PER PARTECIPARE AL SONDAGGIO il modulo è a questo link: MODULO DA COMPILARE
Per la compilazione bastano pochi minuti.
A cura di SOS MUSICISTI, il risultato sarà portato all’attenzione dei Ministeri di competenza (Lavoro e Cultura), allo scopo di correggere o integrare la bozza del decreto attuativo della riforma cd. Codice dello Spettacolo, la grande riforma che si attende da anni, ma che, perlomeno nella bozza diffusa di recente dal ministero della CULTURA, non contiene alcun riferimento alla perdurante situazione di disagio di musicisti, cantanti, ecc. nel rapporto con il sistema previdenziale Inps/ex Enpals.
Altresì sarà nostra cura inviare i risultati anche all’INPS, all’ISTAT, alla Stampa e alle testate televisive di giornalismo d’inchiesta.
IL SONDAGGIO È ANONIMO,
il nome e/o la mail a fine sondaggio, seppur graditi, sono facoltativi.
DI SEGUITO IL DETTAGLIO DELLE MOTIVAZIONI
(le motivazioni sono anche nelle premesse del sondaggio)
- L’ENPALS (oggi INPS – Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo), fondato nel lontano 1947, nel tempo è diventato un ente complicato all’inverosimile (Certificato di Agibilità, ecc.) e, con ogni probabilità, è il principale responsabile del SOMMERSO dilagante soprattutto nel settore della musica.
- La SFIDUCIA NELL’ENTE è pressochè generalizzata e soprattutto tra i giovani si ritiene che, con questo farraginoso sistema, la pensione sarà un miraggio e i pur pochi contributi versati andranno a coprire i deficit di altre categorie.
Vale la pena di ricordare che il fondo INPS/ex ENPALS, tra tutti i fondi dell’INPS, paradossalmente è in attivo di oltre 6 miliardi di euro. - Da anni si attende una riforma semplificatrice, ma non c’è cenno nemmeno nella bozza della imminente grande riforma denominata CODICE DELLO SPETTACOLO. La BOZZA del decreto è on line.
- Siamo arrivati al punto che piuttosto che una riforma per la quale, se tutto va bene, occorrerebbero ancora anni, sarebbe opportuno che l’ENTE FOSSE SOPPRESSO (rottamato) e i contributi previdenziali fossero effettuati su altri fondi dell’INPS tra i quali, quantomeno per i musicisti, la GESTIONE SEPARATA dell’INPS è la più opportuna.
Infatti, gran parte dei musicisti e cantanti, professionisti esercitano anche l’INSEGNAMENTO DELLA MUSICA e per questa attività (spesso prioritaria) tanti già sono iscritti alla GESTIONE SEPARATA.
Beninteso, con la soppressione dell’Enpals (o INPS7exEnpals) occorrerà far bene attenzione che i contributi già acquisiti conservino lo stesso valore, sia per la futura pensione, sia in merito alle poche agevolazioni precedenti, quali ad esempio: il pensionamento anticipato di 5 anni per i musicisti appartenenti al SISTEMA RETRIBUTIVO. e la PENSIONE D’INVALIDITA’ SPECIFICA. - In quanto al malfunzionamento dell’ENPALS va ricordato che il nostro ente, pur essendo stato assorbito dall’INPS dal 1o gennaio 2012 (INPS/Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo) continua ad avere gli stessi meccanismi farraginosi di quanto era un ente autonomo. Come dire che è cambiato solo il nome, ma le complessità sono le stesse.
Per un’analisi ancora più dettagliata delle motivazioni di questo sondaggio si rimanda alla specifica pagina del Manifesto dei Musicisti.




