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Con “Delinquente”, Digaonthemic torna a raccontare la realtà senza filtri, affrontando con uno sguardo critico alcuni dei fenomeni più controversi della società contemporanea. Realizzato insieme a NEZ BROWN, il brano mette sotto accusa la crescente ossessione per il successo a ogni costo, la spettacolarizzazione della violenza e il valore sempre più dominante attribuito ai numeri rispetto alle persone.

 

Attraverso un linguaggio diretto e provocatorio, “Delinquente” riflette sul ruolo dei social network, sull’importanza dell’immagine nell’industria musicale e sulla difficoltà di mantenere la propria autenticità in un contesto sempre più orientato alle logiche del mercato. In questa intervista per il MEI, l’artista racconta la genesi del singolo, il significato del featuring con NEZ BROWN e il messaggio che desidera trasmettere a chi ascolta la sua musica.

 

“Delinquente” nasce da un’osservazione molto critica della realtà contemporanea. Qual è stato l’episodio o la riflessione che ha acceso la scintilla del brano?

L’episodio che ha acceso la scintilla del brano deriva da ciò che vedo ogni giorno sui social, la continua ostentazione della ricchezza e della delinquenza, come fosse un vanto rubare, picchiare e spacciare, abbiamo dato troppo valore ai soldi e ai numeri, togliendolo alle persone.

 

Nel ritornello affermate: “Il mercato vuole che tu faccia il delinquente”. Quanto c’è di provocazione e quanto di denuncia in questa frase?

È sicuramente una frase d’impatto, ma credo sia la cruda verità, alla maggior parte delle case discografiche non importa chi tu sia realmente, importa solo fare numeri, vendere per fare soldi. In questo momento c’è poco spazio per chi ha davvero un messaggio.

 

Pensi che oggi, nel mondo della musica, l’immagine abbia davvero superato il valore del talento?

Stiamo vivendo un momento storico in cui la soglia dell’attenzione è scesa a circa 3 secondi, in un mondo così frenetico è difficile catturare l’attenzione senza un’immagine forte, Io preferisco concentrarmi di più sul contenuto che sul contenitore, anche se cerco di curare anche l’immagine, senza però mai snaturarmi.

 

Quali aspetti della cultura dei social network ti preoccupano maggiormente?

Sicuramente l’ossessione per i numeri, per i sold out, per le certificazioni, per i like e I followers. Tutto viene classificato in base ai numeri che generi, l’arte è stata messa in secondo piano. Vedo tanta cattiveria, infelicità che si trasforma in violenza verbale e fisica, c’è bisogno di sensibilizzare di nuovo il mondo con la musica.

 

In che modo il featuring con NEZ BROWN ha contribuito a rafforzare il messaggio del pezzo?

Perché con uno stile completamente diverso dal mio, ha saputo descrivere la situazione generale in modo perfetto, raccontando tutto ciò che ci circonda in questi ultimi anni.

 

Il brano invita a riscoprire l’autenticità. È ancora possibile restare sé stessi senza scendere a compromessi?

In un mercato così saturo solamente in maniera autentica c’è la possibilità di emergere, siamo inondati di copie delle copie di altre copie, bisogna seguire l’istinto senza seguire le mode, perché quelle sono passeggere, mentre la musica rimane per sempre.

 

Che reazione speri di suscitare negli ascoltatori attraverso “Delinquente”?

Di sollievo, vorrei fargli dire “finalmente qualcuno che rappresenta altro”, vorrei essere la giusta alternativa portando avanti la mia musica e rappresentando le persone normali, perché di eroi su internet è pieno il mondo.