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“Movida”, il nuovo album del progetto [lessness] in uscita su tutte le piattaforme digitali venerdì 10 luglio 2026 (distr. Believe Music Italia) è un disco da interno notte. Un viaggio notturno e intimista che esplora le incognite e le gioie della solitudine e dell’incontro. Pur rispettando lo stile dei dischi precedenti, esplora sonorità pop minimaliste e influenze new wave e dark, portando l’ascoltatore in un mondo di atmosfere sensuali e movimentate, dove la notte diventa un rifugio per perdersi, ritrovarsi e perdersi di nuovo in un loop infinito, inevitabile specchio dell’opera di Samuel Beckett da cui il nome del progetto è tratto.

Ispirato dalle atmosfere di artisti come Trentemoller, Cigarettes After Sex e The Cure, “Movida” è un disco che ti avvolge e ti fa sentire meno solo, con la sua miscela di scura emotività. L’atmosfera notturna e intimista è sottolineata da un uso profondo e avvolgente del basso elettrico e dalla morbidezza dei synth, che creano un sound unico e ipnotico. Le melodie vocali accompagnano con discrezione le atmosfere del disco evidenziando in ogni canzone una sorta di malinconica ricerca di speranza.

Scopri il disco: https://bfan.link/movida-2

BIO: 

[lessness] è il progetto solista del compositore/produttore italiano Luigi Segnana. Dopo aver fondato l’etichetta indipendente Mashhh! Records collaborato alla produzione di band tra le quali Death by Pleasure, Dance for Burgess, Cristalli Liquidi (nella produzione del vinile di Volevi Una Hit)  e terminato il suo percorso come bassista e co-produttore della band Casa del Mirto, Luigi si dedica ad un nuovo progetto solista: [lessness]:  un’oscura ed evocativa incursione tra cultura e suono, ispirato da una vasta gamma di letteratura, da T.S. Eliot a Kafka. [lessness] vuole far rinascere l’immaginazione dei suoi ascoltatori attraverso sonorità oniriche ed electro-new wave. Il nome [lessness] è tratto dal racconto breve, in forma di poesia, ‘Senza’ (sans/lessness) di Samuel Beckett. Beckett permuta la sua prosa in modo tale che i lettori siano costretti a esplorare ogni singola e ripetitiva struttura di frase per scoprire il suo significato più profondo. Musicalmente, [lessness], è ispirato sinteticamente ma non esclusivamente da un certo tipo di new wave anni ’80, dalle atmosfere elettroniche e synthwave degli anni ’90 e da artisti come: The Cure, New Order, Depeche Mode, The Church, Echo And The Bunnymen, Interpol, Editor, Arcade Fire, Preoccupations, Trentemøller, Suuns, The National, Cigarettes after sex. Le sonorità di questo nuovo percorso nascono dall’oscurità e dalla notte e sono incentrate sul suono del basso, strumento dal quale nascono i riff su cui poggiano le canzoni ed il resto dell’arrangiamento con synth e loop di batteria in evidenza.

2017
“Cwtch” parola gallese che significa “abbraccio” è il primo singolo di [lessness] ed esce nel settembre del 2017 anticipando, assieme al secondo singolo “Where The Night Will Heal Our Pain” l’Ep di esordio “The Night Has Gone To War” pubblicato in ottobre. L’Ep ha ottenuto un ottimo riscontro di critica, con anteprime e spazio sui maggiori siti di settore, oltre a essere stato disco del giorno sul sito Rockit.it (il più grande portale di musica italiana, dicono). Entrambi i video dei due singoli sono stati girati in collaborazione con la regista Cecilia Bozza Wolf ed anche questi hanno ricevuto ottimo riscontro di critica, oltre che ampio spazio su vari magazine di settore (Rumore, Rockerilla, OndaRock, IndieRoccia, etc…).

2019
Dopo l’uscita dell’Ep, [lessness] oltre alla preparazione del live set, si è concentrato sulla produzione del primo full lenght dal titolo “Never Was But Grey” che pubblicato in febbraio. Il nuovo album così come l’intero progetto trae ispirazione da un vasto insieme di letteratura, da T.S. Eliot a Kafka, da R. Carver a R.L. Stevenson. Il nome stesso [lessness] deriva dal racconto breve ‘lessness” di Samuel Beckett. Le sonorità si ispirano alla New Wave anni ’80 e da artisti come: The Cure, New Order, Depeche Mode, The Church, Interpol, Editor, Arcade Fire, Preoccupations, Beak, Trentemøller, Suuns, LuLu Rouge… Never Was But Grey è anticipato dal singolo “Would You…?” girato sempre in collaborazione con Cecilia Bozza Wolf e i ragazzi di Vergot Films. Anche il disco “Never Was But Grey” ottiene ottimi riscontri di critica, con anteprime e spazio sui maggiori siti di settore

2021
Il 2021 inizia con la pubblicazione dell’ Ep “V. [to the hearts that aches]“. Un lavoro che rappresenta un momento di transizione dove rivivono, in versione più intima e acustica, alcuni dei brani di Never Was But Grey, traslandone le sonorità su un piano interpretativo più diretto ed emotivo. L’Ep è accompagnato dal video di V. diretto e ideato in collaborazione con Francesco Zambotti, fotografo di Trento. L’Ep, pubblicato il 19 febbraio, è stato accolto favorevolmente dalla critica, nonostante il cambio di sonorità e di approccio alle stesura delle canzoni. Il 15 maggio viene pubblicato un nuovo brano: “Saturday Night” accompagnato dal video realizzato da Giordano Mosca, che ha curato la cover art del singolo. Il video di “Saturday Night” è stato accolto con favore grazie anche all’anteprima realizzata in collaborazione con il canale televisivo nazionale SKY TG 24.


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