interno di un disegno unitario.

Dal punto di vista della produzione emerge una chiara identità artistica. L’Appeso intreccia synth evocativi, pulsazioni elettroniche e paesaggi ambient con una sensibilità che guarda tanto al post-punk quanto alle colonne sonore. Il risultato è un sound ricco di atmosfera, capace di accompagnare l’ascoltatore senza mai risultare ridondante, lasciando che siano le immagini suggerite dalla musica a completare il significato delle carte.

La conclusione con “La ruota gira” evita volutamente il senso di una chiusura definitiva. Il brano accelera, acquista energia e sembra piuttosto indicare l’inizio di un nuovo ciclo, coerentemente con il simbolismo della Ruota della Fortuna. Una scelta narrativa che lascia intuire come questo Vol. 1 sia davvero soltanto il primo capitolo di un percorso più ampio.

“In Viaggio Vol. 1” è un debutto ambizioso, che trova nella sua natura concettuale il principale punto di forza. Non è un disco costruito per offrire singoli immediati, ma un lavoro da ascoltare nella sua interezza, lasciandosi guidare dalla successione degli Arcani e dalle emozioni che evocano. Un progetto personale e coerente, capace di coniugare sperimentazione e accessibilità, che conferma come l’Appeso abbia già una visione artistica ben definita e la volontà di invitare l’ascoltatore a osservare la realtà da una prospettiva diversa.