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La pioggia ha costretto a cambiare i piani, ma non l’anima. Ferrandina ha atteso, inquieta, fino a quando le luci del Chiostro di San Domenico si sono finalmente accese poco dopo le nove. L’Associazione Lettere Cubitali ha aperto Risonanze Fest con un talk di Plume che aveva il sapore di dichiarazione: nessuna tempesta ci fermerà. Da lì in poi, Ferrandina ha cominciato a vibrare.

Il main stage ha accolto subito i due nomi della call “Progetti In Risonanza” che avrebbero dovuto suonare nel pomeriggio. Noy, rapper lucana, ha portato parole taglienti, racconti sporchi di realtà e vissuto, un’urgenza che dal Sud raramente trova megafono. A seguire, Danie ha ribaltato il mood: artista intimista, voce intensa e salda, capace di catturare il silenzio del pubblico e trasformarlo in ascolto profondo. Due mondi opposti, ma insieme hanno incarnato la doppia anima del festival: abrasiva e vulnerabile.

Poi è stato il turno dei Synthomatics insieme a Peps1 & Bruttoforte, un collettivo capace di mescolare nu-jazz, afrobeat e hip hop con naturalezza. Il loro groove ha scaldato il pubblico come una corrente sotterranea che spinge dal basso e ti obbliga a muoverti, un flusso che cresce a strati e trascina. Dagli spigoli urbani si è passati ai deserti lucani con gli Shiny Dust, che hanno portato il loro “Calank Rock”: un suono polveroso, teso, a metà strada tra alternative, psichedelia e indie. Era come guardare un tramonto dai calanchi, con la chitarra che brucia al posto del sole. A chiudere la sequenza, i Kosmosa Club hanno tirato fuori un immaginario onirico, fatto di synth e riverberi che sembravano arrivare da un’altra epoca. Psichedelia, pop sognante, frammenti seventies: più che un concerto, un viaggio collettivo sospeso tra sogno e memoria.

In parallelo, le attività collaterali non sono state un semplice contorno. La creazione artistica libera guidata da Marilena Ferrara e Donatella Pennacchietti ha mostrato quanto il pubblico sia pronto a partecipare, non solo a consumare. Bambini e adulti gomito a gomito, ognuno a lasciare un segno: non un laboratorio didattico, ma un’esplosione istintiva, come se la creatività fosse un battito contagioso. E mentre l’arte si accendeva, la Taverna del Bradipo – un tavolo sempre attivo di party game gestito da Giovanni Tardugno – teneva viva un’altra energia: piccole comunità che si formavano intorno a carte e dadi, come in un contro-tempo rispetto alla musica, ma parte dello stesso ritmo.

A chiudere, il cortometraggio “La Crepa” di Laboratorio Inchiostro Nero: immagini secche, dure, che hanno lasciato l’eco di una frattura più che di una conclusione.

Da non dimenticare il contest fotografico, che ha chiamato a raccolta sguardi diversi, dai professionisti ai curiosi armati di smartphone. Non era solo competizione: era un altro modo per leggere il festival, un mosaico di prospettive che ha restituito l’energia della serata attraverso occhi e sensibilità differenti.

Gli organizzatori Enzo Di Stefano, Nicola Cotugno e Antonio Cirigliano hanno parlato di soddisfazione. E il bilancio non può che essere questo: nonostante la pioggia, la serata ha dimostrato che un festival in provincia non è un ripiego, ma un atto politico e culturale. Risonanze Fest non compete con i grandi eventi: li contraddice, offrendo un altro modello. Non la spettacolarità patinata, ma la partecipazione, la contaminazione, il gesto vero.

Ferrandina, per una notte, non è stata periferia. È stata epicentro.

L’evento è stato realizzato da Associazione Culturale Under Core, in collaborazione con Laboratorio Inchiostro Nero e con il patrocinio del Comune di Ferrandina.
Area “food and beverage” a cura di Linea Gotica. Service Audio-Video: Be Sound – Creative Entertainment, fonico Diego Passaro.

Per la realizzazione della manifestazione si ringraziano:

DESPAR SDA – COOP. CHINOOK – EDICOLA LOCILENTO RACHELE – QUI DISCOUNT – VIGILANZA LUPO LUCANO – SNOOPY & FRIENDS PET & GROOMING SALOON – FARMACIA MORANO – ESSO DI FERDINANZO EUSTAZIO – FERMENTUM PIZZERIA – EDIL SUD – FARMACIA DEL BENESSERE – FARMACIA IMPERATORE – ZIZZAMIA OFFICINE – PICK UP – CENTRO CERAMICHE s.n.c

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