“Sexting” è il tuo nuovo singolo insieme a JilHara. Come nasce questa collaborazione?
Io e Jilhara ci siamo conosciute all’accademia Siena Jazz university, condividendo lo stesso percorso di studi. Il connubio artistico nasce qualche anno dopo, a seguito di una lunga amicizia che in questo terreno ha trovato la sua espressione più compiuta e gratificante.
Il brano affronta il tema dell’amore “digitale”. Cosa vi interessava raccontare?
Volevamo raccontare un amore immaginato e idealizzato, quello che spesso si costruisce dietro lo schermo di un telefono. È un tipo di relazione che, se non vissuta in modo consapevole, rischia di rimanere superficiale e di ostacolare lo sviluppo autentico dei rapporti, soprattutto in un periodo storico come quello che stiamo vivendo.
Musicalmente il pezzo unisce R&B ed elettronica. Come avete lavorato sul suono?
Io e Gaia abbiamo stili diversi, ma profondamente complementari. Amo sperimentare e contaminare il mio mondo con influenze nuove, capaci di stimolare curiosità. L’idea era proprio quella di unire la mia matrice elettronica con il background R&B di Gaia (Jilhara). In questo percorso è stato fondamentale anche Roden, il produttore del brano, che ha saputo interpretare perfettamente la nostra visione.
Il tuo percorso musicale è molto vario, dal jazz all’elettronica. Quanto ha influenzato “Sexting”?
Sicuramente molto. Sono in una fase di sperimentazione in cui sto cercando di mettere insieme i miei diversi “umori”. Per questo penso che le collaborazioni con altr* artist* siano fondamentali, perché mi permettono di uscire da quella che alla lunga potrebbe diventare una comfort zone. Mi piace superarmi.
Il tuo stile viene spesso descritto come una fusione tra antico e contemporaneo. Ti riconosci in questa definizione?
Sì, mi rappresenta molto. È proprio ciò che cerco di fare, giocare con contrasti e sfumature, mescolando elementi diversi sia dal punto di vista musicale che estetico.
Negli ultimi anni hai raggiunto importanti traguardi. Quali momenti senti più significativi del tuo percorso?
Sicuramente la pubblicazione del mio primo EP, a maggio 2025. È stato un momento fondamentale, perché per la prima volta mi sono presentata al pubblico con un progetto completamente mio.
Nel 2026 sei arrivata anche con nuovi progetti e collaborazioni. Che fase della tua carriera stai vivendo?
Sto vivendo una vera fase di svolta artistica, anche grazie alle collaborazioni, sia passate che presenti, dopo le quali riesco a fare un bilancio e capire finalmente cosa voglio essere musicalmente, anche e soprattutto attraverso la scrittura del mio primo disco, sul quale spero di darvi notizie prossimamente.
Cosa ti auguri che il pubblico colga ascoltando “Sexting”?
Che colga il senso profondo del testo, che riesca a leggere oltre le righe e ad andare oltre il semplice ascolto. Spero anche che riesca a “scannerizzare” i suoni, percependo il lavoro di ricerca musicale che c’è dietro.




