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Nel ricco ventaglio di eventi della manifestazione Estate in Costa Rossa 2025” si riconferma l’atteso appuntamento con la rassegna Costa Rossa dAutore”, giunta ormai alla sua terza edizione, in collaborazione con la Pro Loco Territorio Costa Rossa.

<<La rilevanza della canzone d’autore nella cultura contemporanea è ormai un dato di fatto- spiega il Direttore Artistico Salvatore Papotto.La Rassegna Costa Rossa D’Autore vuole anche incentivare una riflessione sullo statuto della cosiddetta “canzone d’autore”, con riguardo alle sue evoluzioni contemporanee, al suo dialogo con la poesia e con la letteratura più in generale, ma anche con altre forme di spettacolo e di performance. In quest’ottica abbiamo voluto proporre una eccellenza musicale, in Italia e all’estero, come Stefano Barotti; una voce indipendentedirompente e contaminata” come Alessandro Azara e il duo francese Pat and Co, che in un certo senso decostruisce la canzone d’autore, in quanto le sonorità, da semplice vestito per le canzoni, assurgono al rango di  potente componente narrativa.>>

Durante la Rassegna anche un doveroso e sentito tributo a Oliviero Malaspina (premio Musicultura 1990, 1991, 1993); premio Lunezia (2001, con Cristiano De André); MGM Los Angeles, Migliore songwriter italiano (2005); Premio UNESCO per musica e poesia Messaggero di Pace;

ultimo riconoscimento, in ordine di tempo, il prestigioso Premio Civilia– Cultura, Parole e Musica-alla canzone dAutore, 15^ edizione, che gli è stato assegnato nel maggio 2025), spentosi lo scorso settembre a Legnago. All’omaggio prenderanno parte Salvatore Papotto e lo scrittore Giuseppe Cristaldi, tra i vari riconoscimenti: Premio Kallistos (2009); Premio eccellenza pugliese (2013); Premio Puglialibre, Menzione miglior romanzo del 2013 (2014); Premio Presidi del libro (2017). Due suoi pezzi (Vita ancora vivaE dell’infinito fine)  sono presenti nell’album Malaspinadi Oliviero Malaspina (Hydra Music- Ululati,2014), del quale Cristaldi era amico fraterno e collaboratore.

Sua la postfazione al libro di Malaspina “I racconti del pesce che piange e che ride” (Edizioni saecula, 2013)

Con Malaspina ha inoltre scrittoDrammaturgia degli invissuti (Fallone Editore 2019).

Oliviero Malaspina (Vallechiara di Menconico, 1961) è stato compositore, cantautore e scrittore.  

La sua produzione si divide in progetti discografici (Caravaggio, 1995, Peer sauthern/CNI; Hai! Hai! Hai!, 1996, Peer sauthern/CNI; Benvenuti Mostri!, 2002, Target/Sony; Marinai di terra, 2005, Purple Eye/GAL; Malaspina, 2014, Hydra/Ululati) e opere letterarie (in poesia: perEdizioni Guardamagna Il ballo della fanciulla in fiamme, 1986, e Vivere davanti alla luna fredda, 1994; e in prosa: I racconti del pesce che piange e che ride, Edizioni Saecula, 2009 e La prossima volta saremo felici, Galata, 2017). Tra le collaborazioni con personaggi di spicco del panorama internazionale musicale si segnalano quella con Raphael Gualazzi e con Fabrizio e Cristiano De André.  Nel 2006 il CNR pubblica Notti di Genova in Porta dei canti, con Fossati e Fabrizio De André.

Dopo Il Bisogno più profondo uscito nel 2021, Malaspina era tornato a scrivere e a incidere. Nel 2026 era prevista l’uscita del nuovo disco dal titolo La stanza degli addii, con la collaborazione fondamentale di Salvatore Papotto, che sarebbe uscito per La Stanza Nascosta Records. 

L’11 agostoore 22.00, apertura con Canzoni nude del cantautore maddalenino Alessandro Azara. Classe 1973, Azara ha collaborato a diversi progetti con i più importanti musicisti pop/rock della scena sarda e vanta una intensa attività live in Sardegna e nella Penisola, condividendo il palco con artisti del calibro di Antonella Ruggero, Max Gazzè, Sud Sound System, Ron e Simone Cristicchi.

Lo scorso 9 luglio, nell’ambito di Abbabula Festival, Azara ha aperto il concerto di Alberto Fortis. 

Il suo Tributo a Rino Gaetano è uno degli omaggi più apprezzati al cantastorie di Crotone, del quale Azara rilegge con rigore filologico, passione e credibilità– complice una fratellanza nella ruvidezza delle corde vocali- non solo i brani più noti ma anche alcune pagine misconosciute.

Durante il concerto all’Anfiteatro di Costa Paradiso, Azara proporrà brani tratti da Non eri qui (Autoproduzione, 2019)-a soli dieci giorni dall’uscita uciale arrivato alla posizione numero due delle vendite nella sezione rock di Amazon- e dal recente Al di là delle nuvole (Tronos Digital2026).

<<In Canzoni nude– racconta Alessandro Azara– i brani verranno presentati in una chiave semiacustica, nudi e spogli così come sono stati concepiti. Gli arrangiamenti elettrici, elettronici, a volte frenetici, delle versioni in studio lasceranno spazio ad un atmosfera più intima, rilassata, quasi sospesa, senza però perdere mai di vista la

matrice acida e rockeggiante che è alla base di tutte le composizioni.>>

La deriva della società moderna, sempre più superficiale e malata di cinismo e la ricerca di un altrove salvifico è una delle costanti della scrittura di Azara, capace di trasfigurare una quotidianità dolente in un fantasmagorico viaggio interstellare. 

