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C’è chi il rock lo suona e chi invece lo vive davvero.
Con Kate Moss, il nuovo EP appena pubblicato, Giordano Di Marco sceglie la seconda strada: cinque tracce che sembrano nate tra luci al neon, sigarette consumate troppo in fretta e quella voglia di sentirsi vivi anche quando tutto intorno cade a pezzi.

L’EP contiene i brani Drinking with a Rockstar, Rockfuckinroll, Rhythm of the drunk, Decadent angel e Hey girl: un viaggio sonoro sporco, diretto e volutamente viscerale, dove l’estetica glam rock incontra atmosfere decadenti e un’attitudine ribelle che attraversa tutto il progetto.

Già dal titolo, Kate Moss richiama un immaginario preciso: icone notturne, eccessi, fascino imperfetto e quella linea sottilissima tra autodistruzione e libertà assoluta. Le tracce si muovono tra riff graffianti, ritmiche impulsive e melodie che conservano sempre un’anima malinconica sotto la superficie più aggressiva.

Drinking with a Rockstar apre il disco come una corsa senza freni dentro una notte che sembra non finire mai, mentre Rockfuckinroll diventa quasi un manifesto identitario: ruvido, sporco e senza compromessi. Con Rhythm of the drunk l’atmosfera si fa più allucinata e instabile, lasciando spazio alla fragilità decadente di Decadent angel. A chiudere il cerchio arriva Hey girl, brano che conserva l’energia impulsiva dell’EP ma con uno sguardo più emotivo e nostalgico.

Un progetto che non cerca perfezione, ma autenticità. E proprio qui sta la forza di Kate Moss: nell’essere un EP che non prova a inseguire le mode, ma preferisce restare fedele al caos, alle imperfezioni e all’istinto più puro del rock’n’roll.

Nel presentare il progetto, Giordano Di Marco ha voluto ringraziare tutti i musicisti che hanno contribuito a rendere questi brani “Rockfuckinroll”, sottolineando lo spirito collettivo e genuino che anima l’intero lavoro.