Composta nel 2007 durante l’adolescenza, questa canzone nasce come una sorta di ninna nanna personale, scritta per accompagnare e attraversare i momenti più difficili della notte. In quegli anni l’artista studiava pianoforte classico, e il brano riflette chiaramente quell’influenza: una delle composizioni più “classiciste” del suo repertorio. La partitura originale fu infatti scritta interamente a mano, nota per nota, su un quaderno pentagrammato.
Nel 2014 il brano conobbe una prima svolta. Dopo l’accordatura del pianoforte, l’accordatore chiese all’artista di eseguire qualcosa; la scelta ricadde proprio su questa composizione. Colpito nello scoprire che si trattava di un brano originale, l’accordatore propose di registrarne gratuitamente una demo presso lo studio di un amico dotato di pianoforte a coda.
Quella registrazione diventò la primissima pubblicazione dell’artista sotto lo pseudonimo ACo. Per questo motivo, pur non comparendo nella tracklist ufficiale di Collezione di Arretrati, il brano può essere considerato a tutti gli effetti un “arretrato”, e la sua presenza in questa sessione rappresenta un recupero naturale di una pagina importante del percorso artistico.
La nuova versione, registrata nel luglio 2025 presso Studio Miriam in modalità live session, vede la partecipazione dell’orchestra vocale Flowing Chords. L’arrangiamento corale, sviluppato insieme a Margherita Flore già nel 2017, attendeva da tempo di trovare una pubblicazione ufficiale.
Il videoclip che accompagna il brano è stato realizzato da Simone Miccinilli direttamente durante la registrazione in studio, catturando l’atmosfera autentica e spontanea della sessione dal vivo.
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