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Meno alcol, meno eccessi, più attenzione al benessere e alla qualità delle relazioni. Tra i giovani si sta diffondendo una nuova forma di socialità che riscrive il concetto stesso di divertimento: si chiama soft clubbing ed è l’alternativa alle notti di sballo e ai rave estremi.

Secondo quanto raccontato da Lettera43, questa tendenza sta prendendo piede in diverse città europee, con feste diurne, eventi mattutini, DJ set in contesti insoliti e un approccio più sobrio e consapevole al tempo libero. Non più discoteche fino all’alba e consumo eccessivo di alcol, ma socialità più tranquilla, musica, movimento e occasioni di incontro pensate per stare bene, fisicamente e mentalmente.

Il fenomeno nasce anche da ragioni economiche: il divertimento notturno tradizionale è sempre più costoso. Ma alla base c’è soprattutto un cambiamento valoriale, in particolare tra i giovani della Generazione Z, sempre più attenti alla salute, al benessere mentale e all’equilibrio tra lavoro, tempo libero e vita personale.

Tra coffee rave, feste del mattino, DJ set in panetterie o spazi non convenzionali, il soft clubbing propone un modo diverso di vivere la musica e la socialità: meno stordimento e più presenza, meno eccessi e più connessione reale con le persone.

Resta da capire se si tratti di una moda passeggera o dell’inizio di un nuovo modello culturale. Di certo, il soft clubbing racconta una generazione che cerca nuove forme di aggregazione, lontane dagli stereotipi dello sballo a tutti i costi, e più vicine a un’idea di divertimento sostenibile, inclusivo e consapevole.

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