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Disponibile da giovedì 24 settembre 2026 un nuovo capitolo per I Vendrame.

Il malcomplesso torna infatti alle origini con la pubblicazione di una versione remastered di “BURRO –  I GRANDI SUCCESSI VOL. I”, il primo album pubblicato nel 2020 e oggi riproposto sulle principali piattaforme digitali. Otto tracce che rappresentano il primo capitolo di un percorso musicale volutamente difficile da catalogare, dove rock, punk, reggae e canzone d’autore convivono senza preoccuparsi troppo delle regole. “Burro” è un disco nato all’insegna dell’ironia e della dissacrazione, una sorta di manifesto di quella che la band definisce proprio “malcomplesso”: una condizione fatta di talenti inespressi, occasioni perse, frustrazioni, ego e contraddizioni che diventano materia per raccontare la società con uno sguardo surreale e irriverente.

Anche il nome Vendrame nasce da un omaggio a Ezio Vendrame, calciatore degli anni Settanta, poeta del pallone e delle parole, figura simbolo di quel talento irregolare e difficilmente riconducibile alle convenzioni che rappresenta perfettamente l’immaginario della band. Tra i brani dell’album, Postalmarket è la focus track. Il singolo recupera l’immaginario dei cataloghi degli anni Ottanta, trasformando la memoria di quelle pagine sfogliate alla ricerca di desideri e fantasie in un racconto ironico che guarda anche alla distanza con la più immediata e asettica dimensione digitale contemporanea. Nati nel 2014 e autodefinitisi di origine “plutoniana”, i Vendrame hanno costruito negli anni un’identità che mescola musica e teatro, satira e osservazione del quotidiano. Dopo “Burro”, il percorso è proseguito fino a “Barz8”, pubblicato nel gennaio 2026, e al successivo Barz8 Show, spettacolo dal vivo nel quale la band porta all’estremo la propria dimensione teatrale e dissacrante.

La nuova versione di “BURRO – I GRANDI SUCCESSI VOL.I” riporta quindi alla luce il disco da cui tutto è partito: otto brani che contengono già tutti gli elementi della poetica Vendrame, tra ironia, disagio, personaggi improbabili e una musica che, per definizione della stessa band, non ha mai avuto intenzione di stare al proprio posto.
SCOPRI IL DISCO: 
https://distrokid.com/hyperfollow/ivendrame/burro-i-grandi-successi-voli-rimasterizzato-meglio-2

CREDITS:
Wampia (Giampiero Volpone) che ha suonato le corde basse
Valentina Di Cesare per la voce della mamma nel brano “La cacca sociale”
(Francesco Giammarco – Master Blaster Studio) per la riprese audio del brano “Postalmarket”
Sara, Monica, Angela e Francesca per l’assolo di orgasmi nel brano “Postalmarket
Enzo Romano, per il bonario uso del brano “Ramm ‘o can
La Signora Pina Fantozzi per la chiusura del brano “La cacca sociale
Il manager Tony DC Clemente (Paolo Di Clemente) per aver mantenuto e nutrito

Per motivi sconosciuti, ringraziamo anche: Mauro del 76, Matilde Vaffanplutone, Cianiddi, le tette, il burro, Michael Twill, Properçio, i fratelli Ricci, il Signor Arthur Fonzarelli, Plutone, la glicemia, le pecore, Ettore Petrolini e i Take That

BIO:

Di origine plutoniana e sbarcati sul pianeta Terra nel lontano dicembre del 2014, alle ore 23:59, con l’ottimistica quanto ingenua ambizione di lasciare uno sfregio nella storia della musica, i Malcomplesso Vendrame sono riusciti finora soprattutto a lasciare un segno sui casellari giudiziari e sui fegati degli ascoltatori. L’origine aliena permette alla band di analizzare le dinamiche umane e terrene in maniera del tutto libera, senza giudizi etici o morali, come attraverso gli occhi di un bambino e, di conseguenza, di cogliere vizi, virtù, debolezze e malesseri della nostra società.

I Vendrame: il nome stesso della band è una sorta di tributo a Ezio Vendrame, calciatore degli anni Settanta, poeta del pallone e delle parole, icona del concetto di “genio e sregolatezza”. Utilizzando, appunto, il motore concettuale del grande Ezio, la band si diverte a giocare con la musica e con le parole per raccontare personaggi improbabili, situazioni borderline, storie spesso coperte da un velo di disagio e di malinconia, che parlano di talenti inespressi, di persone vittime del proprio ego o della società stessa, di comparse che, nelle loro miserie quotidiane, riescono ad assurgere al ruolo di concetto, di manifesto, forse persino di archetipo di un disagio quotidiano e perenne.

Il risultato di tutto questo? Testi ironici, pungenti e dissacranti, uniti a un’identità musicale impossibile da catalogare. Non chiedetevi se i Vendrame fanno rock, musica brasiliana, elettronica, folk, blues o cantautorato: la risposta è sì. Lo fanno, rigorosamente, mescolando tutto senza un apparente criterio logico. Un genere fluido che la band stessa, con encomiabile onestà intellettuale, ama definire “fusion a cazzo di cane”.

La vera potenza comunicativa della band emerge soprattutto nei concerti dal vivo: con il loro nuovissimo “Barz8 Show”, i Vendrame riescono a portare in scena un vero e proprio omaggio al teatro canzone, dove il pubblico non è solo un ascoltatore passivo, ma viene totalmente coinvolto in un’esperienza immersiva.