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Il Trio Kobalt si sta affermando in campo italiano e internazionale come uno dei giovani gruppi da camera più promettenti di questi ultimi anni. Lo si potrà ascoltare ora anche a Roma, mercoledì 25 FEBBRAIO 2026 alle 18.00 nell’ambito della stagione dei concerti 2025-2026 dell’Università di Roma “Tor Vergata”, che si svolge nell’Auditorium “Ennio Morricone” (Macroarea di Lettere e Filosofia della seconda università statale romana, in via Columbia 1).

Questo giovane gruppo musicale è nato nel 2021 dall’incontro di tre musicisti poco sopra i vent’anni: erano la violinista romana Irené Fiorito, il violoncellista torinese Lorenzo Guida e il pianista cremonese Riccardo Ronga, che, dopo essersi diplomati nei Conservatori delle rispettive città, si erano conosciuti in Svizzera, al Conservatorio di Lugano, dove studiavano musica da camera con l’illustre violinista russo Pavel Berman. Dal 2023 ad oggi questo trio ha vinto vari concorsi internazionali, che gli hanno aperto le porte di importanti istituzioni musicali, come la Società del Quartetto di Milano, l’Unione Musicale di Torino, il Festival Musica Insieme di Bologna, il Museo Bourdelle di Parigi, il Festival della Roque d’Anthérons in Francia. Nei giorni immediatamente successivi al loro concerto romano suoneranno all’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli, alla Salle Cortot di Parigi e poi ancora a Parigi presso l’Istituto Italiano di Cultura. Ma intanto non smettono di perfezionarsi, studiando a Parigi con l’illustre Trio Wanderer.

A Roma suoneranno il Trio n. 2 op. 100 di Franz Schubert e il Trio n. 2 op. 67 di Dmitrij Shostakovich, ovvero due dei massimi capolavori che siano mai stati composti per questa formazione musicale. Il Trio n. 2 fu composto da Schubert quando la sua salute era già gravemente minata – sarebbe infatti morto meno di un anno dopo, il 28 novembre 1828, a soli trentuno anni d ‘età – e fu uno dei pochi grandi successi che gli arrisero durante la sua breve vita. Questo Trio fonde perfettamente la brillantezza della musica d’intrattenimento e l’acuta sensibilità romantica di Schubert. Robert Schumann, tra i primi a capire la misconosciuta grandezza di Schubert, scrisse che nel primo movimento vibrano «furore represso» e «appassionata nostalgia» e che nel suo insieme questo Trio è «attivo, virile, drammatico».

Shostakovich compose il suo Trio n. 2 nel 1944. Agli immani lutti causati dalla seconda guerra mondiale si era aggiunto per il compositore russo un grave lutto personale, ovvero la prematura morte a causa di un infarto di Ivan Sollertinskij, uno dei pochissimi amici rimastigli fedele durante il periodo in cui era stato messo all’indice dal regime stalinista. Questa musica evolve dalla spettrale melodia iniziale alla straziante e stravolta danza del movimento finale, che è stato paragonato a una danza macabra e ad un sabba infernale. È una musica apparentemente fredda, ma che coinvolge, afferra e scuote nel profondo l’ascoltatore.

Precede il concerto una breve introduzione all’ascolto di Anna Rollando.

Biglietti € 12,00 intero

§    € 8,00 ridotti personale universitario e over 65 e titolari CartaEffe Feltrinelli

·              € 5,00 studenti

I biglietti si possono prenotare telefonicamente(06 3236104) e ritirare il giorno del concerto oppure acquistare direttamente alla biglietteria dell’auditorium a partire da mezz’ora prima del concerto.