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In vista della sua decima edizione, in programma dal 31 luglio al 2 agosto 2026 a Scalea (CS), il Laos Fest lancia il contest ufficiale “SUONA AL LAOS”. L’iniziativa, sviluppata in stretta sinergia con la testata editoriale e hub creativo Cromosomi, nasce per offrire a un progetto emergente l’opportunità di esibirsi dal vivo sul palco principale della rassegna.La call si apre ufficialmente mercoledì 24 giugno e rimarrà attiva fino a venerdì 3 luglio 2026. Il contest si rivolge a singoli artisti residenti sul territorio nazionale, senza limiti d’età o di genere musicale. Il focus della selezione punta a valorizzare la dimensione più intima, autentica ed essenziale della performance acustica: i candidati dovranno infatti presentare brani già editi (tramite link Spotify ufficiale) adatti a un set live essenziale, chitarra e voce. Tutte le informazioni sulle modalità di selezione sono consultabili nel regolamento ufficiale del contest.I premi e le scadenze
La valutazione delle proposte sarà operata congiuntamente dal team del Laos Fest e dalla redazione di Cromosomi. Le iscrizioni si chiuderanno venerdì 3 luglio e il vincitore sarà annunciato lunedì 6 luglio 2026. È possibile inviare la propria proposta compilando direttamente il form telematico di candidatura.I riconoscimenti in palio mirano a sostenere concretamente lo sviluppo della nuova scena indipendente:1° Classificato: si assicurerà un set live acustico di 30 minuti nella serata di sabato 1 agosto. Il nome dell’artista entrerà a tutti gli effetti nella line-up ufficiale, con la copertura totale delle spese di viaggio e alloggio da parte dell’organizzazione.2° Classificato (Premio Stampa): otterrà un’intervista dedicata e la copertura promozionale sui canali ufficiali di Cromosomi. Dieci anni di musica e territorioIl Laos Fest taglia quest’anno il prestigioso traguardo dei dieci anni di attività. Organizzata da Levante APS e Music Labs, con il patrocinio della Regione Calabria e del Comune di Scalea, la manifestazione eredita lo storico cammino avviato nei primi anni Duemila dall’associazione “L’altra Casa”.I concerti si terranno nella cornice medievale di Piazza Spinelli, sotto il duecentesco Palazzo dei Principi, mantenendo la formula dell’accesso interamente gratuito. Il programma integrerà i live sul main stage aftershow intimi tra il cortile storico e piazza Maggiore De Palma, all’interno di un modello organizzativo rigorosamente plastic free.Abbracciando il decentramento geografico e la sostenibilità, il festival (che in passato ha intercettato nomi del calibro di Dargen D’Amico, Anna Castiglia e Colombre) si consolida come un polo d’attrazione per il turismo culturale nel Mezzogiorno, trasformando il rifiuto della logica dei grandi palazzetti in uno strumento di valorizzazione e microeconomia per il borgo antico della provincia cosentina.


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