C’è una casa che non ha muri, indirizzi o coordinate. È quella che custodiamo dentro di noi, fatta di ricordi, incontri, cambiamenti e persone che hanno lasciato un segno nel nostro percorso. È da questa idea che nasce “A casa mia”, il nuovo album di Eleonora Bianchini, disponibile su tutte le piattaforme digitali per Angapp Music.
Cantante, compositrice e docente con una lunga esperienza internazionale, Eleonora Bianchini firma uno dei lavori più intimi e maturi della sua carriera, trasformando il concetto di casa in una dimensione emotiva e universale. Il disco diventa così un invito ad ascoltare sé stessi, ad accogliere il cambiamento e a riconoscere che, spesso, il luogo più sicuro in cui abitare coincide con la propria autenticità.
«”A casa mia” rappresenta uno spazio senza confini, un incontro tra intimità e viaggio. È un album nato per celebrare tutto ciò che ci custodisce», racconta l’artista.
Il progetto alterna composizioni originali e reinterpretazioni di autori che hanno segnato il suo cammino umano e musicale. Un modo per dare nuova vita a canzoni amate e inserirle all’interno di un racconto coerente, dove ogni brano rappresenta una tappa di un viaggio interiore.
Uno degli elementi più caratteristici di “A casa mia” è la naturale convivenza di tre lingue: italiano, spagnolo e inglese. Una scelta che riflette il percorso personale di Eleonora Bianchini, da sempre sospeso tra radici e scoperta, e che restituisce un disco capace di dialogare con culture e sensibilità differenti.
Sul piano musicale, il progetto intreccia canzone d’autore, jazz contemporaneo e world music, mantenendo una dimensione acustica elegante e autentica. Ad accompagnare la voce e la chitarra classica dell’artista ci sono Marco Siniscalco al basso, Alessandro Marzi alla batteria e Andrea Filippucci, musicisti che contribuiscono a costruire un suono caldo, essenziale e profondamente umano.
Le otto tracce dell’album alternano pagine autobiografiche e riletture di brani appartenenti a universi musicali differenti. Al centro del progetto si trova proprio la title track “A casa mia”, manifesto dell’intero lavoro: una canzone che racconta il ritorno a sé stessi come approdo dopo un lungo percorso di crescita.
Tra i brani trovano spazio anche “Andare comunque”, “Nunca te busqué”, “Senti”, nata dall’incontro tra la musica di Grazia Di Michele e un testo di Piero Ciampi, “Que me lo hagas tú”, “Tus ojos, tu sonrisa y mucho más”, “Vivo”, “Destino” di Maurizio Fabrizio e “U”, recentemente riproposto anche in una suggestiva versione per quartetto d’archi.
Alle spalle di questo lavoro c’è un percorso artistico che attraversa oltre vent’anni di musica. Nata a Perugia, Eleonora Bianchini si forma al Conservatorio Morlacchi e successivamente al Berklee College of Music di Boston. Negli anni vive e lavora tra Stati Uniti, Ecuador, India e Kazakhstan, collaborando con musicisti di rilievo internazionale ed esibendosi in luoghi simbolo come la Carnegie Hall e il Lincoln Center.
Parallelamente all’attività concertistica, porta avanti un’intensa esperienza didattica che oggi la vede docente di Canto Jazz presso il Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino.
Con “A casa mia”, Eleonora Bianchini conferma una cifra artistica personale e riconoscibile, costruendo un album che parla di identità, memoria e trasformazione con delicatezza e profondità. Un lavoro che attraversa paesaggi sonori diversi per ricordare che la casa più autentica non è necessariamente il luogo da cui veniamo, ma quello che impariamo a costruire dentro di noi.
🎧 Ascolta “A casa mia”: https://ngp.lnk.to/casamia
🎥 Guarda il video: https://youtu.be/6I5m6bl7BxA


