Da oggi è disponibile in tutti i digital store l’album della colonna sonora della Serie Tv LE LIBERE DONNE, diretta da Michele Soavi, con
Lino Guanciale, Grace Kicaj, Gaia Messerklinger e Fabrizio Biggio. A partire da stasera 10 Marzo 2026 in prima serata su Rai Uno
Ispirata alla vita e all’opera di Mario Tobino, psichiatra e scrittore italiano tra i primi a denunciare l’uso del manicomio come luogo di contenzione e controllo sociale. Nel 1943 Tobino diresse il reparto femminile di un ospedale psichiatrico toscano e documentò la sua esperienza e le sue riflessioni nel libro “Le libere donne di Magliano” (Ed. Mondadori).
La colonna sonora, registrata a Torino e Roma con l’Orchestra sinfonica della RAI, affronta il tema della malattia, della follia, della violenza e della sensibilità. Un inno alla complessità e stimolo a guardare sempre dentro le cose.
Uso la musica per spiegare, per comprendere, per esplorare.
Sappiamo poco di come funzioni, ma è certo che quando ci fa vibrare,
ci apre ad una comprensione differente, non razionale,
probabilmente superiore.
– Stefano Lentini
Video del
MAKING OF della COLONNA SONORA:
ALBUM TRACKLIST:
01. Siamo come Siamo
02. Ballo in Maschera
03. Traditori
04. L’età della Follia
05. Guarire dai propri Mali
06. Manicomio
07. Buonanotte Dottore
08. Una bambola rotta
09. Generalità dell’alienata
10. Nuda
11. Ho paura di Lei
12. Sorvegliare e Punire
13. La Mia Verità
14. Ribelle
15. Margherita
16. Fragile
17. Cicatrici
18. Una piccola porta nella sua mente
19. Le Libere Donne
Stefano Lentini, compositore, ha collaborato alle musiche del film candidato a due Premi Oscar “The Grandmaster” diretto da Wong Kar-Wai. Ha firmato più di quaranta colonne sonore tra cui “La Porta Rossa” (Rai), “Studio Battaglia”(BBC/RAI), “Mare Fuori” (Rai/Netflix). Vincitore di cinque Premi SIAE, due dischi d’Oro e un Doppio Platino ha raggiunto il grande pubblico confermando il valore del suo approccio eclettico e indipendente alla colonna sonora. La sua musica è stata descritta in molti modi: alternativa, cinematica, profonda; la rivista Rolling Stones l’ha definita “un viaggio attraverso la psiche umana”.
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