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Arriviamoci, il nuovo lavoro de I Gini Paoli, è un’estenuante catarsi che racconta la crisi r-esistenziale del nostro tempo, fatta di unioni, divisioni e riconciliazioni. Una dub iperattiva su percussioni tropicali che produce un incoraggiante senso di straniamento.

Arriviamoci non è un concept album e non chiede di esserlo. È un inno alla stanchezza che parla di potere, di lavoro e della calma che abbiamo perso attraverso continue intercettazioni, come se ci trovassimo su un campo di battaglia del secolo XX. L’EP de I Gini Paoli racconta il momento preciso in cui si sta per perdere tutto e, colti dalla disperazione, si ascoltano le parole di un improbabile Cryptoguru che ci vende l’illusione di poter rompere il sistema dall’interno.

I brani sono urgenti, nervosi, leggermente incazzati e schizofrenici. La tracklist nasce da jam session disinvolte,, tra aperitivi al mercato e integratori di magnesio e potassio. Nessuna filologia, nessun rispetto dei confini: il brano d’apertura Le mani sulla città dipinge una stasi politica e sociale allarmante in cui I Gini Paoli preparano l’occupazione abusiva di diversi ambienti musicali. Cousteau è una marcia tropicale attraversata da intercettazioni francesi, mentre nel singolo Controra un’intro tipicamente indie-rock viene smembrata da una dub insolente. L’EP si chiude in bellezza con  Siesta permanente in cui la band si autoinvita a una festa di alto borghesi rubando la scena al DJ.

I Gini Paoli sono artisti anticonvenzionali. Senza droghe, nella totale assenza di consapevolezza dei loro mezzi, risuonano come un’eco lontana dei Kokoroko. In loro esplode il retrogusto di vino del discount del venerdì sera, quando la tenacia supera la lucidità. La loro musica ondeggia continuamente seguendo il ritmo della terra che solo loro sono in grado di vedere ad occhi aperti. Arriviamoci è un rimedio omeopatico all’attualità tossica, concepito più per vocazione naturale che per spirito civico.

Quanto è difficile convivere senza implodere? I Gini Paoli non promettono salvezza, ma la loro protesta è una reliquia emotiva ancora calda. È un invito operativo, ad arrivarci, tutti insieme. Stanchi, nervosi, disillusi, l’importante è arrivare. Perché la resa è elegante solo nei romanzi, e questo non è un romanzo: è una carovana che avanza, inconsapevolmente capace di fare ancora tanto rumore. Arriviamoci è il nuovo mirabolante EP de I Gini Paoli ed esce venerdì 17 aprile 2026 per Marsiglia Records. La fotografia della copertina, come anche quella del singolo Controra, è di Mattia Meirana: fotografo di cose normali.

Date live in aggiornamento:

  • 14/03 – Little Italy, Genova
  • 20/03 – Circolo dei Baccanali, Carrara
  • 28/03 – Officina di Piero, Genova
  • 03/04 – Giardini Luzzati, Genova
  • 17/04 – A piedi nudi nel parco – Porta Mosa, Cremona
  • 04/06 – OFF TOPIC per Giovedì Gnocchy, Torino