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Quattro album, 52 brani e un quinto volume speciale dedicato alle cover. È la “Tetralogia dei piani esistenziali”, il progetto più ambizioso del cantautore romano Lucio Avitabile, che nel 2026 porta avanti una ricerca musicale costruita in venticinque anni tra progressive, metal, pop d’autore, sperimentazione vocale e nuove tecnologie. Dopo “Orbite” e “Suolo”, il prossimo appuntamento sarà con “Algoritmi”, in uscita il 5 ottobre.

Ci sono progetti discografici che nascono attorno a una raccolta di canzoni e altri che, invece, provano a costruire un vero e proprio universo narrativo. La “Tetralogia dei piani esistenziali” di Lucio Avitabile appartiene alla seconda categoria.

Il cantautore romano, classe 1983, ha scelto di trasformare il 2026 in un lungo viaggio musicale attraverso quattro differenti dimensioni dell’esistenza. Un percorso composto da 52 brani distribuiti in quattro album, a cui si aggiungerà anche “Sogni”, uno spin-off dedicato alle cover.

Un’opera imponente, nella quale la musica diventa il mezzo attraverso cui osservare l’essere umano da prospettive differenti: lo spazio, la materia, la tecnologia e infine la dimensione più intima e spirituale.

Il progetto nasce al termine di un percorso artistico particolarmente articolato. In circa 25 anni di attività, Avitabile ha costruito una discografia che conta 13 album di inediti, sviluppando una ricerca difficilmente riconducibile a un solo genere.

Nella sua musica convivono infatti progressive rock, metal e pop d’autore, insieme a contaminazioni più contemporanee e sperimentali. La canzone rimane al centro, ma viene continuamente sottoposta a trasformazioni attraverso arrangiamenti, sonorità e soluzioni vocali differenti.

Uno degli elementi più caratteristici della sua produzione è proprio la voce, concepita non soltanto come strumento interpretativo, ma come un vero elemento musicale da modellare e utilizzare in tutte le sue possibilità.

La ricerca guarda anche a interpreti come Mike Patton e Demetrio Stratos, due figure accomunate da un approccio estremamente libero allo strumento vocale. Registri, timbri, dinamiche e tecniche differenti diventano così parte integrante della scrittura musicale di Avitabile.

A questo si aggiunge la sua attività come pianista moderno e l’interesse per la tecnica del suono e le nuove modalità di produzione musicale, elementi che contribuiscono alla costruzione di un linguaggio nel quale composizione e sperimentazione procedono insieme.

La ricerca di Avitabile non si è limitata ai generi musicali o alle possibilità della voce.

Dal 2013, infatti, il cantautore ha scelto di confrontarsi anche con l’esperanto, lingua artificiale nata con una vocazione internazionale e oggi utilizzata da una comunità presente in diversi Paesi.

Una scelta che si inserisce perfettamente nella sua ricerca: l’esperanto diventa infatti un ulteriore strumento attraverso cui lavorare sulla fonetica, sulla musicalità delle parole e sulla possibilità di costruire una comunicazione che superi i confini linguistici tradizionali.

Il cuore della produzione del 2026 è però la “Tetralogia dei piani esistenziali”.

L’idea è quella di suddividere il viaggio in quattro capitoli, ciascuno legato a una diversa dimensione dell’esperienza contemporanea.

I primi due album sono già arrivati: “Orbite” e “Suolo”.

Il primo richiama una dimensione spaziale, fatta di traiettorie, movimento e prospettive. Il secondo riporta invece l’attenzione verso la dimensione concreta e terrena, quella della materia e del rapporto con ciò che ci circonda.

Due capitoli differenti ma collegati, che preparano il terreno ai due successivi.

“Algoritmi”: il confronto tra uomo e intelligenza artificiale

Il 5 ottobre 2026 arriverà il terzo capitolo: “Algoritmi”.

Il titolo porta il progetto direttamente dentro una delle dimensioni più rappresentative della contemporaneità. Gli algoritmi sono ormai parte integrante della vita quotidiana: organizzano informazioni, suggeriscono contenuti, influenzano modalità di comunicazione e interazione e accompagnano sempre più aspetti dell’esistenza.

Da qui nasce anche il confronto centrale del disco: quello tra essere umano e intelligenza artificiale.

Un tema che permette ad Avitabile di proseguire la propria ricerca musicale affrontando una trasformazione che non riguarda soltanto la tecnologia, ma anche il modo in cui l’uomo interpreta sé stesso e il proprio rapporto con le macchine.

“Algoritmi” diventa quindi il capitolo dedicato a una contemporaneità nella quale il confine tra naturale e artificiale è sempre più complesso da definire.

A chiudere la tetralogia sarà “Anima”, previsto entro la fine del 2026.

Dopo lo spazio di “Orbite”, la concretezza di “Suolo” e la dimensione tecnologica di “Algoritmi”, il quarto album sposta il punto di osservazione verso la sfera più intima.

Il titolo stesso suggerisce un ritorno all’interiorità, alla dimensione individuale e a quella parte dell’esperienza umana che non può essere ricondotta soltanto alla materia o alla tecnologia.

È qui che il percorso trova il proprio punto di arrivo: quattro piani differenti, ma pensati come parti di un’unica architettura.

La storia, però, non terminerà con “Anima”.

Alla tetralogia si aggiungerà infatti “Sogni”, un quinto volume concepito come spin-off dell’intero progetto.

Non si tratterà di un semplice album aggiuntivo, ma di una raccolta di cover scelte in relazione alle tematiche e alle suggestioni sviluppate nei quattro capitoli principali.

Le canzoni di altri artisti entreranno quindi a far parte dell’universo della tetralogia, creando un ulteriore livello di lettura e mettendo in dialogo la ricerca di Avitabile con brani e musiche già entrati nell’immaginario collettivo.

A collegare idealmente l’intero percorso c’è una figura particolarmente importante: Franco Battiato.

La sua poetica e la sua musica rappresentano la spina dorsale invisibile della “Tetralogia dei piani esistenziali”, un riferimento che attraversa il progetto e che trova spazio anche attraverso alcuni contributi dello stesso Battiato.

Il legame con l’universo battiatesco appare particolarmente significativo all’interno di un’opera che mette insieme ricerca musicale, riflessione sull’essere umano, tecnologia, spiritualità e contaminazione dei linguaggi.

Non un semplice omaggio, dunque, ma una presenza capace di accompagnare idealmente il percorso e di dialogare con le domande che stanno alla base dell’intera opera.

La “Tetralogia dei piani esistenziali” nasce così come un progetto lontano dalla logica del singolo album.

52 brani, quattro dischi e un quinto volume speciale compongono un’unica grande opera divisa in capitoli autonomi, nella quale progressive, metal, pop d’autore e sperimentazione vocale diventano linguaggi diversi attraverso cui osservare l’esistenza.

È una scelta ambiziosa, soprattutto in un momento storico nel quale la fruizione musicale tende sempre più verso singoli, playlist e pubblicazioni rapide.

Avitabile sceglie invece la strada opposta: costruire un’opera ampia, stratificata e pensata per essere attraversata nel tempo.

Il prossimo appuntamento sarà dunque il 5 ottobre 2026, con l’arrivo di “Algoritmi”, terzo tassello di un percorso che dopo aver attraversato orbite, suolo e tecnologia arriverà alla dimensione dell’“Anima”, prima di aprirsi ulteriormente attraverso i “Sogni”.

Un viaggio che mette al centro una domanda semplice quanto complessa: quanti diversi piani possono esistere dentro l’esperienza umana?