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Sabato 11 luglio 2026, la Fiera del Levante di Bari diventa il palcoscenico di un evento esclusivo che unisce ironia colta e istinto viscerale, precisione musicale e libertà totale. Nella stessa serata si alterneranno ELIO E LE STORIE TESE con lo spettacolo “A la carte” e TONY PITONY con “EstaTony”: due concerti completi sullo stesso palco, due generazioni e visioni artistiche diverse ma in perfetta continuità, due fenomeni di culto diventati pop e uniti in un evento irripetibile.
 
Elio e le Storie Tese arrivano a sorpresa, affiancandosi al concerto già annunciato di Tony Pitony, con un format chiaro e dichiarato fin dal titolo: “ELIO E LE STORIE TESE à la carte!”. L’invito è quindi diretto: “Avete fame di ottima musica?”. E la risposta, in questo caso, la dà il pubblico: questa estate il gruppo servirà un menù di canzoni diverso per ogni concerto, composto con brani scelti proprio dagli spettatori. È un format che ribalta la scaletta come la conosciamo. Niente routine, niente replica, ma un live che cambia faccia di volta in volta, costruito sul momento, con la platea che diventa parte attiva dello spettacolo.
 
Sullo stesso palco, segue il tour ESTATONY di  Tony Pitony, un vero fenomeno cult contemporaneo, pronto a sorprendere Bari con tutta la forza di un progetto che vive al confine tra musica e performance. Tony Pitony è un artista concettuale “nato in una città sconosciuta della Sicilia”, e la sua ricerca creativa tiene insieme influenze apparentemente distanti: la sensibilità visionaria degli anni ’60, l’elettronica, l’espressività teatrale e l’irriverenza del trash, fino a un’estetica che esplora fetish e antiproibizionismo. La sua cifra è quella di chi rifiuta le etichette e supera le categorizzazioni tradizionali: attraverso il lavoro artistico, Tony Pitony sovverte stereotipi legati alla sessualità, all’identità di genere e alla narrazione storica, affermandosi come artista gender fluid che privilegia l’ispirazione autentica rispetto alle logiche di mercato. Il suo stile, sempre secondo il comunicato, è diretto, imprevedibile e spesso dissacrante: un modo di stare in scena che non cerca la distanza “intoccabile” dell’artista, ma gioca con i cliché per smontarli, trasformando il disagio quotidiano in linguaggio e in arte.
È una presenza capace di spostare il baricentro dello show: non solo musica, ma gesto, visione, provocazione consapevole.
 
In questo incontro, la serata dell’11 luglio alla Fiera del Levante diventa un evento con un carattere davvero raro: un passaggio di testimone fra due campioni della comicità in musica, per arrivare al cuore del pubblico con un carico di originalità  e divertimento assicurati.
Due linguaggi che non si sommano, si potenziano.
 
biglietti acquistati per la serata sono validi per entrambi i concerti.