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L’idea che sostiene “Cretina” è tanto semplice quanto efficace: raccontare una relazione partendo dall’ipotesi di una fine che non si è mai consumata. È da questa possibilità che MalìaTheBand costruiscono un brano che riflette sull’identità personale e sul confine tra il desiderio di crescere insieme e la pretesa di cambiare l’altro. Torna il collettivo guidato da Annalisa Ferraro anche autrice e DNA portante del progetto, con una scrittura che questa volta sa di pastello e di belle serate estive senza luci di scena puntate su social e apparenza. Evita il linguaggio enfatico delle tradizionali canzoni di rottura e preferisce affidarsi a episodi quotidiani e a un’autoironia che diventa parte integrante del racconto. Il titolo stesso assume così un valore quasi provocatorio, trasformando un difetto dichiarato in un’affermazione di autenticità. Il messaggio non è quello dell’intransigenza, ma dell’accettazione di ciò che rende una persona riconoscibile, anche nelle sue imperfezioni. Un gusto antico, una cadenza popolaresca dalle tinte acustiche, una bella tromba accompagna la linea vocale senza cercare centralità, mentre basso, batteria e chitarre costruiscono un tessuto sonoro misurato, quadrato, niente trasgressioni ma un Rolling a pastello dolce e accomodante per chi ha nel sangue l’abitudine di forme semplici e italiane. Un bel passaggio estivo anche per loro… aspettiamo il video che, promettono, affogherà nella nostalgia anni ’90…

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