C’è Mauro Malavasi a guidare ila sono e la direzione artistica del nuovo capitolo internazionale di MIIS. L’avevamo ampiamente accolta con il precedente singolo “Could You Lend Me a Smile” tradotto in tutto il mondo e che ha visto la cantautrice abruzzese Marlò tradurre in italiano per noi questo brano che è giunto praticamente ovunque. Ed è un nuovo mosaico di contributi apolidi quello che mette assieme ancora una volta la cantante americana di origini cinesi Miist: con “Love Will Show Us Our Way” sfoggia un nuovo canto d’amore e di condivisione, di sentire e di fratellanza e lo fa anche con la semplicità di un video ufficiale composto da tantissime clip realizzate dai suoi fan in giro per questa madre terra. Il risultato: potere della sintesi e dell’urgenza di un’emoizone pura.
Lavorare con Mauro Malavasi. Come è successo? Cosa ti ha portata a lui e al suo modo di concepire il suono?
Abbiamo girato il videoclip dell’ultimo brano, “Could You Lend Me a Smile”, nella città di Bologna. Non solo mi sono innamorata della città, ma sono stata anche presentata a Mauro da un caro amico, Claude Ismael. Mauro e io abbiamo parlato di musica, di come cambiare il mondo, ed è stato in quel momento che entrambi abbiamo espresso il desiderio di scrivere una canzone insieme per provarci davvero. Qualche mese dopo, ho ricevuto questo meraviglioso accompagnamento al pianoforte da Mauro e ci ho scritto sopra melodia e parole. Volevamo esprimere l’idea che, quando tutto nel mondo fallisce, soltanto l’amore può riportarci sulla strada giusta. “Love Will Show Us Our Way” è quella canzone.
Hai sempre avuto un approccio al suono molto ricco di sintesi… hai spesso preferito dare più spazio al messaggio che non alla sua forma… oppure sbaglio?
Hai assolutamente ragione. La verità non ha bisogno di essere rumorosa o appariscente, proprio come il vero amore. È il modo silenzioso in cui le persone importanti della nostra vita restano al nostro fianco quando le parole non bastano a sistemare le cose. È quel “io credo in te” quando il mondo intero sembra volerci abbattere. È il pasto caldo sulla tavola ogni giorno e ogni sera, ed è il sorriso che scegli di regalare a uno sconosciuto. Questo brano semplice ed emotivo mette in risalto la ricchezza e l’importanza del messaggio. Ha sostanza, non è solo un lampo che cattura l’attenzione per un momento.
Dunque, secondo te l’amore salverà il mondo… salverà tutti noi… eppure resta il dubbio sul perché ci sia così tanto odio e male nella vita quotidiana… hai mai trovato una risposta?
Le persone hanno paura, anch’io ne ho. Quando abbiamo paura di qualcosa o di qualcuno, è facile decidere di odiare ciò che ci spaventa, ma non aiuta nessuno, nemmeno noi stessi. Anzi, peggiora le cose. Sono d’accordo con ciò che ha detto Bad Bunny al Super Bowl di quest’anno: “L’unica cosa più potente dell’odio è l’amore”. L’amore è PIÙ DIFFICILE da avere in un mondo come questo. Non è facile amare le persone che ci viene detto di odiare. Ma io scelgo l’amore perché mi rifiuto di accettare che un mondo senza amore sia la nostra unica possibilità.
L’amore ci permette di essere aperti mentalmente, gentili, curiosi, e di capire che con chiunque temiamo abbiamo molte più cose in comune che differenze. Se guardi tutte le cose che politici e voci rumorose ci dicono di temere, spesso sono soltanto differenze. Quelle differenze possono spaventarci perché non le comprendiamo, ma possiamo decidere di non cedere a quella paura. Apriamo invece cuore e mente e scegliamo la curiosità. Come fa un cucciolo appena arrivato o un bambino piccolo quando guarda il mondo… proviamo a guardarci con quegli occhi curiosi, invece che con occhi arrossati dalla rabbia e dall’odio.
Hai coinvolto fan da tutto il mondo, chiedendo loro di inviare clip per il video che troviamo online. Che tipo di risposta hai ricevuto? È stato difficile?
Attraverso le 16 versioni linguistiche di “Could You Lend Me a Smile” e grazie alla ricerca sugli effetti della “morte solitaria” sulle persone in tutto il mondo, sono arrivata alla consapevolezza che molte delle nostre lotte personali, difficoltà e frustrazioni non sono affatto così rare. Persone che vivono in culture e ambienti completamente diversi stanno affrontando le stesse cose. E se è così, allora tutti dovrebbero ascoltare quel messaggio, perché tutti abbiamo bisogno della soluzione.
Le risposte calorose che ho ricevuto da persone di ogni parte del mondo lo hanno confermato. Mi hanno anche mostrato che esistono molte persone disposte a fare tutto il possibile per contribuire a cambiare questo mondo. La risposta è stata meravigliosa, e questo mi dimostra che c’è davvero speranza. Spero che un giorno riusciremo tutti a vederci e trattarci come una famiglia. Ho bisogno di credere che accadrà.
Ti abbiamo già conosciuta qui in Italia grazie al tuo precedente lavoro “Could You Lend Me a Smile”. Ora questo nuovo brano… dove pensi possa portarti questo percorso? Riesci già a immaginare un album?
Negli ultimi anni, attraverso The Smile Project e ora The Love Project, tutto il lavoro che ho portato avanti — musica significativa, il mio podcast sulla salute mentale Make Me Smile with Miist, il mio nuovo libro — condivide lo stesso obiettivo e la stessa visione. Vorrei aiutare le persone a vedere e vivere le incredibili cose che possiamo cambiare con gesti semplici e modificando il nostro atteggiamento verso ogni giorno, verso gli altri e verso il mondo.
A settembre terrò un altro spettacolo dal vivo, proprio come The Smile Project del 2025. Racconterò una storia sull’amore attraverso musica e immagini, per incoraggiare le persone a unirsi a me in questo viaggio di cambiamento del nostro mondo, partendo da azioni semplici.


