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Titolo visionario quanto il suono che ci regala. Ci si muove in punta di piedi, quasi sperando di non far rumore per non alterare gli equilibri attorno. Tipuana Tipu ormai è di stana a Barcellona ed è da li che osserva la vita ripensando a casa… e si rintraccia molta nostalgia dentro i ricami digitali di queste canzoni lineari e sghembe al tempo stesso. In questo apparente “non-sense” di matrice pop ritrovo una ragione di pace… un suono pulito senza ridondanze e stranezze. Lineare… mai schierato. Appunto contemplativo…

 

Quanta ricerca di vita, personale e sofferta, c’è dietro un simile risultato?

Moltissima, penso che fare un album solista sia come scrivere un libro. Che sia autobiografico o meno ci sono dentro tutti i ricordi, pensieri , sensazioni della mia vita come se con le canzoni si volesse descrivere un momento esatto o qualcosa di non definito che può essere espresso con la musica.


Parola d’ordine per il mio ascolto: leggerezza… la tua?

Penso che la leggerezza sia più legata all’orecchiabilità delle melodie delle canzoni, ma quasi tutte hanno più strati di lettura. Sicuramente scrivendole non le ho vissute con leggerezza ma con profondità e quasi dolore. Nel senso che costa sempre guardare dentro se stessi per tirare fuori in musica delle sensazioni profonde o radicate dentro di noi da molto tempo.


Se ti chiedessi se c’è, tra le numerose allegorie di vita che leggo nel disco, una prioritaria su tutte? Il vero centro di gravità che ha scritto queste canzoni?

Forse il centro di gravita’ di queste 10 canzoni puòà essere la ricerca di una guida dentro di me. Come se in fondo parlassi sempre a me stesso e cercassi in qualche modo di darmi una risposta consolante. Quindi questo va si che si alternino momenti si malinconici ma anche speranzosi.


Perché Barcellona? Perché questa città come culla dell’ispirazione e della vita di Tipuana Tipu?

Sono finito a Barcellona quasi per caso, sono stato anche a Malta ma passando a Barcellona prima in vacanza poi lavorando con dietro il PC ho trovato una qualità di vita clamorosa. Da turista uno non se ne accorge e si va nei posti dove vanno solo i turisti: la Rambla, la Sagrada familia, parc Guell ecc. mentre vivendo qui si apre un mondo fatto di persone che vengono da tutto il mondo, clima mite, eventi su eventi. I Primi anni qua era più un cercare di trovare un momento per riposarsi tra i mille stimoli che offre questa citta’ meravigliosa. 


E dentro i mille colori di questo disco, sai che ci trovo davvero pochissimo del nostro bel paese? Volutamente o una conseguenza naturale della tua vita?

Vero, parlo molto di Barcellona ma perché tutte le mie ultime esperienze di vita sono state qui, ma dentro di me porto sempre la Romagna sia con la nebbia che con il sole dell’estate. Magari non lo dico esplicitamente con le parole ma cerco di usare la musica per descrivere la mia terra come un punto di partenza o un posto che mi porto dentro e dove sono spesso.

 

Ascolta “Pappagalli verdi rari” on Spotify

https://open.spotify.com/intl-it/album/11hg1gGqfH3vQQ6TQ1voFE?si=96iRv2p_SWeMpK1ODjfb8w

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