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Giù il sipario sulla trentasettesima edizione dei seminari e del festival Nuoro Jazzdomani (venerdì 29 agosto), il tradizionale concerto-saggio finale con tutti gli allievi e i docenti, che quest’anno andrà in scena a Galtellìsuggellerà le nove giornate di studio e pratica del jazz che li hanno impegnati alla Scuola Civica di Musica “Antonietta Chironi”. Sono in centoundici, quest’anno, a essersi iscritti all’iniziativa didattica promossa dall’Ente Musicale di Nuoro: da giovedì 21 agosto hanno seguito le lezioni strumentali, di teoria e storia, di musica di insieme e prove aperte di gruppo, sotto la guida del corpo docente coordinato dal direttore artistico di Nuoro Jazz, il contrabbassista Salvatore Maltana; una squadra affiatata che conta nomi di primo piano della scena jazzistica nazionale: Francesca Corrias e Alessandra Soro (per la classe di canto), Emanuele Cisi (sassofono), Fulvio Sigurtà (tromba), Marcella Carboni (arpa jazz), Dino Rubino (pianoforte), Max De Aloe (armonica cromatica e fisarmonica), Bebo Ferra (chitarra), Paolino Dalla Porta (basso e contrabbasso), Stefano Bagnoli (batteria), Salvatore Spano (teoria, armonia, laboratorio di composizione e improvvisazione), Enrico Merlin (storia del jazz) e lo stesso Salvatore Maltana (basso elettrico).

Il concerto-saggio finale dei seminari si articola abitualmente in vari momenti e situazioni musicali, coinvolgendo in prima persona gli allievi, coadiuvati dai loro docenti e in rapporto con gli spazi in cui va in scena. Quest’anno, come anticipato, a ospitarlo sarà per la prima volta Galtellì, l’affascinante borgo nella Baronìa, a una quarantina di chilometri da Nuoro. L’evento, come sempre itinerante, si snoderà per le strade del paese prendendo il via alle 19 dalla Chiesa di San Pietro e sarà costellato di brevi esibizioni di piccoli organici strumentali, duo, trii; il percorso culminerà all’Anfiteatro Comunale dove si avvicenderanno otto gruppi di musica d’insieme, ognuno con una quindicina di minuti a disposizione per esibirsi. Allestito con il contributo e il sostegno del Comune di Galtellì, quello di domani (venerdì 29) si annuncia dunque come un ricco e variegato happening musicale che, al rientro a Nuoro, avrà una coda al Killtime, il club in via Mereu, che ha ospitato le jam session dopo concerto nelle serate precedenti.

Nel pomeriggio, intanto, prima della partenza per Galtellì, un altro evento immancabile in chiusura di ogni edizione dei seminari si sarà celebrato alla Scuola Civica di Musica: l’assegnazione delle varie borse di studio da parte dei docenti agli allievi più meritevoli: una offre l’iscrizione gratuita alla prossima edizione dei seminari nuoresi al migliore allievo di ogni classe strumentale; un’altra è dedicata invece alla formazione del gruppo che sarà chiamato a esibirsi l’anno prossimo a Nuoro Jazz e sui palchi di altre rassegne nazionali; c’è poi la borsa di studio che permette di frequentare i corsi del festival francese di Jazz in Marciac, mentre quella intitolata alla memoria del batterista Billy Sechi offre l’iscrizione ai seminari di Siena Jazz. Ai docenti di Nuoro Jazz spetta anche il compito di eleggere il migliore allievo da proporre come finalista al premio “Massimo Urbani” di Camerino, il concorso internazionale per solisti che dal 1996 scopre i giovani talenti del jazz.

Prima che scorrano i titoli di coda della trentasettesima edizione di Nuoro Jazz, il suo direttore artistico, Salvatore Maltana, traccia un primo bilancio: «Centoundici iscritti, arrivati anche da varie parti d’Europa; nove giorni di attività didattiche, trenta ore di strumento e altrettante di musica d’insieme, dieci ore di storia del jazz con una monografia su Gil Evans, la masterclass internazionale di Kurt Rosenwinkel. Gli allievi sono contenti, c’è stata una forte interazione con i docenti, tutti sono soddisfatti. E poi il festival: diciotto concerti in dieci giorni. Tanti i posti messi a disposizione dalla città, non solo quelli da parte dell’amministrazione, come la Scuola Civica di Musica e i giardini della Biblioteca Satta, ma anche lo spazio Ilisso, il M.A.N., o il cortile in piazza Mario Soldati, nel quartiere di Istiritta, che sta avendo una riqualificazione. Mi sento di poter dire che il bilancio è positivo: speriamo che possa ripetersi un anno come questo sotto il profilo didattico e proficuo per i seminari e per la musica.»

Volge dunque all’epilogo un’edizione intensa e generosa, che lascia il segno e rinnova l’impegno di Nuoro Jazz nel coltivare talento, passione e futuro. L’organizzazione, come sempre, è a cura dell’Ente Musicale di Nuoro con il contributo del MiC • Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport) del Comune di Nuoro e del Comune di Galtellì, Nuovo IMAIE, Fondazione di Sardegna, Fondazione Sulas, e con il supporto della Biblioteca Sebastiano Satta, dello Spazio Ilisso e del Museo MAN.

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Ente Musicale di Nuoro
tel. 0784 36 156 • E-mail: nuorojazz@entemusicalenuoro.it
www.entemusicalenuoro.it

One Comment

  • Spazio Ilisso ha detto:

    Un’intera comunità raccolta attorno al linguaggio universale della musica.
    Nuoro Jazz è da sempre questo: un laboratorio di ricerca, ascolto e condivisione, che forma e allo stesso tempo restituisce emozioni collettive.
    La musica che nasce qui non appartiene solo ai musicisti, diventa patrimonio comune, radicandosi nei luoghi e nella memoria viva delle persone.
    Un grazie sentito agli organizzatori e a tutti coloro che, con passione e rinnovato impegno, ogni anno lo rendono possibile, visibile e capace di orientare e valorizzare i tanti giovani talenti.

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