Dopo il successo dei primi due appuntamenti, prosegue I SUONI DELLE DOLOMITI, il festival che da oltre trent’anni porta la grande musica internazionale tra vette, prati e rifugi alpini del Trentino, con una seconda settimana di concerti in alta quota negli scenari unici delle Dolomiti trentine, Patrimonio Mondiale UNESCO, dove musica e natura si incontrano.
Gli eventi in programma non solo offrono un’esperienza unica, in cui la bellezza dei paesaggi si intreccia con le performance di artisti di fama internazionale, ma rappresentano anche un’importante occasione per sensibilizzare il pubblico sulla tutela dell’ambiente, valorizzando le Dolomiti, Patrimonio mondiale UNESCO, e promuovendo un turismo consapevole e sostenibile. Particolare attenzione è rivolta all’accessibilità e all’inclusione, con quattro eventi pensati per garantire la piena partecipazione anche alle persone con disabilità, affinché tutti possano vivere appieno la magia e i valori del festival. Dall’anno scorso il festival fa parte della European Festivals Association e ha implementato un sistema di gestione conforme alla certificazione ISO 20121:2024 per eventi sostenibili. La direzione artistica è di Mario Brunello.
Il 2 settembre, alle ore 6.00, il Sass Pordoi in Val di Fassa ospiterà L’Alba delle Dolomiti, uno degli appuntamenti più suggestivi del festival, con il concerto delle Belles of the Rockies. Il giovane ensemble statunitense, nato nel 2025 all’Università del Colorado e già vincitore di importanti premi nazionali, si distingue per energia, creatività e forte identità artistica, valorizzando anche il ruolo delle donne nella musica per ottoni.
Il concerto si svolgerà sul Sass Pordoi, conosciuto come la “terrazza delle Dolomiti”, uno dei punti panoramici più spettacolari del Trentino e dell’intero arco alpino. Raggiungibile con la funivia dal Passo Pordoi, con un dislivello di circa 700 metri, offre una vista straordinaria sui principali gruppi dolomitici, dalla Marmolada al Sassolungo, dal Catinaccio al Sella, fino alla cima del Piz Boè.
In questo scenario, immerso nella luce del nuovo giorno, le Belles of the Rockies porteranno il loro omaggio alla montagna e alle figure femminili che hanno aperto la strada alla presenza delle donne nel mondo degli ottoni. Un incontro tra musica e paesaggio che unisce le montagne del Colorado, luogo di nascita dell’ensemble, e quelle delle Dolomiti, creando un dialogo tra culture, generazioni e linguaggi musicali.
Nato nel 2025 all’Università del Colorado, il gruppo si è già distinto sulla scena nazionale conquistando l’Award-Winning Small Trumpet Ensemble, uno dei più importanti riconoscimenti statunitensi dedicati agli ensemble di ottoni. Composto da musiciste con esperienze che spaziano dall’orchestra al jazz, dal drum corps al musical fino alla musica da camera, il quintetto si caratterizza per un approccio innovativo e per una forte identità artistica, valorizzando anche il ruolo delle donne in un ambito musicale storicamente considerato maschile.
Il luogo del concerto è raggiungibile dal Passo Pordoi con la funivia Sass Pordoi, aperta per l’occasione dalle ore 4.30 (portata oraria 750 persone), e poi con un breve tratto a piedi di circa 5 minuti (dislivello 30 metri, difficoltà E). In alternativa è possibile raggiungerlo dal Passo Pordoi seguendo il sentiero n. 627 lungo il ghiaione (2 ore di cammino, dislivello 700 metri, difficoltà E).
In caso di maltempo, il concerto si terrà alle ore 17.30 presso il Cinema Teatro Marmolada di Canazei. I biglietti per l’accesso gratuito in sala saranno disponibili fino a esaurimento posti a partire dalle ore 15.30 presso la cassa del teatro.
Il 4 settembre, alle ore 12.00, presso Malga Canvere, in Val di Fiemme, il Quinn Christopherson Trio terrà il suo concerto. Originario di Anchorage, in Alaska, il cantautore Quinn Christopherson fin da bambino racconta storie attraverso la poesia e scopre la musica a 20 anni grazie a una chitarra regalatagli dal padre. Cresciuto tra locali e bar, la sua musica affronta temi come identità, crescita e appartenenza, trasformando esperienze personali in narrazioni musicali intense e universali, anche grazie alla solida collaborazione con il polistrumentista Nicholas Carpenter, suo compagno di band.
