Esce il 6 giugno su tutte le piattaforme Le città termali, il nuovo singolo di Filippo Poderini, cantautore e producer umbro che, con questo brano, sceglie la via dell’essenzialità. Solo voce e chitarra. Una formula ridotta all’osso, ma densa di atmosfera, pensieri irrisolti e immagini dal forte potere evocativo.
“Le città termali” rappresenta una cesura, un’eccezione nella discografia recente dell’artista. Dopo le sonorità stratificate di brani come Sete o Perché rimani – quest’ultimo in collaborazione con Giorgio Canali – Poderini decide di spogliarsi di ogni orpello e lasciare che a parlare siano la melodia cruda della chitarra e la narrazione asciutta, ma intensa, del suo racconto.
Un racconto che prende il via da una frase d’apertura volutamente disturbante:
“Le città termali e quella vaga vibe fascista.”
Un incipit che non vuole scandalizzare, ma piuttosto scoperchiare una sensazione latente, vissuta in prima persona in una cittadina termale volutamente non nominata. “Ora, il fascismo non ha una vibe – scrive Filippo – ma c’era qualcosa… nei sigilli di ferro sui tombini, nei font delle insegne, in quell’ordine inquieto che sembrava ammonire”. Su questo sfondo quasi kafkiano, tuttavia, emerge un barlume di umanità: due ragazze che si tengono per mano sotto i lampioni color seppia. Un’immagine che rompe il gelo, che ridà calore al cemento.
La genesi del brano si intreccia con un episodio personale: un concerto con i Meganoidi, saltato all’ultimo minuto per incomprensioni organizzative. Un evento che ha segnato la fine di una collaborazione col booking dell’epoca, ma che – nella sua frustrazione – ha forse acceso la scintilla creativa che ha portato alla nascita del brano.
Unplugged e viscerale, Le città termali è uno dei due brani acustici del disco Dopamina, pubblicato da Poderini nel corso del 2025. Nella seconda parte del pezzo entra in scena Giacomo Di Carlo, collega e amico, che con la sua voce accompagna il crescendo emotivo fino alla chiusura più luminosa e serena, in un finale che scioglie le ombre del racconto iniziale.
La copertina del brano è firmata da Meri Ciuchi, artista visiva che ha saputo tradurre in immagine il mood del brano, e a cui Filippo ha voluto dedicare un ringraziamento speciale.
🎧 Ascolta su Spotify: Le città termali
📸 Instagram: @filippo_poderini_
🎶 YouTube: Filippo Poderini
Chi è Filippo Poderini
Musicista e produttore umbro con una solida formazione jazz, Filippo Poderini è l’anima dietro Audio Monk Prod., studio di produzione a Città di Castello (www.audiomonkprod.com). Per anni ha lavorato dietro le quinte, curando le produzioni di altri artisti. Ma nel 2020 qualcosa è cambiato:
“Dopo cinque anni di onorato servizio conto terzi, ho sentito il bisogno di trattarmi come uno dei clienti dello studio.”
Da lì è nato il suo primo disco Moshi Moshi Pronto Pronto, seguito da una serie di singoli e da un nuovo progetto discografico che si sta snodando lungo tutto il 2025. Dopo i brani Dopamina, Sete, Perché rimani (feat. Giorgio Canali) e Body Count, Le città termali rappresenta il quinto tassello di un mosaico sonoro e narrativo complesso e in continua evoluzione.
Tra introspezioni, provocazioni poetiche e sincerità disarmante, Poderini porta avanti una carriera che ha preso forma tardi, ma con un’identità chiara:
“Ho 39 anni, chiamarmi emergente sarebbe grottesco. Sono un onesto professionista che ha vissuto nell’ombra di altri. Avevo paura dei rifiuti, ma ora, alla soglia dei 40, forse non mi importa più.”
Ha condiviso il palco con nomi come Dente, Giorgio Canali, Meganoidi, Nicolò Carnesi, Young Signorino e molti altri, dimostrando una versatilità artistica che si nutre di esperienze vissute e di una voce – musicale e narrativa – ormai impossibile da ignorare.


