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Oltre all’evento musicale con Vinicio Capossela, Willie Peyote, Samuel dei Subsonica e tanti altri, in collaborazione e con il contributo di Fondazione Carige, appuntamento anche al 22 e 23 maggio, a cui sarà presente Don Ciotti di Libera

La musica e la cultura come ponti tra le persone, la festa come strumento di collettività, la presenza come azione concreta del portare avanti un’eredità: ecco il significato della serie di eventi che Genova è pronta ad accogliere per una settimana di festa, incontri e partecipazione, come ringraziamento alle tante persone che da decenni sostengono la Comunità, in collaborazione e con il contributo di Fondazione Carige.

Momenti in cui differenze sociali, generazionali e culturali convivono senza essere negate.

“‘Dalla solitudine alla festa’ non è una celebrazione nostalgica: è una chiamata, è la città che vogliamo. In piazza, insieme. Nessuna persona esclusa!” – ci ricorda Marco Malfatto, presidente della Comunità.

Dopo l’annuncio delle scorse settimane, la Comunità di San Benedetto al Porto ha presentato oggi il programma completo di “Dimmi chi escludi”, il progetto culturale e sociale sostenuto anche dal Comune di Genova.

Il 22, il 23 e il 30 maggio attraverserà la città con eventi gratuiti, concludendosi proprio sabato 30 con il grande concerto gratuito in piazza Matteotti.

Tante artiste e artisti hanno aderito al progetto, per farsi letteralmente voce di valori e determinazioni per il futuro.

Ogni persona può sostenere non solo il progetto ma tutte le azioni che la Comunità porta avanti, con il 5X1000 ma anche con le donazioni spontanee. Per tutte le info su come fare: https://sanbenedetto.org/donazioni/

In più, le maglie dei giocatori del Genoa scesi in campo contro il Milan andranno tutte all’asta e il ricavato verrà interamente devoluto alla Comunità di San Benedetto al Porto. Si tratta di 14 maglie autografate che finiranno su Ebay nei prossimi giorni, a questo link: https://www.ebay.it/usr/genoa_cfc.

Comunicheremo l’avvio dell’asta sui canali della Comunità di San Benedetto al Porto e lo stesso faranno i canali ufficiali Genoa CFC.

Il programma della settimana

venerdì 22 maggio dalle 17:00 in piazza Don Gallo ci sarà il primo appuntamento, tra momenti per ricordare Don Gallo, leggere ciò che scriveva e diceva e musica.

Don Luigi Ciotti celebrerà la Messa insieme a don Gianni Grondona e don Claudio Ghiglione; a seguire la musica di Simon Dietzche, Enrico Lisei e Fiume Sand Queer.

sabato 23 maggio dalle 20:00 in piazza del Carmine ci sarà una serata di musica e spettacolo che vedrà sul palco I Gini Paoli, seguiti da Moni Ovadia insieme a Giovanna Famulari e dal DJ set di Bunna (Africa Unite).

sabato 30 maggio l’appuntamento è dalle 16:00 in piazza Matteotti, per una line-up ricca e variegata:

Cristina Nico Dente

Doolia

Era Serenase + Lowtopic Ex-Otago

Federico Sirianni

Gian Maria Accusani (Sick Tamburo e Prozac+) Irene Buselli

Ministri

Roberta Barabino Samuel dei Subsonica Sandri

Stellare The Andre

Tommi Scerd

Tre Allegri Ragazzi Morti Vinicio Capossela

Willie Peyote

Diverse generazioni, linguaggi e percorsi, ma un’idea condivisa: usare la musica non solo come intrattenimento, ma anche come modo per raccontare il presente, parlare di diritti, libertà, giustizia sociale, accoglienza. Valori che Don Andrea Gallo ha sempre portato avanti e che la Comunità di San Benedetto al Porto – che lui stesso ha fondato nel 1970 –

continua ancora oggi a tradurre in pratiche quotidiane con decine e decine di progetti all’attivo, occupandosi di diritti, politiche del cibo, lavoro, dipendenze, ambiente e cultura.

La Comunità, che dal 1970 è cresciuta e si è evoluta insieme ai bisogni delle persone, porta questo concerto e questa settimana di eventi in città per continuare il lavoro collettivo di ricucire il tessuto sociale cittadino. La base è fatta di sinergie tra generazioni e culture, oltre che di valori fondamentali che San Benedetto da sempre concretizza in azioni rivolte a tutte le persone, in condizioni di fragilità e non.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con BOC, impresa con esperienza pluriennale nella produzione tecnica di eventi musicali e culturali, e Plurale, società attiva da anni nella comunicazione culturale e sociale e di tutti i lavoratori e volontari della Comunità.

L’evento è stato possibile grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo, Coop, CDM Lab, Genoa CFC, Fondazione Fabrizio De André ETS, Palazzo Ducale, F.lli Guatti, Ullmann 1931, BOC, Plurale e Bella Press, che ringraziamo di cuore.

