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La musica ha trovato una nuova voce nel cuore del Mediterraneo. Si chiama Marianna Alè, ha solo 15 anni, arriva da Campobello di Mazara e ha incantato tutti con “Iguana”, il brano inedito che l’ha portata a vincere il Festival Internazionale Voci dal Mediterraneo 2025, tenutosi dal 24 al 27 luglio a Pantelleria.

Una voce limpida, una presenza scenica sicura, ma soprattutto una scrittura già consapevole: Marianna si è distinta tra decine di concorrenti per autenticità, intensità e freschezza, raccontando con “Iguana” la forza di restare se stessi in un mondo che cambia forma. Una metafora potente, che ha toccato pubblico e giuria.

Verso il MEI: un trampolino per i nuovi talenti

Dopo la vittoria a Pantelleria, per Marianna si aprono nuove strade: la prossima tappa è il MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, il più importante evento italiano dedicato alla musica emergente e indipendente, in programma a ottobre 2025. Sarà un’occasione preziosa per portare il suo messaggio e il suo talento davanti a addetti ai lavori, etichette e appassionati della nuova scena italiana.

Un festival che guarda lontano

Giunto alla sua 2ª edizione, il Festival Voci dal Mediterraneo si conferma come uno degli appuntamenti più vivi e inclusivi del Sud Italia. Sotto la direzione artistica di Massimo Galfano e con la partecipazione di Nathalie Caldonazzo, l’edizione 2025 ha portato sul palco giovani artisti provenienti da tutta Italia e dalle comunità italiane all’estero, celebrando la musica come ponte culturale tra mondi e generazioni.

I premi speciali 2025

Accanto alla vincitrice assoluta, sono stati assegnati numerosi riconoscimenti:

  • Premio della Critica: Flavio Gennaro (22 anni, Sant’Agata di Militello) con “Chiara”

  • Miglior Voce: Mariateresa Pavia (25 anni, Pantelleria) con “Fuori di Testa”

  • Miglior Inedito: ADAMAS (Alessio Milazzo, 26 anni, Svizzera) con “Girasole”

  • Premio Presenza Scenica: Leo Rizzuto (38 anni, Belgio) con “Senza dire una parola”

L’inizio di un percorso

Marianna Alè ha dimostrato che la giovane età non è un limite, ma un’energia da incanalare con cuore e visione. Il suo brano è una canzone d’autore vestita di semplicità, ma capace di scavare in profondità, e di lasciare il segno. Ora il palco del MEI la aspetta, e con lei tutta la nuova generazione di talenti che il Festival Voci dal Mediterraneo ha saputo valorizzare.

Il viaggio è appena cominciato. E noi saremo lì ad ascoltarlo.