Se Noah Baumbach dovesse rappresentare la scena di un compleanno andato storto, probabilmente inizierebbe così: la festa finisce, le luci si accendono, i coriandoli restano a terra e qualcuno rimane lì, con addosso una camicia scelta con cura, ad aspettare che succeda qualcosa. “Il giorno del mio compleanno” di Alberto Moscone parte da quell’inquadratura sospesa per trasformare un’assenza in dichiarazione generazionale. Il telefono che non squilla, il ballo in cui nessuno ci prova, le aspettative minuscole che si scontrano con un mondo che, fuori campo, continua a crollare. Tra chitarre nastrose e una produzione alt pop dal sorriso obliquo, Moscone mette in cortocircuito i piccoli drammi privati con le grandi tragedie collettive: le bombe che passano sopra le città, lo scroll distratto che anestetizza, la pretesa di essere felici o almeno amici. È un brano che si può ballare come si balla “Dancing On My Own” di Robyn, con una malinconia lucida che non chiede compassione ma consapevolezza.
Una canzone che parla di compleanni ma, in fondo, racconta la difficoltà di crescere quando il mondo sembra sempre più grande di noi. Un piccolo dolore cantato a voce alta, mentre fuori passa la Storia.
«I nostri piccoli dolori all’ombra delle grandi sconfitte del mondo.»
Crediti
Testo e musica: Alberto Moscone
Produzione: Luca Bossi
Master: Jesse Germanò
Batteria: Teo Canali
Basso, tastiere, synth: Luca Bossi
Chitarre, tastiere, voce: Alberto Moscone
BiografiaNato a Roma, cresciuto a Genova. Il progetto bedroom pop di Alberto Moscone nasce dall’unione della sua passione per le chitarre nastrose con il suo lavoro da montatore del suono nel cinema.
Si ritrasferisce a Roma per lavoro nel 2020 dove nascono diverse collaborazioni ed esplora sonorità nuove.
Nel 2023 pubblica il primo singolo con il suo progetto omonimo, nel 2024 il primo EP “Io perdo sempre” di cui viene pubblicata una versione fisica sotto forma di fumetto.
Contatti
Artwork: Gianmarco Locci


