Dopo aver costruito un percorso che attraversa moda, arte contemporanea, street art, performance urbane e attivismo sociale, Angelo Cruciani apre un nuovo capitolo della sua ricerca creativa. Lo stilista marchigiano, fondatore del brand Yezael, debutta ufficialmente nel panorama musicale con “Algoritmo”, il singolo nato come colonna sonora della sua ultima sfilata, che ha inaugurato la Vietnam Fashion Week.
Più che una semplice incursione nella musica, Algoritmo rappresenta un’estensione naturale del linguaggio artistico di Cruciani. Un progetto che nasce senza strategie commerciali, ma dalla volontà di esplorare un nuovo modo di comunicare attraverso il suono.
A un primo ascolto Algoritmo appare come una traccia electro-disco dal ritmo ipnotico e ossessivo. In realtà, il progetto nasconde una ricerca molto più ampia.
Il brano è costruito sull’utilizzo di onde Theta e riferimenti alla numerologia, elementi che, nelle intenzioni dell’artista, hanno l’obiettivo di accompagnare l’ascoltatore in uno stato di immersione emotiva. La danza diventa così uno strumento di liberazione, mentre il ritmo si trasforma in un mezzo per lasciare andare i pensieri e ritrovare una connessione con sé stessi.
Le sequenze numeriche ripetute all’interno della composizione assumono un valore simbolico: interrompere il controllo della razionalità per lasciare spazio all’intuizione, al corpo e alle emozioni.
Moda, arte e musica: un unico linguaggio
Chi conosce il lavoro di Angelo Cruciani sa che la contaminazione tra discipline è da sempre il filo conduttore della sua ricerca.
Algoritmo dialoga infatti con ANGELOO, il suo secondo brand, caratterizzato proprio dall’utilizzo estetico dei numeri, e richiama alcune delle sue precedenti opere pittoriche. Moda, installazioni, arte visiva e musica diventano così parti di uno stesso racconto.
Per Cruciani il caos non rappresenta un disordine da evitare, ma una forma di armonia ancora tutta da scoprire. Una visione che oggi trova nella musica una nuova possibilità espressiva.
L’uscita del singolo è nata quasi per caso. Algoritmo era stato pensato esclusivamente come colonna sonora della sfilata presentata alla Vietnam Fashion Week.
L’entusiasmo raccolto durante l’evento e la curiosità del pubblico hanno però convinto lo stilista a pubblicare ufficialmente il brano sulle piattaforme digitali.
Ma questo rappresenta soltanto il primo passo.
Angelo Cruciani ha infatti annunciato di essere già al lavoro su un progetto musicale più ampio che vedrà la collaborazione con un artista il cui nome verrà svelato in occasione della prossima Milano Fashion Week. L’idea è quella di trasformare le future sfilate in esperienze immersive, in cui moda e musica convivano come parti di un’unica narrazione.
La musica, in realtà, accompagna Angelo Cruciani fin dall’infanzia. Ha iniziato a studiarla all’età di otto anni con Stefano Cucci, storico direttore d’orchestra di Ennio Morricone, prima di dedicarsi completamente alla moda.
Negli anni ha mantenuto un forte legame con il panorama musicale collaborando con Radio Italia e vestendo alcuni dei più importanti artisti italiani e internazionali, tra cui Måneskin, Elodie, Ghali, Achille Lauro, Mahmood, Sofi Tukker, Halsey e numerosi performer legati al mondo di Madonna.
Con “Algoritmo”, Cruciani dimostra ancora una volta come la creatività non abbia confini definiti. Moda, arte e musica diventano strumenti diversi per raccontare la stessa visione: quella di un artista che continua a cercare nuovi modi per trasformare le emozioni in esperienza.


