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La 38ma edizione del FERRARA BUSKERS FESTIVAL® si svolgerà dal 27 al 31 agosto, nel suggestivo Centro Storico di Ferrara, che per cinque giorni si trasformerà in un vero teatro en plein air, presentando più di 60 spettacoli ogni sera, oltre a talkmostrelaboratori per adulti e bambini dedicati all’ambiente e alla musica, uno street food di qualità e un mercatino di artigianato artistico.  

Un laboratorio sociale, fatto di incontri, confronti, crescita reciproca ed esperienze indimenticabili; tutto questo con un costo assolutamente accessibile, a partire da 8 euro, con ingresso gratuito per gli under 13. 

L’apertura sarà il 27 agosto alle ore 18:00 con la presentazione degli artisti presenti; la chiusura, come da tradizione, a partire dalle 17:00 di domenica 31 agosto, con la parata delle marching band, l’esibizione nell’ambito dell’iniziativa Porta la tua chitarra e diventa busker! e, infine, con Jimmy e Lucio: note a margine; un’ emozionante dedica a Lucio Dalla e Jimmy Villotti, con la proiezione, nel luogo dove furono buskers per una volta (ma non per caso) nel pomeriggio del 22 agosto 1989, in cui Dalla suonò il clarinetto con Jimmy Villotti alla chitarra, nella piazzetta San Michele. 

Fra le novità di questa edizione: 

La Scuola Buskers, un ciclo di tre incontri introduttivi al busking per insegnare a improvvisare e trasformare gli imprevisti in opportunità, come accade ai buskers in strada; avranno luogo a Ferrara il 04/08, 11/08 e 18/08, saranno gratuiti e aperti a tutti; 

Il Premio Gianna Nannini – un sogno che si avvera: dare il nome di un’artista in piena attività a un premio che ogni anno andrà a un busker. Gianna Nannini, come Dalla, ha dimostrato coraggio e passione quando nel 2020, affacciandosi dal Castello Estense, ha incantato, con la sua voce e il suo carisma, un pubblico che da poco si era riaffacciato alla vita, in un anno difficile per tutti, regalando alcuni brani pianoforte e voce. Il legame con la musica popolare e la musica di strada di questa artista ha indotto il festival a chiederle se avesse voluto dare nome a questo premio. Lei ha accettato con entusiasmo ed è dunque un onore immenso questa prima edizione, che ha scelto di premiare il busker Tribalneed

Il FERRARA BUSKERS FESTIVAL® è stato tra i primissimi eventi in Italia a ricevere la certificazione ISO 20121 per il progetto BGREEN volto alle buone pratiche rispetto alla diminuzione degli sprechi, e si riconferma esempio virtuoso anche per il refill gratuito di acqua refrigerata naturale e frizzante, in collaborazione con il Gruppo Hera, da anni al fianco del festival.  

I numeri del Festival danno l’idea dello sforzo produttivo dell’intero staff:  

I gruppi invitati sono complessivamente 90 per un totale di 259 artisti, di cui 121 sono under 35.  

Le nazionalità da cui provengono gli artisti sono 19, tra cui Australia, Canada, Corea del Sud, Russia, Giappone, e per la prima volta, Taiwan. 

Mai come quest’anno, la presenza di donne busker è significativa; performer che viaggiano da sole per portare la loro musica in strada: libere, talentuose e coraggiose. È questo il mondo che vogliamo. 

Nel corso della programmazione saranno 5 i Talk e 5 i Reading che coinvolgeranno il pubblico, 13 laboratori per adulti e bambini, allestimento di 4 mostre. 

Area Street Food – cibo e bevande di qualità con proposte regionali, hamburger, primi, arrosticini, tigelle, pinsa romana, burritos e proposte anche per vegani 

Mercatino buskers – il tradizionale mercatino dell’artigianato artistico in Corso Portareno. 

FERRARA BUSKERS FESTIVAL® – 2025 – 38MA EDIZIONE 

Centro Storico di Ferrara, dal 27 al 31 agosto 

Biglietto: da 8 Euro 

Gratuito per tutti gli under 13 

ORARI 
Da mercoledì a sabato: dalle 18 alle 24 

Domenica: dalle 17 alle 21 

WEB https://www.ferrarabuskers.com/ 

BIGLIETTI: https://www.ferrarabuskers.com/pages/biglietti 

FB https://www.facebook.com/FerraraBuskersFestival 

IG https://www.instagram.com/ferrarabuskersfestival/ 

FERRARA BUSKERS FESTIVAL® 

LA STORIA  

Il progetto nasce nel 1988 da un’idea di Stefano Bottoni. Amante della musica e musicista a sua volta, Stefano è prima di tutto un artigiano, un fabbro. Ed è proprio nella sua officina, che nasce l’idea di quello che diventerà il PRIMO FESTIVAL al MONDO dedicato alla musica di strada. 