“La cultura e la musica hanno sempre la capacità di creare uno spazio comune, dove differenze sociali, generazionali e culturali convivono senza essere negate – sottolinea Marco Malfatto, presidente della Comunità di San Benedetto al Porto – Don Gallo ci ha lasciato un sogno, un’utopia, prima ancora che una indicazione: guardare chi resta ai margini per comprendere chi siamo. Dimmi chi escludi e ti dirò chi sei non è un’astratta teoria sociale dell’identità: l’incontro con l’altro è l’unico modo che abbiamo per sentirci umani. Oggi vediamo povertà, solitudini, dipendenze, giovani che faticano a trovare spazi di espressione, ma anche la difficoltà generale di costruire legami di comunità. Il festival prova a rispondere a questo, creando relazioni tra persone diverse dentro lo stesso spazio comune e pubblico. Questo concerto vuole restituire a Genova un’idea di città aperta, accogliente e solidale. Genova ha una grande tradizione culturale e musicale, ma anche una forte identità civile. Riportare la musica nelle piazze significa riattivare quella dimensione collettiva che Don Gallo interpretava molto bene: la piazza come luogo dove le persone non siano solo spettatori ma attori di una comunità. Tornare ad abitare gli spazi pubblici oggi significa contrastare la solitudine e la frammentazione. Significa restituire senso a luoghi che rischiano di diventare solo spazi di passaggio o consumo. In questo festival le piazze diventano luoghi vivi, attraversati da valori e culture. Giovani, cittadini, turisti, persone in condizione di fragilità, artisti, operatori sociali, amici vicini e lontani della Comunità San Benedetto e di Don Gallo: è una città che si incontra e si riconosce e segna il passaggio dalla solitudine alla festa”.

“Siamo molto orgogliosi di questo progetto – sottolinea Mattia Cominotto, direttore di produzione dell’evento per BOC – la line-up del 30 maggio è stata costruita in modo collaborativo con la Comunità, coinvolgendo sia artisti che già avevano avuto un legame con Don Gallo sia artisti che magari non lo hanno mai conosciuto ma portano spontaneamente avanti gli stessi valori, con una grande sensibilità sociale – e abbiamo avuto una risposta molto entusiasta.

Nell’ambito della produzione di eventi ci eravamo fermati per qualche anno perché mancava un po’ la motivazione e lo stimolo, un evento di questo tipo in piazza, con il nome della Comunità e di Don Gallo, è una motivazione grandissima, quella che cercavamo. Questa è

l’occasione perché ci fosse qualcosa che ci desse soddisfazione anche dal punto di vista del messaggio”.

“Come Comune ci siamo adoperati per accompagnare la nascita di questo evento, ma il merito e la bellezza del messaggio sono solo vostri –è intervenuto anche Lorenzo Garzarelli, delegato ai grandi eventi del Comune di Genova – e questo progetto ha la lungimiranza di non esaurirsi ma di continuare a costruire e coltivare legami quotidianamente”.

“Grazie a “Dimmi chi escludi” le piazze e le strade di Genova si faranno testimoni di un messaggio fortemente legato alla storia della nostra città e alla preziosa eredità di Don Andrea Gallo – dichiara la sindaca Silvia Salis – una comunità si misura dalla capacità di riconoscere chi rischia di rimanere ai margini e di costruire spazi in cui ogni persona possa sentirsi parte di qualcosa. La Comunità di San Benedetto al Porto continua da decenni a trasformare questo principio in azione, con un lavoro quotidiano accanto alle persone più fragili, ai giovani, a chi vive in condizioni di solitudine, dipendenza o esclusione.

L’amministrazione comunale sostiene con convinzione questo progetto che ci parla di cultura come strumento di diritti, partecipazione e cura dei legami. Così la musica e gli incontri nelle piazze si fanno strumenti per riattivare una dimensione collettiva di città che sia aperta e solidale. Il mio ringraziamento va alla Comunità, agli artisti che interverranno, alle realtà coinvolte e a tutte le persone che renderanno possibile questa settimana di appuntamenti: Genova ha sempre più bisogno di occasioni come questa, capaci di unire l’impegno civile alla voglia di fare da ponte tra chi c’è stato, chi c’è e chi ci sarà”.

“Dimmi chi escludi” nasce con l’idea di essere uno spazio aperto, in cui tutte le persone possano partecipare e sentirsi a proprio agio.

Durante il concerto in piazza Matteotti sarà presente una pedana per facilitare l’accesso all’area. Sappiamo però che l’accessibilità non è uguale per tutti e tutte, e che possono esserci esigenze diverse. Per questo, se le persone avranno bisogno di supporto o di segnalarci necessità particolari, possono contattarci in anticipo alla mail comunicazione@sbenedetto.net: proveremo a costruire insieme le condizioni migliori per vivere l’evento.

La lineup completa e il programma dettagliato dell’evento sono disponibili sul sito (https://sanbenedetto.org/dimmi-chi-escludi/) e sui canali social ufficiali della Comunità di San Benedetto al Porto.

Per accrediti fotografici: stampa@sbenedetto.net

I canali ufficiali attraverso cui la Comunità San Benedetto comunicherà iniziative legate all’evento sono:

FB: Comunità San Benedetto al Porto e Don Andrea Gallo – Pagina Ufficiale

IG: @sanbenedettoalporto e @donandreagallo_official