Skip to main content

Massimo Spada è tra i migliori pianisti della sua generazione in campo nazionale e internazionale. Nato a Roma nel 1986, si è diplomato al Conservatorio romano e perfezionato presso prestigiose accademie italiane e straniere. Collabora frequentemente in concerti di musica da camera con eccellenti partner musicali, quali Beatrice Rana, Andrea Obiso e Andrea Oliva. I suoi recital solistici si distinguono per i programmi raffinati, che ai grandi classici accostano musiche meno note e frequentate ma di non minore interesse.

Così avverrà anche nel suo concerto romano di mercoledì 4 marzo 2026 alle 18.00 nell’ambito della stagione concertistica di Roma Sinfonietta presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, che si svolge nell’Auditorium “Ennio Morricone” (Macroarea di Lettere e Filosofia in via Columbia 1).

Il fulcro di questo concerto sono tre delle composizioni più affascinanti di Maurice Ravel, grande protagonista della musica del Novecento, massimo rappresentante insieme a Debussy dell’impressionismo musicale ma anche esploratore di nuovi mondi sonori. Sono tre i suoi pezzi in programma: il primo è “Jeux d’eau” (Giochi d’acqua), un brano del 1901, che inaugurò la musica francese del Novecento: il suono di questa musica è liquido, sfuggente, inafferrabile, con infiniti riverberi e vibrazioni, e apre un mondo sonoro sconosciuto all’epoca e affascinante ancora oggi. Poi è la volta di un altro Ravel, quello della “Sonatina”, che si distacca dall’impressionismo e si rivolge ad un ideale artistico di chiarezza delle immagini e di razionale equilibrio della forma. Il terzo Ravel che si ascolterà è ancora diverso: sono i tre brani di “Gaspard de la nuit”, ispirati ad altrettanti visionari poemetti del visionario e iperromantico poeta francese del primo Ottocento Aloysius Bertrand, che richiedono al pianista raffinatezza ed abilità eccezionali.

Tra questi tre capolavori di Ravel sono inseriti due altri autori, Paolo Arcà e Mario Castelnuovo-Tedesco.

 Mario Castelnuovo-Tedesco è uno dei principali compositori attivi nei decenni centrali del secolo scorso. Nato a Firenze nel 1895, già a trent’anni era uno dei compositori più in vista, tanto che negli anni Trenta Arturo Toscanini diresse a New York varie sue composizioni e i suoi Concerti per violino e per violoncello furono eseguiti rispettivamente da Jascha Heifetz e Gregor Piatigorsky, il più grande violinista e il più grande contrabbassista dell’epoca. In quegli anni incontrò anche il famoso chitarrista Andrés Segovia, che divenne un appassionato interprete della sua musica.

Nel 1939, a causa delle leggi razziali promulgate dal regime fascista, Castelnuovo-Tedesco si vide costretto ad abbandonare l’Italia e si rifugiò negli USA, dove continuò con successo la sua attività di compositore di musica per le sale da concerto e i teatri d’opera, estendendo contemporaneamente i suoi interessi anche al cinema: stabilitosi a Hollywood, firmò un contratto con la Metro-Goldwin-Mayer e compose le musiche per numerosi film di successo. Dopo la guerra mantenne la residenza americana ma tornò spesso in Italia. Massimo Spada eseguirà ora la sua “Sonatina zoologica”, composta nel 1960, le cui quattro parti sono intitolate “Libellule”, “Chiocciola”, “Lucertolina” e “Formiche”.

Il terzo autore in programma è Paolo Arcà, che affianca una vivace attività di compositore a quella di organizzatore musicale, che l’ha portato alla direzione artistica di alcune delle più importanti istituzioni musicali italiane, quali il Teatro Alla Scala di Milano, l’Opera di Roma e il Maggio Musicale Fiorentino. Composte nel 1993, le “Bagatelle” sono dieci brevi brani, ognuno della durata di circa un minuto, che alternano momenti veloci e intensi ad altri dall’andamento intimo e raccolto. È qui molto evidente una poetica della sottrazione, che mira a sottolineare l’essenzialità espressiva, preferendo strutture semplici e di diretta intellegibilità. Ne scaturiscono dieci piccoli quadretti dal colore essenziale, con un evidente percorso emotivo in miniatura. Le immagini musicali si susseguono senza soluzione di continuità e sono caratterizzate da una scrittura trasparente e lieve, che fa uso di sonorità sottili e di dinamiche limitate. Spesso ai confini con il silenzio, questa musica invoglia a un ascolto attento alle minime variazioni

Biglietti

€ 12,00 interi; € 8,00 ridotti personale universitario e over 65 e titolari CartaEffe Feltrinelli; € 5,00 studenti

I biglietti si possono prenotare telefonicamente(06 3236104) e ritirare il giorno del concerto oppure acquistare direttamente alla biglietteria dell’auditorium a partire da mezz’ora prima del concerto.