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Venerdì 27 febbraio (domani) – ore 18.30

SPAZIO SAN PIETRO IN MONASTERO

Presentazione del Ristori Baroque Festival 2026 – “Contrasti”

Un momento di parole e di musica apre il Ristori Baroque Festival 2026 e ne svela l’anima. Il M° Alberto Martini, direttore artistico del Teatro Ristori, in dialogo con il giornalista e musicologo Guido Barbieri, accompagna il pubblico dentro il tema Contrasti, filo rosso di questa edizione: luci e ombre, rigore e slancio, equilibrio e vertigine, le tensioni che attraversano il Barocco e lo rendono ancora sorprendentemente vivo. Racconti, suggestioni e visioni si intrecciano agli interventi musicali dal vivo dell’Ensemble Dall’Abaco del Conservatorio, su strumenti storicamente informati, in un percorso d’ascolto che anticipa atmosfere e repertori del festival e invita a entrare nel suo universo sonoro. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su Eventbrite (evento sold-out per il pubblico).

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Martedì 3 marzo – ore 19.00

BISTROT DEL TEATRO RISTORI, FOYER +1

Conversazione con l’Artista Francesco Corti

Francesco Corti incontra il pubblico in un momento di dialogo e approfondimento dedicato al programma della serata. Un’occasione per entrare nel laboratorio interpretativo dell’artista, tra scelte stilistiche, prassi esecutiva e visioni musicali.

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Martedì 3 marzo – ore 20.30

TEATRO RISTORI

Il Pomo d’Oro & Francesco Corti – L’età degli estremi

Il Pomo d’Oro, orchestra barocca su strumenti originali tra le più affermate nel panorama delle esecuzioni storicamente informate, torna al festival con un programma guidato dal maestro di clavicembalo Francesco Corti, musicista di riferimento internazionale, nella duplice veste di solista e direttore. Corti è celebrato anche per l’intensità e la precisione del suo lavoro con l’ensemble, come conferma l’acclamato progetto discografico The Age(s) of Extremes, dedicato al clima emotivo dello stile della sensibilità (Empfindsamkeit) nella seconda metà del Settecento. In questa serata Il Pomo d’Oro suonerà sotto la sua guida un itinerario tra concerti e pagine strumentali che mette in luce una tavolozza espressiva ricca di chiaroscuri, virtuosismo e finezza retorica.