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In occasione del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti 2026, in programma a Faenza dall’1 al 4 ottobre, la musica incontrerà ancora una volta arte, cultura e memoria attraverso tre mostre che accompagneranno il pubblico durante le giornate della manifestazione.

Dall’arte di Filippo Auti, protagonista di un’esposizione dedicata alla sua produzione, si passerà a un viaggio tra gli strumenti musicali e le tradizioni sonore del mondo con Tapadum Music Store, fino alla cultura underground e alle fanzine italiane degli anni ’80 con Capit Mundi? Inc.

Tre percorsi differenti, uniti dalla volontà di raccontare la musica anche attraverso le immagini, gli oggetti, gli strumenti, l’editoria indipendente e le contaminazioni culturali.

FILIPPO AUTI ALIAS AUTY – UN ARTIERE IRREGOLARE

Dall’1 al 4 ottobre – Galleria Comunale d’Arte di Faenza, Voltone della Molinella
Orari: 10:00 – 12:30 e 16:00 – 19:00

Tra gli eventi collaterali ufficiali del MEI 2026 trova spazio la mostra “Filippo Auti alias Auty – Un artiere irregolare”, dedicata all’artista faentino Filippo Auti, detto Auty.

Ideata e curata da Enzo Biffi Gentili e organizzata dall’Associazione ex Allievi del Liceo Torricelli, l’esposizione raccoglie oltre cinquanta opere dell’artista, offrendo al pubblico l’occasione di attraversarne la produzione e riscoprirne il percorso creativo.

La mostra sarà visitabile per tutte le giornate del MEI, dall’1 al 4 ottobre, negli spazi della Galleria Comunale d’Arte di Faenza al Voltone della Molinella.

TAPADUM AL MEI 2026: UN VIAGGIO TRA GLI STRUMENTI DEL MONDO

Tapadum Music Store ha aperto il suo primo negozio a Faenza nel 2022. Per i giorni del MEI, che quest’anno compie trent’anni, torniamo in città con una selezione dei nostri strumenti: non una vetrina, ma un percorso in cinque aree.

Tapadum è un negozio e laboratorio di strumenti etnici, fondato dal musicista e compositore Ozgur Yalcin. Alcuni strumenti nascono nei laboratori Tapadum di Smirne, uno per le percussioni e uno per gli strumenti a corda; altri sono scelti uno per uno presso costruttori di fiducia. Accanto agli strumenti, dal 2022 Tapadum organizza concerti di world music, workshop e attività didattiche sulle tradizioni musicali; con l’Accademia di Musica Tapadum propone anche lezioni online.

Sound healing. Handpan e tongue drum accanto a campane tibetane, campane di cristallo, monocordi, koshi e tamburi sciamanici. Suoni lunghi, armonici ricchi, nessuna fretta: strumenti per la meditazione e per la musica d’ambiente, a cui ci si avvicina anche senza saper suonare.

Strumenti turchi. Il cuore della collezione: oud, baglama (saz), lavta, tanbur, cumbus e kanun; tra i fiati ney e mey; tra le percussioni darbuka in terracotta e in metallo, bendir, riq e davul.

Strumenti persiani. Setar, tar, kamancheh, tombak e daf. Protagonista è il santur: accanto ai modelli classici, un santur speciale costruito nel laboratorio Tapadum. Una fila di leve, sul principio dei mandal del kanun, alza ogni coro di corde di un semitono: così si cambia tonalità dentro il brano, senza riaccordare.

Europa medievale. Il liuto porta l’Oriente già nel nome, che deriva dall’arabo al-ʿūd: è l’oud, arrivato in Europa e diventato un altro strumento. Accanto a lui la gittern (ghiterna), piccolo strumento a pizzico tra gli antenati della chitarra.

Strumenti greci. Il bouzouki, voce del rebetiko e della Grecia moderna, e il tzouras, suo fratello minore, che prende il nome dal cura turco. Parenti stretti del saz anatolico: lingue musicali diverse, una sola famiglia.

Gli strumenti viaggiano, cambiano nome e accordatura, e uniscono le sponde dello stesso mare. È questa l’idea che Tapadum porta al MEI.

Dopo il festival, gli strumenti si possono provare con calma nel nostro showroom di Villa Vezzano, a Brisighella, a pochi chilometri da Faenza, su appuntamento. La collezione completa è online, con spedizione in tutto il mondo.

CAPIT MUNDI? INC.: LE FANZINE DEGLI ANNI ’80 E “NO CAPITULATION”

“CAPIT MUNDI? Inc.” Società per la Bonifica Multimediale delle Paludi Mentali

fondata nel febbraio 2023 dall’artista multimediale, nonché agitatore culturale, Paolo Palmacci.

Nel gennaio 2025 la Capit Mundi? Inc. ha avviato, pubblicandolo online sul portale aziendale (www.capitmundi.it), il progetto “FanziNet”, la mappa digitale e interattiva delle fanzine italiane degli anni ’80 che, a oggi, è arrivata a mapparne n. 702 rendendo fruibili gratuitamente n. 769 numeri integrali.

Nel maggio 2026 la divisione aziendale “Capit Mundi? – Etichetta Indispettente”  ha pubblicato il vinile compilation/fanzine “No Capitulation”, che raccoglie band immaginarie a cui hanno dato voce (e suoni) artisti provenienti dall’underground controculturale degli ’80, con brani originali realizzati ad hoc per questo progetto. “No Capitulation” è stato suggellato in copertina da un Ranxerox realizzato dal suo creatore, il maestro Tanino Liberatore. Il vinile è stato presentato all’interno di “Eufonica” (BolognaFiere in collaborazione con il MEI) contestualmente alla Mostra di Capit Mundi: Prima Nazionale sulle Fanzine degli anni ‘80 e la musica indipendente.

A Faenza il 3 e 4 ottobre prossimi in occasione dell’edizione 2026 del MEI, la Capit Mundi? Inc. tornerà a esporre una selezione cartacea di parte dell’archivio digitale di FanziNet e riproporrà ai curiosi di (contro)cultura underground il vinile compilation/fanzine “No Capitulation”. Più qualche sorpresa, d’altronde questa è la sua Mission.