Sabato 2 agosto, in occasione della Festa patronale di San Biagio, con un appuntamento OFF a Corsano si conclude la ventiquattresima edizione di Danzare la Terra, manifestazione dedicata alle danze rituali del Sud Italia e del Mediterraneo, ideata e diretta da Maristella Martella. Dopo cinque giorni di residenza e una prima restituzione negli spazi del Convitto Palmieri di Lecce, il progetto approda alla sua tappa finale: alle 22:00 (ingresso libero) in Piazza San Biagio va in scena la performance, frutto del laboratorio coreografico, seguita dal concerto di Officina Zoè, tra le formazioni più rappresentative della tradizione musicale salentina, con le danze della Compagnia Tarantarte.
Radici è stato il filo conduttore che ha guidato ogni gesto, passo e parola del percorso. Questa edizione è stata infatti co-creata e sostenuta da Italea Puglia (Radici di Puglia Aps), realtà parte della rete territoriale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nell’ambito del programma Turismo delle radici. «La danza tradizionale ci ricorda chi eravamo, è una messa danzata che celebra il collante sociale e identitario di una comunità. Abbiamo lavorato sulla tradizione e a partire da essa per raccontare cosa siamo diventati, distillando il meglio dal passato, conservandone l’autenticità popolare e, allo stesso tempo, sperimentando nuove strade per fare arte», racconta la direttrice artistica.
Da lunedì 28, circa trenta persone, provenienti da tutta Italia e dall’estero, hanno seguito il laboratorio coreografico condotto da Maristella Martella e le sessioni dedicate alla pizzica pizzica e alle danze popolari del Sud Italia, affidate a Silvia De Ronzo, Antonio Congedo e Raffaella Vacca. Non sono mancati poi un focus guidato da Giovanna Bino sugli archivi di Eugenio Barba e Carmelo Bene, custoditi al primo piano del Convitto, e una riflessione sul significato delle migrazioni e sull’identità culturale curata da Sara Colonna, Giorgia Salicandro e Rita Piccinni nell’ambito del progetto Italea Puglia.
In chiusura, il live di Officina Zoè.Grandi padri della musica salentina, sono una band trascinante, dal sound inconfondibile e ambasciatrice della pizzica nel mondo dal 1993. L’elemento di forza del gruppo è la ricerca costante della trance e della ciclicità insita nel ritmo arcano dei tamburelli e intrisa di minimalismo nella musica e nel canto: ciò ha reso possibile, col tempo, la realizzazione di nuove composizioni musicali che cantano e raccontano il mondo di oggi, ma profondamente ancorate alla tradizione. Gli Officina Zoè sono protagonisti della scena musicale, cinematografica e artistica salentina che hanno reso celebre il Salento e la sua cultura nel mondo. Il gruppo è formato da Cinzia Marzo (voce, flauti, tamburello e castagnette), Donatello Pisanello (organetto diatonico, chitarra, mandola, armonica a bocca), Lamberto Probo (tamburello, tamborra, percussioni salentine varie: cupa cupa, lavaturu, violino a sonagli), Giorgio Doveri (violino e mandola), Luigi Panico (chitarra, mandola, armonica a bocca), Silvia Gallone (tamburello, tamborra e voce).
Il progetto è realizzato in sinergia con il Polo Biblio-Museale di Lecce, Puglia Culture, Ura Teatro, Associazione Kalimeriti Ambrò-Pedia, il Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Maglie e UASC.
Info e contatti
www.tarantarte.it
335 6740238 – 3478431794


