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A Eufonica 2026 “Matrilineare”: un romanzo collettivo sul cantautorato femminile italiano

Venerdì 15 maggio alle ore 18.00, Eufonica presso BolognaFiere, ospita l’incontro “Verso una possibile storia del cantautorato femminile”, dedicato alla presentazione del libro Matrilineare di Piergiorgio Pardo, edito da minimum fax.

Lo stesso fatto che si avverta ancora la necessità, purtroppo giustificata dai fatti, di parlare di cantautorato femminile, è indicativo. È difficile cambiare una società dal profondo, sradicare le abitudini.
(Cristina Donà)


Ancora oggi c’è chi chiede: «Ma chi ha scritto “Splendido Splendente”?» È assurdo. È proprio misoginia. Io scrivo i miei pezzi, da sempre, ma evidentemente per certi uomini, e certe donne, è più facile pensare che dietro ci sia un uomo. (Rettore)

Non ho mai sentito il bisogno di scindere i generi. Quello che vedo, però, è che c’è un fermento di artiste nella scena musicale odierna. (…) Anche se fra noi siamo molto diverse, ci accomunano la voglia di portare avanti una ricerca personale, distinguibile, e un attaccamento viscerale alla musica, che è il motore di tutto.
(Daniela Pes)

In tante e tante guerre, pur nell’orrore comune, è toccato alle donne il compito di difendere i più piccoli, aiutarli a sopravvivere, a crescere nonostante tutto. Per questo le donne hanno dovuto necessariamente preservare la loro fantasia e sapere all’occorrenza ritornare bambine, dando valore al gioco e alla magia.
(Margherita Vicario)


Nei commenti ai miei post, a volte si legge: «Finalmente una che non si mette in mutande». Ma anche quello è un problema. Non mettermi in mutande è una mia libertà, e non significa che ci sia meno valore in chi sceglie di farlo. (…) Ecco perché canto «vestuta ’a puttana e vestuta da sposa». Sposa e puttana sono la stessa cosa.
(La Niña)


Sono alcuni stralci delle conversazioni presenti in Matrilineare. La musica italiana nelle parole delle cantautrici, libro che racconta attraverso una serie di interviste ad autrici di generazioni diverse, 70 anni di cantautorato italiano femminile, dal 1958 di Maria Monti al 2026 di Francamente. Il titolo nasce dall’omonima raccolta curata da C.S.I. e Consorzio Produttori Indipendenti nel ’96, dove la voce delle mondine si alternava a quella di cantautrici allora emergenti come Cristina Donà. Un gesto simbolico per denunciare quanto gli ambienti musicali italiani, anche quelli estranei alle logiche del mainstream, non fossero affatto immuni al gender gap. E nonostante si siano oggi aperti nuovi spazi di ascolto per le musiciste, quella del cantautorato italiano femminile rimane una storia di resistenza culturale e di pensiero divergente.

Ne parlano, intervallando con momenti musicali la chiacchierata, l’autore e Any Other, cantautrice fra le più originali e brillanti emerse negli ultimi anni. Modera Giordano Sangiorgi.

L’AUTORE

Piergiorgio Pardo è parte della redazione musicale di Radio Popolare Network, nonché ideatore e conduttore di trasmissioni e podcast per Radio Raheem Milano. Oltre alle collaborazioni con Billboard, L’Essenziale, Ondarock e Blow Up, si ricordano diversi titoli in materia di musica e culture giovanili come Conoscere le Controculture giovanili (1997), Le Video Generation (2000), Il Cyberpunk (2001), A Young Person’s Guide To King Crimson 2.0 (2017), Un Gusto Superiore. Il cantautorato progressivo italiano dal beat al bit (2023).

ANY OTHER

Any Other (moniker di Adele Altro) è cantautrice e polistrumentista di sicura vocazione internazionale. Collaboratrice in pianta stabile di Colapesce, da solo e con Dimartino, anche in featuring con M¥SS KETA e Birthh in «Ultima botta a Parigi» e in tantissime altre situazioni. Ha al suo attivo tre splendidi dischi in inglese: Silently. Quietly. Going Away (Bello Records, 2015), Two, Geography (42 Records, 2018), stillness, stop: you have a right to remember (2024) e l’EP Per te che non ci sarai più (42 Records, 2025), in cui si misura con testi anche in italiano e persino un’incursione nel giapponese.


Dicono di Matrilineare

La cosa davvero eccezionale di questo libro non è, come potrebbe sembrarci, la sola e semplice sua nuova esistenza dopo tutto l’ostracismo circa il tema che affronta, bensì il modo in cui – attraverso domande e risposte da cui originano i ritratti delle tante cantautrici protagoniste – prende vita una vera e propria eco sconfinata dei discorsi, delle storie di queste artiste. Femminismo è moltiplicazione, non somma delle voci, e questo libro ne è un’ennesima e significativa dimostrazione. (Giulia Cavaliere)

Matrilineare dà voce a tante protagoniste, comprese quelle dimenticate come Jenny Sorrenti, sorella maggiore di Alan, musicista tra folk e avanguardia, unica donna cui la RCA negli anni ’70 concedeva di scrivere da sé i pezzi. (Alba Solaro, Venerdì, Repubblica)

Piergiorgio Pardo ha l’onestà intellettuale di non interpretare ma di lasciare che siano le stesse protagoniste di 70 anni di musica pop italiana (dalla Milano del boom di Maria Monti alla nuova realtà multietnica di Laila Al Habash) a raccontare i loro vissuti, le esperienze, le visioni. Una poderosa raccolta di interviste che vivifica e moltiplica le prospettive. (Claudia Bonadonna, Rumore)

Piergiorgio Pardo, critico musicale snob il giusto e queer abbastanza da sentire «una sorellanza intersezionale» e voler raccontare meglio – come dice il sottotitolo del libro – La musica italiana nelle parole delle cantautrici(Laura Piccinini, D – la Repubblica)