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In un momento storico in cui l’apparenza sembra spesso prevalere sull’autenticità, “Non mi va” di Alice Blasi si propone come una presa di posizione chiara e consapevole. Il nuovo singolo affronta temi profondamente attuali, come la pressione sociale, la ricerca della perfezione e il bisogno di ritrovare il coraggio di essere sé stessi, trasformando un’espressione di uso quotidiano in un messaggio di libertà e accettazione.

 

Abbiamo incontrato Alice Blasi in occasione dell’uscita di “Non mi va” per approfondire il percorso creativo che ha dato vita al brano e il significato che racchiude. Dalle paure personali al valore della vulnerabilità, fino al ruolo della musica come luogo di incontro e condivisione, l’artista ci accompagna in una conversazione che va oltre la canzone e invita a riscoprire la bellezza dell’imperfezione.

 

“Non mi va” parla della libertà di essere sé stessi. Quanto è difficile oggi vivere senza indossare maschere?

Penso che, in questi tempi, siamo sempre più abituati a cercare il consenso e la validazione del nostro essere. Ci stiamo abituando a inseguire modelli di perfezione irraggiungibili e utopistici, a dover essere costantemente performanti, reprimendo ogni emozione considerata negativa. Ci stiamo abituando ad essere prigionieri delle nostre stesse catene, attori di ruoli imposti.

E così, poco alla volta, rischiamo di perdere ciò che ci rende davvero unici: la bellezza della nostra umanità. 

 

Nella tua esperienza, quali sono le aspettative che hai sentito più pesanti?

Ho sempre sentito la paura di non essere all’altezza delle aspettative, la paura di non essere abbastanza, di non seguire la giusta strada.

Ma penso che questi siano solo i frutti di una società che ci ha abituati a cercare la perfezione, dimenticandoci la bellezza di sbagliare, la forza di ricominciare, la potenza di essere umani e imperfetti.

 

Pensi che la musica possa aiutare le persone a sentirsi meno sole?

Penso che la musica, come l’arte in generale, siano il più grande abbraccio che ci permette di stringerci forte nella nostra umanità.

La musica mi ha fatta sentire compresa, capita, accolta. Mi ha abbracciata nei momenti più fragili e mi ha fatto sentire meno sola.

Ed è proprio per questo che ho scelto di raccontarmi, di condividere: con la speranza che queste parole possano, a loro volta, abbracciare il cuore di chi le ascolta.

 

Nel brano si percepisce un forte desiderio di autenticità. Come riesci a conservarlo nel tuo lavoro?

Penso che sia importante chiedersi spesso perché si sia deciso di condividere e comunicare una certa emozione.

Per ogni mio brano rifletto a lungo su ciò che vorrei trasmettere: con la musica, con il corpo, con le parole.

Credo che il segreto sia cantare emozioni che sentiamo profondamente nostre, esperienze che continuano a risuonare nei nostri cuori.

 

Cosa significa, per te, essere un’artista libera?

Penso che il tesoro più grande per un’artista sia la libertà di espressione.

Sono immensamente grata di poter esprimere il mio modo di sentire e vivere la vita attraverso l’arte.

 

Hai mai avuto paura che mostrarti vulnerabile potesse essere interpretato come un limite?

Per molto tempo ho cercato di nascondere ogni fragilità, ogni forma di dolore, ogni cosa che potesse rendermi meno perfetta.

Con il tempo ho capito che la forza più grande che abbiamo é proprio quella di mostrarci vulnerabili, di mostrarci umani.

 

Qual è il messaggio che vorresti lasciasse “Non mi va” dopo l’ascolto?

“Non mi va” è un grido di protesta verso ruoli sociali che a volte cominciano a starci un po’ stretti, é un grido d’amore verso la vita e verso la libertà.

Questo brano è per tutti coloro che a volte si sentono un po’ fuori posto, per tutti i sognatori a cui piace colorare la realtà, per ognuno di noi, per ricordare questo amore per la vita che spesso tendiamo a dimenticare.

“Non mi va” e un promemoria che ci ricorda che la vita non è fatta per essere perfetta, ma per essere vissuta, amata e attraversata con coraggio e libertà.

 

Se dovessi descrivere questa canzone con tre parole, quali sceglieresti?

Penso che sceglierei amore, vita e libertà!