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Dai lunghi viaggi in macchina ascoltando i CD del padre in Puglia, fino ai prestigiosi duetti con icone del calibro di Bobby Solo e Michele Maisano, il percorso di questo giovane artista indipendente è guidato da un’unica bussola: l’autenticità. Con il nuovo singolo “Niente”, una traccia nata tra le luci e i riflessi di Amsterdam, la sua evoluzione stilistica compie un passo importante contro l’alienazione tecnologica di oggi, rimettendo al centro la verità del vissuto. Ai microfoni del MEI Web, l’artista ci racconta la genesi del brano, la sinergia visiva con i Double Vision e il sogno di un album nato interamente in studio.

 

Ci racconti com’è nato il tuo amore per musica? Sappiamo che tutto è partito da una forte tradizione familiare e da una passione innata fin da piccolissimo nella tua Puglia….

Esattamente, la musica da parte di mamma e papà è sempre stata presente, dalla parte della famiglia materna questo era anche uno dei sogni nel cassetto, diciamo che possa esserne l’estensione di tutto ciò, ma come detto sin da subito il mio incontro con l’unica era in macchina quando papà comprava tanti CD ogni settimana e imparavo a memoria le canzoni di ogni artista anche replicando nella medesima intonazione.

 

Nonostante la tua giovane età, hai già collezionato tappe importanti, dal duetto country con Bobby Solo alla reinterpretazione di un classico con Michele Maisano, fino alle piazze del tour Kiss Kiss Way. Qual è stato il momento più importante o gratificante della tua carriera musicale finora, quello in cui hai detto “sì, questa è la mia strada”?

Partirei col dirti che collaborare con pilastri della musica italiana è stato già un ottimo e importante momento, ma se dovessi pensare a uno particolarissimo e gratificante ti direi il primo live estivo dove ho cantato Niente, mi sono sentito talmente bene e tranquillo nel stare sul palco e vedere tanta tanta gente che l’anno scorso si ricordava di me anche dal precedente brano.

 

Vuoi raccontarci di cosa parla il tuo nuovo singolo “Niente”? Nel testo si passa dal disorientamento in una discoteca di Amsterdam fino all’accettazione e alla consapevolezza di una fine inevitabile…

Certamente. “Niente” parla dell’incontro con una ragazza che mi rapisce con lo sguardo; inizio a immaginarla e a vederla in ogni momento, persino nel riflesso dello specchio in bagno. Inizia così un continuo rimuginare su quel ricordo magnifico. Tuttavia, questo ripensamento mi porta a capire che quel momento rimarrà soltanto un ricordo e che non ci sarà nulla dopo di noi, concetto che chiude il ritornello finale.

 

Il videoclip e l’immagine visivo del brano giocano molto sul concetto di “ossessione visiva” e sul riflesso di uno specchio in un locale. Vuoi spiegare ai nostri lettori com’è nata l’idea della cover e del video e come siete riusciti a ricreare quella particolare “vibe” surreale ad Amsterdam?

Il videoclip e l’idea di gioco visivo nasce insieme al team DOUBLE VISION, avevamo intenzione di ricreare uno stile molto internazionale tramite il look e visto che in una location di discoteca le luci regnano sovrane, la vibe di disorientamento legava abbastanza bene, per ottenere il risultato in camera visibile dal video ufficiale.

 

Nelle tue canzoni la verità dell’esperienza personale è sempre al centro. Quanto è importante per te, nel pop di oggi, riuscire a trasmettere emozioni nude e crude e creare un legame che sia prima di tutto sincero col pubblico? 

Oggi, ma in qualsiasi momento metterci del proprio, inteso come pensiero o vissuto è una piccola arma vincente per chi ti ascolta, viviamo in un mondo che ci sta avvicinando molto verso l’alienazione tecnologica priva di emozioni o sensazioni, porterà a qualcosa??. Se dovessi risponderti ti direi di no, perché l’arte deve raccontare chi la realizza attraverso la propria storia e anche con gli elementi decorativi, in questo caso la musica, che lo portano ad amplificare ciò chè vuole dire al pubblico.

 

“Niente” si inserisce perfettamente nella tua evoluzione stilistica. Hai già in programma il rilascio di altri singoli nei prossimi mesi o la tua produzione si sta concentrando sulla struttura di un vero e proprio album? 

Esatto con “Niente” ho trovato a pieno la mia evoluzione artistica ancora in crescita, per questo ti accenno soltanto che sono ogni mese in studio, nuove idee sono già presenti; un album mi piacerebbe voglio spiazzare tutti con ciò che nasce dalle ore passate in studio con il mio team.