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1955 de iBuca non è pura nostalgia, ma è un esercizio della memoria del passato, come un modo per comprendere meglio il presente e perché no, anche il futuro. Il duo sceglie di partire da una storia familiare – racchiusa già nel titolo, che richiama l’anno di nascita dei padri dei due musicisti – per allargare lo sguardo a un tema universale: ciò che ereditiamo, ciò che lasciamo andare e ciò che continua a definirci.

Musicalmente il disco si muove tra cantautorato contemporaneo e alternative pop, con arrangiamenti essenziali che privilegiano l’atmosfera e la forza delle melodie. Ogni brano contribuisce a un racconto coerente, in cui le emozioni emergono senza eccessi, trovando equilibrio tra fragilità e leggerezza. Anche la title track strumentale, affidata al solo pianoforte, rappresenta un momento chiave del percorso, dimostrando come, a volte, siano proprio le pause a raccontare di più.

1955 è un debutto maturo, capace di parlare di radici e identità con una scrittura misurata e autentica. Un lavoro che conferma iBuca come una realtà da seguire nella nuova scena cantautorale italiana, grazie a una voce personale che sceglie la sincerità invece della ricerca dell’effetto immediato.

Marta Scaccabarozzi
+39 3925364173
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