Skip to main content

I Management del Dolore Post-Operatorio tornano oggi con il nuovo singolo “Per i bambini morti”, disponibile su tutte le piattaforme digitali. Un ritorno forte, diretto e profondamente politico, che inaugura ufficialmente il percorso verso il nuovo album “Gli anni di strapiombo”, atteso per il prossimo autunno.

Il brano si muove tra ballad indie, alternative rock e canzone d’autore italiana, con richiami evidenti alla lezione di Lucio Dalla, ma con uno sguardo completamente immerso nelle contraddizioni del presente. “Per i bambini morti” nasce infatti come un vero e proprio manifesto di denuncia sociale, capace di affrontare senza filtri temi come guerre, sfruttamento, disumanizzazione mediatica e violenza sistemica.

Alla base del singolo c’è anche una forte ispirazione letteraria: il brano riprende infatti la struttura emotiva della celebre “Donna de Paradiso” di Jacopone da Todi, trasformando il dolore della figura materna in un lamento collettivo rivolto alla Terra stessa, crocifissa e tradita dagli uomini.

Con versi taglienti e immagini crude, la band costruisce un’invettiva potente contro una società anestetizzata, dove il dolore viene trasformato in spettacolo e l’umanità sembra aver perso qualsiasi senso di responsabilità. Ma nel finale emerge anche una presa di posizione netta, quasi una chiamata alla resistenza, che conferma ancora una volta l’identità artistica dei Management del Dolore Post-Operatorio: una delle realtà più radicali e riconoscibili della scena alternativa italiana.

Il nuovo album, “Gli anni di strapiombo”, accompagnerà anche il ritorno live della band con un tour estivo che attraverserà l’Italia. Le prime date annunciate partiranno il 22 maggio da Settimo Torinese per poi toccare Veneto, Emilia-Romagna, Abruzzo, Toscana, Campania, Marche e Friuli Venezia Giulia.

Nati artisticamente in Abruzzo e guidati da Luca Romagnoli e Marco “Diniz” Di Nardo, i Management del Dolore Post-Operatorio sono da anni una delle formazioni più apprezzate dell’alternative italiano. Dopo l’esordio con “Auff!!” nel 2012, la band ha costruito un percorso unico tra rock, elettronica e teatro canzone, conquistando anche importanti riconoscimenti al MEI come miglior live band e miglior band indie italiana.

Con “Per i bambini morti”, i Management tornano a mettere la musica al servizio di una narrazione scomoda ma necessaria, trasformando ancora una volta la canzone in uno spazio di denuncia, coscienza e resistenza emotiva.