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Dopo essere finito nel mirino dell’antitrust, il colosso nato nel 2010 dalla fusione di Live Nation e Ticketmaster ha trovato un accordo col Dipartimento di giustizia americano. Accusate di esercitare grazie alla potenza congiunta un monopolio di fatto sul sistema della musica live negli Stati Uniti, le due entità non verranno smembrate, ma dovranno pagare una megamulta da 200 milioni di dollari ai 40 Stati che hanno aderito alla causa, apportare cambiamenti alle loro politiche, cedere attività.

Fonte: Rolling Stone Italia |
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