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Ciao! Benvenut* nel Meiweb, è un vero piacere averti qui con noi. Per i lettori che non ti conoscono, chi è Ermet?

 Ciao a te, anche per me è un piacere.

Molto spesso faccio fatica a definire Ermet perchè, banalmente potrei dire che è la parte di me che ha bisogno di esprimersi e di essere ascoltata ma in realtà, Ermet porta con se un bagaglio stracolmo di vissuto.

Ho lasciato Palermo per cercare lavoro a Torino e quella che mi sono lasciato alle spalle, era una vita immersa nella musica. Ho suonato in diverse band dell’underground palermitano, con le quali mi sono preso delle grandi soddisfazioni ma, ahimè, non abbastanza da potermi permettere di viverci.

Qiundi questo trasferimento è stato, si stimolante e ricco di aspettative, ma allo stesso tempo devastante, amavo quello stile di vita seppur molto precario.

Ho lavorato tanto su me stesso ed è grazie a Ermet che finalmente posso voltare pagina. Ermet è la mia terapia.

 

“New Mental Order” è il tuo ultimo singolo appena uscito. Raccontaci un po’ cosa rappresenta per te?

 New Mental Order, è il mio nuovo ordine mentale, frutto proprio della mia guerra interiore. E’ il brano che più rappresenta la mia rinascita. Ognuno di noi combatte una guerra dentro se stesso per chiudere dei capitoli e finalmente riaprirne di nuovi, proprio come accade nel mondo, dopo ogni grande conflitto si ristabilisce un nuovo ordine mondiale.

 

Il singolo anticipa l’uscita del nuovo EP, puoi dirci qualcosa? Quali sono i 4 brani che troveremo al suo interno?

 L’Ep parte proprio con New Mental Order, segue BloodLog che è un brano al quale sono molto affezionato perchè appartiene proprio al periodo del mio trasferimento e fa un po da ponte alla nascita di Ermet. E’ un brano ricco di bassi che rimbalzano ed ha un sapore anni 80′.

La terza traccia è Koma, prodotto in collaborazione con Foggy Project che è l’alias di Francesco Pintaudi, producer fortissimo che vive a Lisbona, nonchè mio carissimo amico. Koma è un brano minimal house ricco di groove.

E Police che chiude in bellezza e cattiveria l’ep, è un pezzo molto ritmato che tiene svegli.

 

Se dovessi descrivere la tua musica con soli tre aggettivi, quali sarebbero e perché?

Direi, essenziale perchè dentro ha tutto il necessario per andare dritta al punto, credo che con la semplicità si riescano ad esprimere concetti anche molto profondi;

Impulsiva, sono per il buona la prima, i miei brani nascono da improvvisazioni e quindi spesso e volentieri, seleziono le take più naturali che mi hanno veramente emozionato.

Indelebile, perchè mi riesce bene creare delle melodie che restano in mente, spesso mi è stato detto che alcune parti dei miei brani rimangono come un’ ossessione dopo l’ascolto.

 

Ci sono in programma dei live o ci sarà la possibilità di vederti dal vivo in questi due mesi estivi ?

Quest’estate mi sto dedicando, oltre che alla promozione dell’EP, anche a preparare il live per il prossimo autunno/inverno.

Intanto, sul mio canale YouTube, è disponibile un piccolo liveset che secondo me vale la pena guardare e ascoltare.

 

 

Siamo giunti alla fine. Felici di essere stati insieme,

Trovate Ermet su Instagram https://www.instagram.com/ermet.music/

su facebook https://www.facebook.com/ermet.music

Sul canale youtube https://www.youtube.com/@ermetrec

E su tutte le piattaforme streaming.

E’ stato un vero piacere e vi saluto, augurando a tutti di ristabilire un nuovo ordine mentale.

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