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Dalla passione nata riscrivendo i testi dei suoi artisti preferiti alla collaborazione con Up Music, Br3nd continua a costruire un’identità musicale autentica e personale. Il nuovo singolo “Letto di vetro” racconta il confronto con le proprie fragilità attraverso un dialogo interiore intenso e sincero. In questa intervista il giovane cantautore e rapper romano si racconta tra emozioni, crescita artistica e nuovi progetti all’orizzonte.

 

Sei un artista giovanissimo che ha trasformato una passione nata riscrivendo i testi sulle basi delle proprie canzoni preferite in un vero percorso professionale. Ci racconti come è nato il tuo amore per la musica?

Beh, la musica è dentro di me da sempre, come d’altronde per tutti gli artisti, ma è cominciata a farsi sentire veramente dall’età di più o meno 11/12 anni in cui, appunto, riscrivevo i testi delle mie canzoni preferite. Da lì è stato impossibile per me staccarmi dalla musica e smettere di scrivere, quindi ho coltivato bene questa passione.

 

Qual è stato finora il momento più significativo o emozionante della tua crescita artistica?

Ne ho impressi due: il primo è la prima volta in cui ho vinto un Contest e mi sono sentito molto emozionato in quanto l’obiettivo di far arrivare un messaggio in quel frangente ha premiato veramente; il secondo è quando sono stato in studio a Milano dai ragazzi di UpMusic, dove poi si è sviluppata “Letto di vetro” e sicuramente è stato il momento più significativo del mio percorso fino ad ora.

 

“Letto di vetro” è un intenso dialogo con la propria coscienza. Vuoi raccontarci meglio il significato del brano e il messaggio che contiene?

Il brano è portato a far capire agli ascoltatori che a volte siamo sopraffatti da quelli che sono i pensieri e spesso e volentieri li enfatizziamo fino al punto in cui pensiamo che nel momento in cui siamo tranquilli poi non ci sembra reale e continuiamo a pensare in negativo.

 

Anche il videoclip è ricco di significati simbolici, con il contrasto tra un Br3nd più fragile e uno più consapevole. Come è nata l’idea visiva del video e in che modo accompagna il racconto della canzone?

Diciamo che il video è stato scelto in modo accurato proprio per creare questo dualismo tra le due parti di “Br3nd”, dimostrando che dal fondo poi si sale sempre in cima.

 

Nelle tue canzoni cerchi sempre di trasmettere esperienze ed emozioni vissute in prima persona affinché il pubblico possa immedesimarsi. Quanto è importante per te creare questo legame con chi ti ascolta?

È fondamentale! Perché se non fosse così si perderebbe il senso delle mie canzoni, penso che per capire a fondo una canzone o un artista sia proprio immedesimarsi in lui ma utilizzando le proprie emozioni e ricordi: per questo penso che questo legame sia fondamentale.

 

“Letto di vetro” segna un nuovo capitolo del tuo percorso musicale. Stai già lavorando a nuovi brani o a un progetto più ampio come un EP o un album?

Sì, posso anticiparvi che sto lavorando a un progetto ampio ma non ho fretta, mentre in estate farò uscire un nuovo singolo.