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Il fisarmonicista PIETRO ROFFI si aggiudica il BERLIN PRIZE” nell’ambito dell’International Competition Astor Piazzolla per la composizione “QUASI UN TANGO” contenuta nell’album “OLTREPASSARE”.

Il prestigioso riconoscimento internazionale BERLIN PRIZE” viene conferito durante tale concorso, ad opere che si che si distinguono per la qualità artistica, l’originalità e capacità di dialogare con l’eredità musicale di Astor Piazzolla.

“Ricevere un riconoscimento dedicato ad Astor Piazzolla è un onore enorme – affermaPietro Roffi – “Quasi un Tango” nasce dal desiderio di dialogare con la sua eredità e portarla nel presente, con una voce personale.”

La composizione “Quasi un Tango” sarà eseguita da musicisti eminenti, in occasione dell’edizione 2027 del PANTONALE Festival di Berlino, con appuntamenti previsti nella prestigiosa Berliner Philharmonie, e nella storica Jesus-Christus-Kirche, luogo di grande valore artistico e culturale della capitale tedesca.

OLTREPASSARE” è il nuovo album del fisarmonicista e compositore PIETRO ROFFI (prodotto da Blue Mirror, pubblicato da Extended Place e Distribuito da Believe Digital). Un progetto di musiche originali per fisarmonica, quintetto d’archi, pianoforte ed elettronica disponibile in formato CD e in digitale https://bfan.link/oltrepassare

Questa produzione nasce con il sostegno del Ministero della Cultura e della SIAE, nell’ambito delprogramma “Per Chi Crea”.

Il disco si sviluppa attorno al dialogo tra fisarmonica, pianoforte, elettronica e un ensemble d’archi. La produzione musicale è curata da Alessandro Stella, che contribuisce anche al pianoforte, mentre l’elettronica è affidata a Carmelo Patti. Le composizioni si adattano perfettamente alle personalità dei musicisti coinvolti, creando un dialogo musicale ricco e armonioso che valorizza ogni singolo contributo.

“Oltrepassare” nasce come un attraversamento: un disco che mette radici e, nello stesso gesto, prova ad andare oltre i confini — estetici, geografici, interiori — della fisarmonica. Il cuore del progetto è la suite “Oltrepassare”, dove il viaggio prende forma in quattro quadri: “Roots”, una melodia che affonda nella terra e ritrova l’origine; “Bridge”, ponte ritmico che guarda alle tradizioni del Sud e alla danza come rito collettivo; “Flight”, dove archi ed elettronica sollevano la fisarmonica in un volo che non è fuga ma prospettiva; “A Possible Path”, che non chiude, ma apre una domanda e indica un sentiero possibile.

Intorno a questo nucleo si muovono altri paesaggi sonori dell’album: il pianoforte, intimo e spoglio, come in “l.i.y.s.”; l’apertura improvvisa di “Out of the Blue”, sospesa su un ostinato di Moog e attraversata da archi e fisarmonica; “Ieri, Oggi, Domani”, omaggio a Roma e al grande cinema italiano; “Quasi un Tango”, che gioca con l’idea di tango senza farsi imprigionare da una forma; fino a “Lost in Your Skies”, nella sua versione più completa, malinconica e luminosa, come un’ascesa che è liberazione. Oltrepassare si chiude lasciando il suono sospeso: un attimo prima del prossimo passo.

«Oltrepassare è il canto libero della mia fisarmonica. Lo strumento che suono da quando avevo sei anni non è solo il protagonista ma anche un filtro sentimentale attraverso cui il suono cambia prospettiva, colore e materia. Si lascia attraversare dagli altri strumenti, a tratti si fa da parte, poi torna, si accende e si ritrova in paesaggi sonori diversi. È il filo che tiene insieme tutte le anime dell’album. La fisarmonica respira in queste composizioni insieme agli archi, al pianoforte e a un’elettronica rarefatta e sognante, in un dialogo intimo e sospeso. Oltrepassare è anche la ricerca di una libertà che supera confini, appartenenze e pregiudizi, che attraversa generi e stili: uno slancio naturale che va “oltre”, lì dove la musica non deve giustificarsi. La fisarmonica non rifiuta la tradizione ma la abita fino in fondo per poi attraversarla, lasciando che la sua anima esista per ciò che è davvero e non per ciò che deve essere. Traduce il passato in presente e ha la forza di guardare avanti.

Oltrepassare nasce da un bisogno silenzioso ma inevitabile: far risuonare la fisarmonica dentro il tempo che abitiamo, come una delle sue possibili voci, mentre tutto cambia senza sosta ma resta attraversato dal respiro profondo della storia». – Pietro Roffi

Questa la tracklist dell’album:

1. Out of the Blue ∙ 2. Roots – Oltrepassare I ∙ 3. Bridge – Oltrepassare II ∙ 4. Flight – Oltrepassare III

5. A Possible Path – Oltrepassare IV ∙ 6. Ieri, Oggi, Domani ∙ 7. Lost in Your Skies (Piano Solo Version)

8. Quasi un Tango ∙ 9. Lost in Your Skies ∙ 10. Out of the Blue (Strings Version).

Pietro Roffi, riconosciuto come una delle voci più originali della fisarmonica contemporanea, svolge un’intensa attività concertistica che lo ha portato a esibirsi, come solista, in ensemble da camera e con orchestre sinfoniche, in centinaia di concerti nei cinque continenti: dal Brasile alla Cina, dall’Australia al Sudafrica. Il suo repertorio spazia dalla musica classica al tango, dalle sue composizioni originali alla musica per film. Nel 2018 ha debuttato con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica di Roma per i 90 anni di Ennio Morricone, interpretando una nuova composizione scritta per lui da Dario Marianelli. Con il compositore Premio Oscar ha poi inciso colonne sonore per il cinema, tra cui Pinocchio di Matteo Garronecandidata ai David di Donatello. Il suo primo album di composizioni originali, 1999, ha vinto l’Orpheus Award come “Miglior Disco” italiano di fisarmonica. Nel 2026 uscirà il nuovo album Oltrepassare, pubblicato da Extended Place e prodotto da Blue Mirror. La sua musica è trasmessa da BBC Radio 3, WDR 3, Radio France e Rai Radio 3 ed è eseguita in sale come Concertgebouw di Amsterdam, Tonhalle di Zurigo, Filarmonica di Monaco, Sala São Paulo e Filarmonica di Belgrado da interpreti quali Ksenija Sidorova, oltre che da solisti, ensemble e orchestre internazionali. Molto attivo anche nella didattica, è oggi un punto di riferimento per una nuova generazione di giovani fisarmonicisti.

«Pietro non è soltanto tecnicamente preparatissimo, ma anche un musicista di un’espressività poetica e raffinata, capace di far cantare il suo strumento e di seguire il pensiero musicale del compositore con immaginazione ed empatia» — Dario Marianelli (Premio Oscar)