Il 12 agostoore 22.00, è la volta di Musica in filigrana di Stefano Barotti.

Un concerto dalla dimensione raccolta e suggestiva che vede Stefano Barotti (voce e chitarra acustica)  affiancato da Michelangelo Surdo (chitarra elettrica e ukulele), in un dialogo musicale capace di valorizzare ogni sfumatura delle canzoni.

Il repertorio attraversa i brani più significativi della discografia di Stefano Barotticinque album all’attivo, alternando momenti di intensa narrazione a sonorità che intrecciano cantautorato italiano e folk d’autore. Non mancheranno incursioni in Filigrana, il nuovo album di inediti del cantautore, di prossima pubblicazione.

Del suo Il Grande Temporale, registrato tra Italia e Stati Uniti e distribuito da La Stanza Nascosta Records, l’autorevole critico Michele Neri, per la storica rivista Vinile, ha scritto <<è senz’altro tra i più riusciti della sua discografia>>.

Il Grande Temporale ha segnato, per Barotti, un cambio di passo.

Le canzoni –racconta Barotti– respirano in modo diverso, come se la mia musica fosse stata investita da un autentico  “cambiamento climatico”.

Il grande temporale, dalle atmosfere marcatamente Seventies, consacra Stefano Barotti come musicista a tutto tondo, lontano dai rigidi schemi del cantautorato tradizionale.

Tipicamente barottiano nelle tematiche e nella narrazione testuale, innova fortemente nelle architetture sonore e negli arrangiamenti, con l’introduzione di accenti progressive rock.

Negli anni, Stefano Barotti ha condiviso palco e canzoni con John Popper, Jono Manson, Kevin Trainor, Paolo Bonfanti, Joe Pisapia, Momo, Max De Bernardi, I Gang, Jaime Michaels, Nada, Kreg Viesselman, Nima Marie e tanti altri.

Cantautore produttore (Majorana Records), Stefano Barotti è, nelle parole del giornalista musicale Athos Enrile, << un maestro (…) la cui musica va tenuta nelle immediate vicinanze, pronta ad intervenire in tutte le circostanze della vita, da custodire nei rivoli quotidiani, negli anfratti più impensati, utilizzata per ricordare, riflettere, gioire e, senza dubbio, piangere.

E se il mondo fosse un po’ più equilibrato, se ci fossero più Jannacci in circolazione, le canzoni di Barotti riempirebbero gli spazi radiofonici, gli spettacoli televisivi e tutto ciò che produce visibilità. Non è questione di fama o di denaro, ma di artecultura, o più semplicemente di canzoni, quelle che possono farci rivivere tutta la gamma possibile dei sentimenti, diventando lunità di misura del tempo che scorre.>>

Il 13 agostoore 22.00, la chiusura della Rassegna è affidata a Canzoni di Contrabbando di PAT AND CO, a sottolineare come la voce possa diventare territorio di confine. (Luca Paoli, Redapolis Music)

Sul palco dell’Anfiteatro di Costa Paradiso il duo PAT AND CO (Patricia Guilmard, voce; Claude Lay, synth) è affiancatodal produttore del progetto e musicista Salvatore Papotto (basso, drum-machine, synth loop-station). 

Nata a Pointe-Noire, in Congo, e cresciuta in Francia, Patricia Guilmard canta da sempre. Ai corsi di commedia musicale (canto, recitazione e teatro) in Svizzera, culminati in cinque rappresentazioni pubbliche nel 2007, segue una pausa dedicata alla maternità. Il ritorno sulle scene musicali avviene nel 2012-2013, grazie a jam e incontri decisivi. Nel 2019 Patricia fonda con il marito Claude Lai, diplomato in Pianoforte e sperimentatore dellarte del campionamento o sampling, il duo PAT AND CO. 

Il CO” riflette l’apertura alle collaborazioni artistiche e la potenziale versatilità della line up.

Ad una intensa attività live in FranciaSvizzera e Sardegna fa seguito la pubblicazione del primo album in studio del duo, “Fusion”, anticipato dal singolo “Costa Paradiso”, su etichetta La Stanza Nascosta Records.

Figlio della black music e alfiere di una contaminazione onnivora, che combina afrobeatcontemporary R&Belectro funk futuristareggaerevival e avanguardia, PAT AND CO ha costruito, con FUSION, un universo sonoro trasversale che è una sorta di classico moderno. In equilibrio tra passato e futuro, per meglio comprendere il presente, FUSION-composizioni in francese, inglese, italiano e spagnolo– danza sul filo del trip-hop (si ascolti, su tutte, Power) con continui, benefici sconfinamenti e contiguità, a tratti, con la musica da colonna sonora.

Di Fusion il giornalista Guido Michelone ha scritto su Alias, inserto culturale de Il manifesto: <<la forma canzone viene dilatata, contaminata, aggiornata mediante innesti e arrangiamenti lungo i crinali pop, ambient, lounge, jazzy dando vita a un disco variegato, originale, elegante(…)>>

LINK UTILI 

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https://www.instagram.com/alessandro_azara

https://www.instagram.com/patandcomusic

https://www.instagram.com/claerba_verbatim

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