Dopo aver pubblicato i primi tre singoli, “Giuseppe”, “Napoli Melancholia” e “VELENO”, che hanno segnato il suo esordio con la famiglia di INRI Records/Metatron, Labasco torna con un nuovo brano che anticipa il suo primo progetto discografico in uscita prossimamente: “MASANIELLO” (https://inrirecords.lnk.to/masaniello), fuori venerdì 13 marzo su tutte le piattaforme digitali.
Labasco trasforma una figura simbolo della storia napoletana in un racconto contemporaneo di identità, rabbia e appartenenza. Il titolo richiama inevitabilmente Masaniello, il pescatore che nel 1647 guidò la rivolta popolare di Napoli contro il potere imposto. Nel brano, però, questa figura storica diventa soprattutto una metafora moderna: quella di chi cresce nelle periferie e nelle province, tra silenzi familiari, fede, contraddizioni e la sensazione costante di dover alzare la voce per essere ascoltato. La narrazione alterna italiano e napoletano, creando una dimensione intima ma allo stesso tempo collettiva. Affiorano immagini crude e familiari, in un contesto che segna ma non definisce. È qui che il parallelismo con Masaniello prende forma: un simbolo che ritorna ciclicamente, ogni volta che qualcuno decide di non restare in silenzio.
Con “MASANIELLO”, Labasco costruisce un ponte tra tradizione partenopea e suono contemporaneo, mescolando radici culturali e linguaggi urban in modo diretto e riconoscibile. Il risultato è un brano intenso e viscerale, che anticipa un progetto discografico capace di raccontare la provincia, le sue tensioni e le sue identità con uno sguardo nuovo.
La produzione porta la firma di Diora Madama, artista e producer del roster INRI Records/Metatron tra le più interessanti della nuova scena italiana, già protagonista di un percorso che mescola ricerca sonora, identità mediterranea e sensibilità urban. Diora Madama cuce addosso al brano di Labasco un vestito essenziale ma carico di carattere. Sul beat si innestano fiati suonati dal vivo che aggiungono profondità e una dimensione quasi cinematografica all’arrangiamento. A completare il quadro entra un coro popolare, ruvido e collettivo, che amplia la prospettiva del brano: quello che nasce come racconto personale si espande e diventa una voce condivisa.
“MASANIELLO” arriva dopo “Napoli Melancholia”, “Giuseppe” e “VELENO”, i primi tre singoli che hanno segnato l’inizio della collaborazione di Labasco con INRI Records. “Napoli Melancholia”, dipinge una città lontana dagli stereotipi: un fever dream di euforia, sesso e celebrazione che danza tra l’immobilità della provincia e il desiderio di fuga. “Giuseppe”, metà in napoletano e metà in italiano, esplora il conflitto tra identità e aspettative sociali, con un sound minimal e sperimentale che fonde tradizione partenopea ed elettronica contemporanea. Con questo brano è arrivato tra i finalisti della rassegna CIAO – Lucio Dalla. “VELENO” è una ballad intensa e malinconica, che racconta la fragilità di un amore impossibile. Un sentimento che si consuma lentamente, lasciando spazio alla consapevolezza, senza però perdere la delicatezza dello sguardo.
Labasco è il figlio di una tensione tra sacro e profano. La stessa tensione che scorre tra l’infanzia nella provincia campana e la ricerca di un proprio spazio a Milano. Tra l’ispirazione profondamente radicata nella tradizione della canzone napoletana e l’identità pop internazionale che caratterizza i suoi brani, struggenti e coinvolgenti, queer e partenopei. Per il 2025 INRI Records/Metatron ha scommesso su questa identità fluida e già perfettamente matura. La scelta del nome d’arte non è casuale, deriva dal suo cognome, Basco, ma con una femminilizzazione che, durante la sua adolescenza, veniva usata per etichettarlo come diverso. Con l’adozione di “Labasco”, l’artista ha compiuto un vero e proprio atto di rivalsa, restituendo al nome una nuova dignità, carica di significato. In latino, infatti, “labasco” significa “vacillare”, un richiamo all’incertezza e alla vulnerabilità di chi è in cerca della propria strada, ma anche alla forza di non cedere nonostante le difficoltà.


