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Gli ADA pubblicano oggi con SOTTOVUOTO, un disco che è una dichiarazione d’intenti: un affondo diretto contro l’indifferenza, la routine tossica e l’ottimismo di facciata che permea il quotidiano.

SOTTOVUOTO è la scelta di non aspettare più che le cose passino da sole. È l’accettazione delle botte, della sfortuna, della disillusione. È la voce dei veri anti-eroi, di chi rifiuta gli stereotipi e preferisce la verità nuda, anche quando fa male.

L’album si impone come un atto d’accusa verso l’aria viziata che respiriamo e verso chi pretende di dirigere le nostre scelte. È una dose pura di realtà per chi ha esaurito la pazienza e procede nel proprio caos personale. In un mondo che sembra stringersi, l’unica via d’uscita è far sentire il proprio rumore.

Link: 

Nati a Bassano del Grappa (VI) nel 2016, gli ADA hanno costruito negli anni un’identità sonora tagliente, diretta, inconfondibile: un alternative rock senza fronzoli, tra le realtà più sincere e potenti dell’underground italiano. Dopo la vittoria all’AMA Music Festival Contest nel 2018 e l’uscita dell’album autoprodotto TENETEMI (2019), la band ha condiviso il palco con artisti come Venerus, Finley, Selton e Costiera.

Nel 2022 gli ADA pubblicano l’EP Antifragile per Pioggia Rossa Dischi. Tre anni dopo, tornano con una nuova serie di brani — Sfortuna, Paranoia, Rumore, Un cane (come si sente) e Frigo vuoto specchio — cinque tasselli che anticipano e definiscono il perimetro emotivo del nuovo album SOTTOVUOTO, un disco che già dal titolo non lascia spazio a interpretazioni.

IG: https://www.instagram.com/siamoada/

CREDITI

Scrittura: ADA

Produzione, mix e master: Andrea Sologni (Sollo – Gazebo Penguins)

Mix: Andrea Sologni, Luigi Pianezzola

Master: Andrea Sologni

Label: Pioggia Rossa Dischi

Distribuzione: Ada Music Italy

Formazione: Leonardo Cervellin, Gabriele Sartore, Matteo Ventura

TRACKLIST

1. Sottovuoto

2. ⁠Rumore

3. ⁠Paranoia

4. ⁠Un cane (come si sente)

5. ⁠Polvere

6. ⁠Peggio di me

7. ⁠Sfortuna

8. ⁠Tuttoniente

9. ⁠Bonsai jumping

10. ⁠Frigo vuoto specchio

11. ⁠Giornate pesanti

12. ⁠Finimondo

IL DISCO BRANO PER BRANO

SOTTOVUOTO – Sospesi tra apatia e aspettative, con domande che nessuno vuole ascoltare. Sentirsi vivi ha un prezzo.

RUMORE – Distrazioni, illusioni e caos. Quando tutto diventa rumore di fondo, meglio chiudere gli occhi o affrontarlo?

PARANOIA – Una fuga che non porta da nessuna parte, una notte confusa che lascia solo il vuoto del giorno dopo.

UN CANE (Come Si Sente) – Tra errori e illusioni, cerchiamo risposte. Persino un cane sembra avere più certezze dell’essere umano: “va sempre tutto bene”, anche quando non lo è davvero.

POLVERE – Il vuoto si accumula come polvere, le cose perdono valore. 

Quando tutto finirà, cosa resterà davvero?

PEGGIO DI ME – Il bisogno di cambiare, la frustrazione di restare fermi. 

Scappare serve davvero, se il vero nemico siamo noi stessi?

SFORTUNA – La frustrazione di chi perde sempre, ma in tutto questo c’è un briciolo di libertà: correre, urlare, fregarsene.

TUTTONIENTE – Tra appagamento e vuoto, il confine è sottile. Fare finta di stare bene diventa la regola.

BONSAI JUMPING – Ribellarsi senza conseguenze, restare fermi mentre il tempo scorre, è davvero andare avanti?

FRIGO VUOTO SPECCHIO – Il vuoto dentro e fuori, la sensazione di essere inghiottiti da un sistema che non lascia scampo, il senso di inutilità che pesa. 

Chi decide davvero per noi?

GIORNATE PESANTI – La routine è un peso insostenibile, e la fuga sembra solo un’illusione. Ma cosa cambierà davvero, se tutto continua a restare lo stesso?

FINIMONDO – Fuori è il finimondo, e dentro ci siamo noi, impotenti. Fermarlo non è possibile, l’unica certezza è che non finisce qui, stenditi al sole e goditi una birra ghiacciata.

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