Con “Cosmico Lisa”,gli Elettrolüsc tornano con un brano diretto, istintivo e ad altissima energia. Una canzone che corre veloce senza fermarsi mai, mescolando ironia, chitarre esplosive e quell’attitudine fuori dagli schemi che da sempre caratterizza il gruppo.
Nella nostra intervista, la band ci ha raccontato la nascita del singolo, il rapporto con il live e l’importanza di continuare a fare musica in modo spontaneo e sincero.
“Cosmico Lisa” parte “a razzo” e non si ferma mai: quanto era importante mantenere quell’energia istintiva e quasi live all’interno del brano?
“Questo brano nasce da un giro di chitarra energico e veloce: a partire da qui è scaturito il testo. Ci è venuto naturale suonarlo in questo modo. Siamo molto contenti del risultato e ci divertiamo tanto ad eseguirlo.
Garantisco che dal vivo e col volume giusto è una bomba!”
Nei vostri pezzi convivono ironia, osservazione della realtà e sonorità difficili da incasellare: sentite che oggi essere “fuori dagli schemi” sia ancora una forma di resistenza?
“Essere fuori dagli schemi è un po’ quello che a tutti piacerebbe: quello che posso dire è che non pensiamo troppo agli schemi e che in effetti non siamo facilmente catalogabili.
Credo che la nostra musica sia spontanea e sincera: sono due caratteristiche molto importanti che alla fine ci legano molto a chi ci ascolta. Questa cosa in un certo senso ha a che fare con una forma di resistenza e ribellione, ma secondo me non bisogna pensare troppo a questo aspetto e fare quello che uno si sente di fare.
In particolare se una band è “forte” lo si capisce dal vivo e noi dal vivo siamo notevoli. Proprio per questo il nostro sogno è aprire il concerto di un “big”.”
Siete nati nell’era pre-social ma continuate a costruire il vostro pubblico soprattutto attraverso i live: quanto conta ancora il contatto diretto con le persone rispetto alla dimensione digitale?
“Ci viene naturale avere a che fare con la gente e ci da una grande carica.
Mi viene da dire che quando una band suona con due chitarre, basso e batteria ad alto volume il contatto deve esserci se no c’è qualcosa che non va.
A noi viene piuttosto bene, è un po’ anche una questione di istinto.”
“Cosmico Lisa” trasforma un incontro sfuggente in ispirazione creativa: secondo voi le canzoni migliori nascono più dall’istinto del momento o da qualcosa che continua a restare dentro nel tempo?
“Le due cose insieme: c’è sempre una componente d’istinto e in ogni canzone si coglie qualcosa che permane nel tempo.
Questa alchimia è più forte nelle canzoni più belle: è una magia e come ogni magia è difficile da spiegare, pur essendo così importante nella vita di ciascuno di noi.”




