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Il mio algoritmo, questa volta, ha fatto bene il suo lavoro. Mi ha portata dentro il mondo di Petra,un ragazzo di origini baresi, che, dalla sua cameretta, si è fatto notare con una voce che non ha bisogno di AutoTune per farsi ascoltare e quegli strani cappelli in testa che, a prima vista, potrebbero sembrare soltanto una trovata stravagante.

Petra è un cantautore emergente e il suo progetto nasce ufficialmente nel 2023, dopo un rapporto con la musica iniziato prima, quasi per gioco, con il karaoke e poi con le prime canzoni scritte. Oggi il suo nome comincia a circolare sui social, soprattutto su TikTok, dove Licia è diventata il biglietto da visita di un artista che sembra avere già una certa riconoscibilità.

C’è chi ci sente Faccianuvola, chi Gazzelle, chi Calcutta. Qualcuno si è spinto persino fino a Battiato. Il paragone, preso alla lettera, sarebbe probabilmente azzardato, ma se lo si guarda da un’altra prospettiva, forse qualcosa torna. Non nella musica, non ancora, e nemmeno nella pretesa di raccogliere un’eredità così ingombrante, piuttosto nell’attitudine a essere estrosi, un po’ fuori dagli schemi, difficili da incasellare. Battiato aveva trasformato persino un modo apparentemente goffo di danzare, in parte del proprio immaginario. Petra, oggi, ha una cameretta, dei cieli stellati e dei pianeti che gli spuntano dalla testa mentre canta: sono dettagli che potrebbero rimanere semplicemente dettagli, oppure, con il tempo, diventare segni distintivi.

È da Licia che, probabilmente, molti hanno iniziato a conoscere Petra. Un brano che sui social ha trovato il suo spazio prima ancora di arrivare sulle piattaforme di streaming e che basta ascoltare una volta per capire che dietro alla voce c’è anche una scrittura che sa giocare con le parole.L’attacco di Licia «lei è bellissima e banale, piacerà a tua mamma e magari al tuo cane», non ha bisogno di grandi presentazioni. È ironico, diretto, sfacciato. Petra racconta la gelosia mettendola in scena con una certa dose di teatralità e la lascia esplodere: «ho la pelle bollente e non credo sia febbre». È una canzone che parla di pancia, proprio come dice lui, di quella gelosia irrazionale che trasforma un pensiero in una scenata, che fa girare una piazza e che, nel giro di pochi versi, passa dall’ironia al desiderio: «Ti voglio da sempre, irrimediabilmente». Il sentimento non viene filtrato, anzi amplificato.

Per ora Licia non è ancora su Spotify. È un brano che bisogna andare a cercare nei suoi contenuti, ascoltare nelle diverse versioni che Petra porta sui social e attendere. Il 16 settembre, però, ci sarà la possibilità di ascoltarla dal vivo al Giardino Nascosto di Milano, con ingresso gratuito fino a esaurimento posti con tesseramento obbligatorio entro le ore 18 del giorno del concerto.

È presto per sapere dove porteranno i suoi cappelli stravaganti, ma non per capire che dietro tutto ciò c’è un mondo fortemente riconoscibile, ancora piccolo, ma suo. Io ci sono entrata per caso, grazie all’algoritmo, ritrovandomi davanti a un ragazzo che suona la pianola nella sua cameretta, con una voce strabiliante. Adesso sono davvero curiosa di scoprire tutto ciò che verrà.

A cura di Michela Caporale