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Si intitola “Caricreatura” il nuovo singolo di diTos, nome d’arte di Paolo Di Tosto, cantautore molisano che si muove tra cantau-teatro, pop-rock e indie contemporaneo con uno stile personale fatto di fantasia, rigore ed estro.

Al centro di “Caricreatura” c’è un’idea di ripartenza radicale. Lo stesso artista racconta di essere arrivato a un punto in cui è stato necessario azzerare tutto e ricominciare da capo, tornando idealmente al bambino che stringeva la sua prima chitarra rossa giocattolo — ma questa volta senza più la paura di mostrarsi fino in fondo, con tutti i propri tratti fisici, caratteriali e relazionali. Anzi, meglio ancora se portati all’esagerazione.

Il titolo stesso gioca su questa tensione: una “caricatura” di sé che diventa “creatura” autentica, un ritratto volutamente amplificato che, invece di nascondere, rivela.

diTos vive in una dimensione sospesa tra sogni, ironia e caffè, mentre Paolo – la persona dietro il progetto – resta saldamente ancorato alla realtà di tutti i giorni. Una convivenza che l’artista stesso descrive con leggerezza, quasi a voler sdrammatizzare il contrasto tra vocazione artistica e vita adulta.

Suona dall’età di 11 anni, compone dai 13 e si esibisce dal vivo dai 14. Nel suo percorso ha maturato esperienze anche in band riconosciute a livello nazionale, mantenendo sempre un approccio fatto di lavoro costante e umiltà. Tra i riconoscimenti più recenti, il secondo posto nella categoria Inediti al Contest Nazionale “JeSoPazzo Music Festival” nel luglio 2025, ottenuto esibendosi davanti ad artisti, discografici e autori di fama internazionale. Nel 2021, invece, aveva vinto il Premio per le Migliori Musiche al Festival Dantesco Universitario, per la colonna sonora del cortometraggio “De Rerum Corpore”, realizzato con altri artisti molisani.

Le canzoni di diTos – originali, cover o mash-up/medley – sono tenute insieme da un filo narrativo che cambia forma ma non sostanza a seconda del contesto e del pubblico. È proprio questa capacità di adattare la forma senza tradire il contenuto a rendere “Caricreatura” un tassello coerente nel suo percorso artistico: un brano che parla di autenticità travestita da eccesso, di vulnerabilità mostrata senza filtri.