A fare da cornice al concerto sarà Malga Canvere, splendida d’inverno, quando il manto nevoso ricopre i pascoli, i grandi pini cembri e le baite, e altrettanto affascinante d’estate, con le sue verdi distese prative al cospetto della Catena del Lagorai e delle Pale di San Martino. Un luogo ideale per ospitare un artista che viene da lontano, anzi, da uno dei luoghi più “remoti” del pianeta, almeno nel nostro immaginario: l’Alaska.
Quinn Christopherson è un cantautore di Anchorage, il più giovane di quattro figli di genitori nativi appartenenti ai popoli Athabasca e Iñupiaq. Fin da bambino ha raccontato storie attraverso la poesia, ma è stato al compimento dei 20 anni che ha scoperto la musica, grazie a una chitarra regalata dal padre. Con questo strumento ha portato al pubblico le sue melodie eteree e malinconiche, costruendo un solido percorso artistico. Nel 2022 ha pubblicato “Write Your Nome in Pink”, un album in cui ripercorre le sue vicende personali tra famiglia, amici, quartiere, crescita e definizione della propria identità, anche di genere.
Il luogo del concerto è raggiungibile da Predazzo in auto fino a Bellamonte – località Castelìr (parcheggio), da dove si prosegue con la cabinovia Castelìr – Fassane – Morea e quindi a piedi lungo il sentiero n. 623 (20 minuti di cammino, dislivello 10 metri, difficoltà E).
In alternativa, da Moena si raggiunge in auto la partenza degli impianti dell’Alpe Lusia (parcheggio), si prosegue con la cabinovia Ronchi – Valbona – Le Cune e quindi a piedi lungo il sentiero n. 623 (1 ora e 15 minuti di cammino, dislivello 230 metri, difficoltà E).
In caso di maltempo, il concerto si terrà alle ore 17.30 presso la Casa della Gioventù di Predazzo. I biglietti per l’accesso gratuito in sala saranno disponibili fino a esaurimento posti a partire dalle ore 15.30 presso la cassa del teatro.
Con un programma che attraversa generi e tradizioni, I Suoni delle Dolomiti 2026 si conferma un appuntamento unico nel panorama culturale europeo, capace di trasformare la fruizione musicale in un’esperienza autentica, immersa nella natura e aperta all’incontro tra artisti e pubblico.
Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con percorsi di varia intensità e tutti i concerti sono gratuiti ad eccezione del Trekking dei Suoni.
I Suoni delle Dolomiti è l’unico storico festival sulle Dolomiti Patrimonio mondiale dell’umanità (UNESCO), che coinvolge attivamente gli spettatori nelle attività culturali, sociali e turistiche,
stimolando una riflessione sul rispetto per l’ambiente e sull’importanza di un futuro sostenibile e accessibile favorendo un turismo consapevole.
Un’esperienza immersiva dove il silenzio diventa ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.
Un festival unico nel panorama internazionale, nato nel 1995 da un’idea visionaria di Paolo Manfrini — giornalista, dirigente culturale — che ha saputo intrecciare arte, ambiente e cammino. Fin dalla sua prima edizione, la rassegna ha scelto di rinunciare a palchi, amplificazioni e grandi platee: i concerti si svolgono in quota, raggiungibili solo a piedi, trasformando ogni appuntamento in un’esperienza immersiva e collettiva, dove la musica si fonde con il paesaggio e il silenzio diventa uno spazio di ascolto, la fatica del cammino si trasforma in condivisione e l’armonia con la natura si unisce al rispetto per l’ambiente e alla sostenibilità.
Tutte le informazioni sul sito www.isuonidelledolomiti.it/
I Suoni delle Dolomiti è un progetto di comunicazione e di turismo culturale e ambientale ideato e curato da Trentino Marketing insieme con le Aziende per il Turismo della Val di Fassa, della Val di Fiemme – Cembra, di San Martino di Castrozza, Passo Rolle, Primiero e Vanoi, della Val di Non, di Madonna di Campiglio e di Dolomiti-Paganella e con la collaborazione di SAT, Associazione Rifugi, MUSE (in qualità di partner scientifico), Guide Alpine del Trentino, Soccorso Alpino del Trentino, Croce Rossa del Trentino.