Tra i tanti piccoli aneddoti che diedero vita all’iniziativa ce n’è uno determinante per la sua storia. Si tratta di un articolo apparso su un quotidiano locale, datato 30 luglio 1987, in cui si narrava di due musicisti, con chitarra e batteria, allontanati dai Vigili Urbani. In quel momento Stefano decise che proprio la sua Ferrara sarebbe potuta diventare la città in cui suonare per strada, almeno in un periodo dell’anno. Per farlo serviva dare forza a quella che al momento era solo un’idea e che sembrava poter essere, al massimo, una rassegna biennale. Stefano decise di presentarla al Sindaco che, inaspettatamente per l’epoca, la sostenne immediatamente.  

Scritto il progetto e fatta la squadra – la stessa Associazione attiva oggi – era necessario trovare un nome incisivo e dal richiamo internazionale. Arrivò così la parola Buskers, che oggi tutti conoscono e riconoscono nella figura del musicista di strada. 

Per il giovane direttore artistico e il giovanissimo festival arriva anche il primo fondamentale incontro, quello con Lucio Dalla, avvenuto grazie ad un fortuito gioco del destino. Il grande artista bolognese, due anni dopo, nel 1989, tornerà a Ferrara suonando il clarinetto assieme alla chitarra di Jimmy Villotti al Festival, in una piazzetta, mimetizzato tra i buskers invitati. 

IL FESTIVAL 

Il FERRARA BUSKERS FESTIVAL® è la prima iniziativa nel panorama internazionale dedicata a musicisti e artisti di strada provenienti da tutto il mondo e che, da ormai trentasette anni, rappresenta il traguardo che ogni busker sogna: un riconoscimento al merito della propria arte.  

Le scelte, operate secondo una rigorosa selezione, si basa sui veri principi del Busking, vero e proprio genere artistico, fatto di spazio scenico, rottura della quarta parete, gestione dell’acustica e arte dell’improvvisazione. Il successo di questo evento ha portato, negli anni, a tantissime imitazioni; tuttavia Ferrara rimane la vera capitale dei buskers, indiscussa. 

Un viaggio originale e autentico capace di coinvolgere e incantare migliaia di spettatori, conducendoli alla scoperta dell’arte di strada. Quella fatta “a cappello”, simbolo quest’ultimo di uno scambio che avviene tra l’artista che dona la sua performance e il pubblico che, lasciando un’offerta, ne riconosce il valore, diventando parte attiva nello spettacolo. 

Il FERRARA BUSKERS FESTIVAL® è unione di arte, musica e culture differenti. È inclusivo, ecologico, trasversale. È di tutti, e per tutti. 

I VALORI 

Fin dalla sua genesi, l’evento ha portato con sé valori importanti, oggi imprescindibili. 

Ecologico: la strada è il teatro dei buskers e la strada deve essere curata. Non ci sono carichi sospesi, né allacciamenti elettrici aggiuntivi, nessun generatore e nessun palco. Non esiste impatto ambientale e nessun inquinamento acustico.  

Questa attenzione assoluta a ogni aspetto ha portato al riconoscimento, nel 2011, di primo evento ecosostenibile in Italia. 

Fra le caratteristiche uniche che ritroveremo anche quest’anno, quella dell’offerta gratuita, da parte dell’organizzazione, del refill gratuito di acqua refrigerata naturale e frizzante a tutto il pubblico, riducendo in maniera significativa lo spreco e l’uso della plastica. 

Inclusivo: la strada non mente e non conosce differenze. Il passante non sa di chi diventa spettatore, non ne conosce il genere né la provenienza. Il Ferrara Buskers Festival è davvero unione di arte, musica e culture differenti.  

Fare Cappello: è il punto di contatto tra il busker e il suo pubblico, il mezzo per rompere la “quarta parete”, quel confine immaginario che, nel teatro tradizionale, separa gli attori dal pubblico. Il Busker abbatte questa barriera fin dal primo istante, coinvolgendo gli spettatori e rendendoli parte attiva della performance.